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Addetto al ridicolo e alla seduzione della bomba
pubblicato da Alessandro Ansuini il 30 Settembre, 2006 - 7:44pm
A-Poesia
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Marseille, 22 mai 1891, 2h50 du soir
Aujourd'hui, toi ou Isabelle, venez Marseille par train express. Lundi matin, on ampute ma jambe. Danger mort. Affaires sérieuses régler. Arthur. Hôpital Conception. Répondez. Rimbaud. Monopolizzare i migliori ricordi, la curva sessuale della bomba, i sinuosi corpi di algebra – schizzi di gesso sulla lavagna - i significati sui quali non riesci ad arrampicarti, la sentenza che diviene una rima perde la sua valenza ma tu puoi essere ancora messo in carica basta cercare una presa non c’è luce nessuna luce nel buio ma tu possiedi la spina - le candele di questa città non sono mai bruciate in maniera così sensuale, i blackout s’addormentano come bambini e questa nostra scena dimmi, è solo ispirazione? “Perchè fai domande se sai già tutte le risposte?” Cospiravano le parti cieche della casa, le prospettive non scrutate, insofferente alle scarpe così confezione, così famiglia, la classe media s’accontenta di essere ovvia, i migliori ricordi che tu possa desiderare li sta vivendo qualcun altro – abbònati io sono per le parti che si spezzano, che franano, sono per tutta l’acustica provocata dal tuffo di una bomba, non ho mai pensato ci fosse una connessione fra te e le vene elettriche che mi attraversano io ho solo dato il mio nome preso parte alla commedia - nessun vestito tranquillizzante nessuna carezza ellittica poiché io non sono sicuro di arrivare in tempo e tu non hai tempo di aspettarmi, enormi carovane solcano il cielo, minuscole cineprese riprendono i bambini all'asilo in modo che le madri al lavoro possano controllare com’è che si cresce senz’acqua e tu come stai? Ti senti bene? Hai mangiato qualcosa? Ricordi dove hai parcheggiato la macchina o dovremmo chiamare la polizia come quella volta ad amsterdam? Il lento ticchettare del treno seduce la mia corrispondenza queste mie braccia ti cercano ma non riusciranno a raggiungerti, verrà il momento, sono l’incisore della parola pazienza sul marmo di questa roccia anche i vermi s’affacceranno dalle buche nel terreno, le gocce d’acqua avranno facce di bamabini, forme umane, i palazzi si toccheranno con dita enciclopediche - tutte le classi sono state abbandonate - io ne sono quasi sicuro sono caduto o sono stato spinto, nessuna risposta non chiederlo a me, vai al palazzo dei ministri, chiedilo a qualcuno appropriatamente accampato sulla collina, avere una buona conversazione è assolutamente necessario, non monopolizzare la conversazione, ascoltare, leccarsi l’interno della guancia, magari un dente, ascoltare, il cuore di carciofo della conversazione ha un suo sentimento tenero circondato da foglie dure come “buongiorno” scambiati fra avvocati in un’aula di tribunale con il soffitto altissimo. 483 letture
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