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   Venerdi, 03 Settembre 2010



944am,metro

ritratto di Spleen
...Raspo quei declivi tra i pezzetti bianchi, canino, incisivo, granelli e cereali a tocchi: la punta della lingua lavora.
Così raggiungo il punto più basso, scendo dall'amica ferrata, quei mostri da un lato e dall'altro mi spettano. Volutamente, sfoco senza occhiali la comunione impossibile dei loro musi. Il suono pare ricurvarsi, <!--break-->si spalma nelle percorrenze opposte, 5 metri pressappoco, latrato di cinghie calde e lubrificante tra i vagoni. A due metri vaneggio se un corpo, per una bizzarra possibilità fisica, immezzo nella sezione sospeso tra i due sensi, possa vedersi scorrere l'impresente, futuro, le anelate verticalità di successo.: con braccia distese rasentando l'inaudito di metallo, vetro, free-press smozzicati da veloci caparbietà di sintesi, biglietti disarticolati da timbrature multiple, confessioni della mattina dopo, vanità da coito sommesso: l'inferno brucia e comunica, svanirebbe...
Volto: figurine sul parallelo di arcate subterranee s'agitano, piano 'immagine su sfondo lodabile, vedo gli attori e fortunosamente non il ruolo: dico"buongiorno" (come ogni giorno). Stagliata, una delle sagome, d'arancione assurdo spazza metodica il rettifilo della linea gialla. L'uomo che la contiene è del tutto distratto: conosce forse l'omicidio del cronico e la ribalta dell'inutile. Cumula i ritardi del crimine mattutino in una nuova vita gentile, gli concedo qualche minuto dei miei, gratuitamente sottratti. Svendo liquidità, regno su stelle ardenti, polverizzo l'atroce, m'addormento nella più scomoda aspettiva d'ironia....D'altro lato, la Signora tacchetta su spilli, massa dell'enorme culo che imburra la geometria dei binari, scoprirle un'audacia mortifera di dominatrice, schiacciata dal suo stesso affanno.
Lascio il gusto a casa, guardo dei passi ascoltarmi e un tonfo, deposto sulla panchina non più fredda, vicino a me. Una donna, in stato più che interessante, sorride. Inizio la giornata.


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spero sempre sia passato il tempo di questi lavoretti di taglio e cucito, di queste artefazioni. e invece eccovi sempre, ovunque.

:)

Eccole

continua a sperare và... bacibaci

:)