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   Venerdi, 03 Settembre 2010



RASOIO E CERETTE/R[itorno] III

ritratto di StefanoBoccato
Prosa
B a piedi nudi. Branda.


B - Invisibili gli angeli ma del loro svolazzarci intorno di residui si toglie una "barba" dalla t-shirt, davvero... si guarda l'ematoma ne lasciano!
A -Ancora?
B - male.
A - Non me ne ero dimenticato, sai. Vado a prendere il rasoio si allontana.
B - Un'angelo gentile che non scalcia... in trance quasi che non può scalciare si mette un paio di calzini con nastrino sul bordo, chissà come sto senza i piedi... cade sulla branda neanche male. Sì, appena sopra la caviglia si distende a pancia in giù piedi fuori, il bordo dei calzini e della branda coincidenti.
P(rocuste) - Vedi, troppo alta eri; volete salire, ma coi piedi per terra! stringe i nastrini così i calzetti non ti scivolano giù, bello stretto. E poi, come il pezzo in più di coda ai cani si stacca...
B - lo guarda e accarezza con dolcezza Angelifex!
P(rocuste) - Solo gli esserei umani dovrebbero fare gli angeli si allontana.
B - E ora c'è solo da aspettare, devo!...che le ali mi crescano, liberamente. Tanto io dormo sempre a pancia in giù! Anche se mi addormanto solo su un fianco. ...ho caldo però si toglie i calzini, si alza.


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....

cosa c'è sotto i kalzini allora?

i piedi!

a parte la battuta, i calzini nascondendo alla vista i piedi fanno abituare all'idea di esserne privi, servono a rendere l'amputazione ipotetica nel modo più dolce possibile... non amo lo splatter. ma se mi spieghi meglio ti dico meglio... : )

*

*solo gli esseri umani dovrebbero fare gli angeli*....

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