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   Venerdi, 10 Settembre 2010



White Noise

ritratto di Alessandro Ansuini
A-Poesia


La cecità, in questo credo, nelle tremende mancanze, credo che voi esistiate perché non me ne accerto, credo nell’assenza, mi manca poco per essere femmina, e questo mi affascina.
C’è però una preghiera, un modo d’adeguarsi al dramma, come in un evento catastrofico le mani dei bambini appoggiate ai finestrini nelle macchine in fila, in fila nel buio, file di macchine nel buio e le mani dei bambini aperte appoggiate sui finestrini, una preghiera, un’arte del ripetersi, l’intervento volgare della bellezza, la magia del recidere e dell’incidere, le lame, così ferme così nobili, la mano marmorea nella posa chirurgica, divina, immobile, e il chirurgo che canta e s’apposta nel verde simbolico della stanza operatoria.

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grande ale, grande. è

grande ale, grande. è stupendo questo brandello di. di non so cosa, non so come definirlo! ciao a tutti, qui dentro ci sono molte cose interessanti, sì.  .m.

stupenda!

stupenda tutta ma l'immagine del chirurgo uccello e insieme cacciatore ancor di più. mi piace molto l'accordo, in senso musicale, tra le mani aperte dei bambini e quella del chirurgo, tutte e due le categorie di mani bloccate immobili, almeno per l'istante in cui vengono viste e registrate

eh. o anche, le mani dei

eh. o anche, le mani dei bambini sul vetro nel retro della machina.che precedono. J.& J. versus Ballard

maiko

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