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   Venerdi, 10 Settembre 2010



Addetto al ridicolo e alla seduzione della bomba

ritratto di Alessandro Ansuini
A-Poesia
Marseille, 22 mai 1891, 2h50 du soir

Aujourd'hui, toi ou Isabelle, venez Marseille par train express. Lundi matin, on ampute ma jambe. Danger mort. Affaires sérieuses régler. Arthur. Hôpital Conception. Répondez.
Rimbaud.




Monopolizzare i migliori ricordi, la curva
sessuale della bomba, i sinuosi corpi di algebra –
schizzi di gesso sulla lavagna - i significati
sui quali non riesci ad arrampicarti,
la sentenza che diviene una rima
perde la sua valenza ma tu
puoi essere ancora messo in carica
basta cercare una presa non c’è luce
nessuna luce nel buio ma tu possiedi
la spina - le candele di questa città
non sono mai bruciate in maniera così sensuale,
i blackout s’addormentano come bambini e questa nostra scena
dimmi, è solo ispirazione? “Perchè fai domande
se sai già tutte le risposte?”


Cospiravano le parti cieche della casa, le prospettive
non scrutate, insofferente alle scarpe così confezione,
così famiglia, la classe media s’accontenta di essere
ovvia, i migliori ricordi che tu possa desiderare
li sta vivendo qualcun altro – abbònati
io sono per le parti che si spezzano, che franano,
sono per tutta l’acustica provocata dal tuffo
di una bomba, non ho mai pensato ci fosse
una connessione fra te e le vene elettriche
che mi attraversano io ho solo dato il mio nome
preso parte alla commedia - nessun vestito
tranquillizzante nessuna carezza ellittica
poiché io non sono sicuro
di arrivare in tempo e tu
non hai tempo di aspettarmi, enormi
carovane solcano il cielo, minuscole cineprese
riprendono i bambini all'asilo in modo
che le madri al lavoro possano controllare com’è
che si cresce senz’acqua e tu come stai?
Ti senti bene? Hai mangiato qualcosa?
Ricordi dove hai parcheggiato la macchina
o dovremmo chiamare la polizia come
quella volta ad amsterdam?


Il lento ticchettare del treno seduce la mia corrispondenza
queste mie braccia ti cercano ma non riusciranno
a raggiungerti, verrà il momento, sono l’incisore
della parola pazienza sul marmo di questa roccia
anche i vermi s’affacceranno dalle buche nel terreno,
le gocce d’acqua avranno facce di bamabini, forme umane,
i palazzi si toccheranno con dita enciclopediche -
tutte le classi
sono state abbandonate -
io ne sono quasi sicuro
sono caduto o sono stato spinto, nessuna risposta
non chiederlo a me, vai al palazzo dei ministri,
chiedilo a qualcuno appropriatamente accampato
sulla collina, avere una buona conversazione
è assolutamente necessario, non monopolizzare
la conversazione, ascoltare, leccarsi
l’interno della guancia, magari un dente, ascoltare,
il cuore di carciofo della conversazione
ha un suo sentimento tenero
circondato da foglie dure
come “buongiorno” scambiati
fra avvocati in un’aula di tribunale
con il soffitto
altissimo.

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A scuola dai LOBI

l'aerodinamica ed il calabrone...
a_999

*

La vie m'est devenue impossible. Que je suis donc malheureux!

ehiii

guarda un pò chi c'è;)


il.mio.arcobaleno.dopo.la.tempesta.

sempre...

sempre con stile
Marc

 Stupendo delirio




 Stupendo delirio poetico.......
Che meraviglia lasciare andare la mente
oltre i confini delle proprie difese!
Bravissimo Alessandro Ansuini!

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