sarò sincero: sono un bugiardo.
uno di quelli che se una cosa si può fare facilmente,
prende la strada più difficile per poter dire che è un puro.
uno di quelli che ha talmente tanti referenti
che è più bravo a scriversi il panegirico
piuttosto che nella sua arte.
uno di quegli artisti squattrinati
che sogna e si consola pensando a van gogh.
uno di quello che disegna pupazzetti idioti
che però costeranno milioni
con la scusa che sono il frutto di anni di ricerca.
uno di quelli che soffre davvero mentre crea.
uno di quelli che soffre davvero mentre crea
ma sono solo emorroidi.
uno di quelli che fa i graffiti sui muri del centro
e oggi ha il turno di notte.
uno di quei vecchi filosofi col sigaro
e la sentenza sempre pronta.
una di quelle giovani promesse
che vuol fare la fotografa professionista.
uno di quei fotografi professionisti
che vuol farsi la giovane promessa.
uno di quei sassofonisti che suonano sotto il sottopasso
con la custodia aperta in attesa di spiccioli.
uno di quei grandi artisti riverito e stimato
che in televisione spara a zero sui giovani artisti.
uno di quei giovani artisti che spara a zero
sui grandi artisti riveriti e stimati.
uno di quelli che scrivono bene di un grande artista
perché ne otterranno percentuale.
uno di quelli che scrivono male di un grande artista
perché ne otterranno percentuale.
uno di quelli che non scrive di un grande artista
perché ne otterranno percentuale.
uno di quelli che si scandalizza quando sente di queste cose.
uno di quelli che ride quando vede
chi si scandalizza davanti a queste cose.
uno che ritiene l'artista un dono del cielo agli uomini.
uno che ritiene l'artista uno scansafatiche drogato.
sono apelle, che quando l'acqua se ne è andata via
l'han ritrovato cadavere tra i cadaveri
nella città dell'oro.
nota:
questo testo l'ho pubblicato originariamente nella mia pagina in exibart http://cnat.exibart.com/ dal 2005-09-08 al 2005-09-23.