NOCTURNA FABULA

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

 

 

Testo critico di Rossella Farinotti
 

Oscar Wilde sosteneva che "la vita naturale è la vita inconscia". Spesso è così. In Sam e Shanti questo assunto può essere una chiave, o meglio, una delle chiavi, per decifrare i loro lavori. Due artiste tattilmente differenti, ma con un evidente e essenziale comune denominatore: sono donne, e i loro lavori non possono prescindere da questa visione, seppure da occhi diversi, per svilupparsi con direzioni e approcci che poco hanno a che fare l'uno con l'altro, ma che in questo caso bene interagiscono fino a darsi una complementarità. Sam dalla forma istintiva, macchie dense di colore che disegnano un mondo omogeneo, a volte un dripping dove terra e cielo, mare e aria si confondono. È un mondo stravolto di elementi che convivono in un'irreale armonia, senza ordine e suddivisioni. In un continuum immaginario e immaginato di fiori capovolti, surreali animali e personaggi magici. Un "Sam's world" in cui un'inaspettata esplosione scardina gli equilibri disturbando la vita di mosche e stelle, prati e farfalle, pesci rossi e tucani, fenicotteri rosa e passerotti coscialunga, fluttuanti meduse e funghi marini. Un mondo patinato che viene infestato da una rovinosa esplosione, per poi ritornare alla gioiosa quiete sotto la guida di MagaMedù, un altro essere irreale sbucato dalla mente dell'artista come un sortilegio inatteso. Colori e materia di pari passo su 38 piccole tele dove l'artista riversa con energia istintiva e spesso senza previsione, la sua visione talmente densa da voler nascondere qualcosa, coprire la realtà, rivelandone un'altra. Siamo dunque in difficoltà. Tutto è capovolto, tutto perde il senso reale per acquisirne un altro, non reale. O forse no? Il dubbio nasce con Sam e Shanti che propongono in maniera diretta due sostanze chiaramente irreali, ma con una profondità che va ben oltre. Le donnine dai grandi occhi di Shanti sono belle, sexy, sofisticate, ma, sotto sotto, anche inquietanti, irriverenti e molto complesse. Stuzzicanti bamboline che attirano lo spettatore dietro quinte dai tendaggi lussuriosi offrendo un'evasione dalla quotidiana realtà, un mondo underground, in cui la duplicità dell'essere prevale, senza più distinguere il buono dal cattivo, il cuore dalla testa, la santa dalla puttana. Shanti illustra il doppio, in forma rigorosa ma riservando sorprese dal cappello: un uccellino in una testa a gabbia, un ambiguo volto da brava bambina con una maschera in mano, per celare, nascondere sempre qualcosa. È la possibilità dell'artista del poter mascherare, resa in Shanti da un percorso di simboli amati e ricorrenti, di sottoculture lowbrow, di amore per un cinema di un certo tipo, visionario come Tim Burton e sanguigno come Almodóvar, elementi accattivanti dal mondo del burlesque, i guanti rossi che distinguono quelle "bad girls" dalle altre, apparentemente pure. Il doppio di Austera e Godiva, sorelle legate da un cuore, proprio come il doppio di Frida Khalo, dove il sacro cuore, quello austero, è in gioco con il suo alter ego, quello reale che pulsa di passione. 

La mostra.

Fabula Nocturna è una favola complessa e colorata. Un duplice rifugio frivolo ma cupo, austero ma vivace, che si rintana lungo le pareti dello spazio della galleria di Federica Ghizzoni, in una sala bianca e una nera dove Sam Punzina e Shanti Ranchetti si mostrano confrontandosi, evocando uno spiraglio, un mondo fantastico e vivo. Si tenta il sortilegio e per qualche minuto il reale viene tenuto fuori, una porta si chiude e Milano si fa abbandonare, con la sua strada grigia e le sue storie tormentate. È un angolo irrequieto a offrirsi. Disegni, piccole tele, supporti di legno di cedro, cammini di vicende, destini, personaggi, frammenti attraverso piccole gocce di colore o grandi occhi, creazioni che sfidano spudorate, lasciando comunque sempre un alone di mistero e apprensione. Un "Wonderland" di Carroll, una cornice allegra che scoperchia un micromondo quasi barocco, come le esili figure di Shanti scoperchiano un'inquietante sottocultura che prende spunto da ambiti come quello del Circo, anzi del Freak Show, un mondo folle e improbabile, ma che esiste e attrae, come nella favola di Sam, dove piccoli segreti e tormentati ricordi sono stratificati da materia che alla fine prende forma in piccole e saltellanti esistenze. L'attrazione del diverso e dell'irreale, altro tema che da sempre ricorre nell'arte. Il diverso prima respinge, fa un po' paura, ma poi lo scruti, e lo comprendi e lo fai tuo, forse. Una pancia scoperta che racchiude una piccola donna, se stessa, una Mater che è anche figlia, un pensiero dentro a un altro, come una matrioska che pone sempre quesiti. Invadenti nuvole bianche che sovrastano un paesaggio di sogni, aggrovigliandosi, muovendosi con alberi e funghi in una briosa danza, dove però qualcosa ha perso il controllo. In Shanti e Sam ogni soggetto ha una propria identità, già dal titolo, dove Gossip girl, o Birthday girl, o ancora Wireless girl, sfilano più o meno sorridenti, e dialogano con l'universo di Sam, dal Mondo in apnea, alla Casa di un libero pensatore e in Stagioni inverse. Le due artiste culminano insieme in una tela, rispecchiando la completezza di incessanti pensieri e ricerche. The Loverdose scissors bunny, una dose letale d'amore: una base scura, nera e una gabbia stilizzata flebilmente appesa a un fiore. La gabbia potrebbe essere aperta, lasciando libertà a rosee farfalle che non cessano il volo, mischiandosi con fiori e carote volanti, tracciate dalla mano di Sam Punzina e terminando in un cuore spinato da appoggio a una creatura sexy, con femminili stivali e corpetto, e un cerchietto in testa. A questo manca però un'orecchia, che la donnina prenderà (forse) dal bianco coniglio che tiene nella mano libera, perché nell'altra ha una forbice.

La Nocturna Fabula.

Oltre alle figure le parole. Cormac McCarthy sulla sua Road prefigura un mondo finito, dove nessuno è sopravvissuto e scrive "Di notte il cielo è una fontana di stelle con poco spazio nero, stelle che cadono incessanti tracciando archi dolorosi, ed è così che il loro numero non diminuisce mai", rileggendo queste righe dello scrittore americano ho pensato ai lavori delle due artiste, e alla favola di Sam che accompagna lo spettatore all'inizio del percorso in galleria: "si percepiva una quiete che sapeva di dolcezza e ovunque l'occhio guardasse c'era un'esplosione di colori e di vitalità. Era una notte di verde stellata, tutti si preparavano a trascorrere sogni quieti" L'opposto. Un'esplosione vivace che si scontra con l'abitudine comune, e si pone in una prospettiva della realtà conosciuta.

Commenti

All'interno del catalogo

All'interno del catalogo oltre le favolose immagini delle opere in mostra ci sta pure la favola che ho scritto x Nocturna fabula...

Sam's world

Quello che sto per raccontare tutto d'un fiato accade in un solo lunghissimo giorno e fu qualcosa fuori dall'ordinario. Ancora oggi a distanza di mille e milioni di anni viene ricordata come il disastro di Sam's World, la notte lunga un giorno intero; la notte infinita destinata a cambiare i sogni avvenire...
Era il quintordici del mese di Genbraio, data fusa tra i due mondi: quello dei sogni e quello degli incubi.
Cominciò tutto in maniera sfuocata, in un posto o forse in tanti contemporaneamente, fattorie, case con grandi finestre e tutte o quasi avevo il tetto a pois. 
Sembrava essere un giorno come tanti a Sam's World, c'era profumo di fragole e ciliegie nell'aria che si mescolava all'odore delle nuvole vaniglia e al canto delle ali delle fintefarfalle. Si percepiva una quiete che sapeva di dolcezza e ovunque l'occhio guardasse c'era un'esplosione di colori e di vitalità.
Era una notte di verde stellata, tutti si preparavano a trascorrere sogni quieti, quando d'improvviso, in un punto non precisato esplose un pozzo di fragole e non se ne capì il motivo, non era mai accaduto... fragole ovunque! Fragole che raggiunsero le nuvole vaniglia e vi si aggrapparono per paura di cadere.
I Tucani sembravano esibire abiti in tecnicolor cangianti e i pesciRossi nuotavano dentro vasi di fiori secchi.
Alcune case si capovolgevano e i cactus volteggiavano dentro vasi come grandi ufo, la galassia si tinse di verde smeraldo, era un delirio! 
Qualcosa stava cambiando, ma cosa?
Il mattino seguente il cielo albeggiò di grigio cattivo-umore e i prati s'inchiostrarono di nero. Gramigne e funghi velenosi spuntarono ovunque e le fintefarfalle rimasero come ipnotizzate nel fango verde acido.
Urgeva un'intervento immediato, era un totale caos!
Ci fu un'assemblea di meduse per discutere dell'accaduto, venivano da Ogniposto. L'agitazione di tutti quei tentacoli produsse milioni di bolle e presto la notizia di uno sconvolgimondo giunse in ogni parte dell'emisfero. 
Alle Canarie i Fenicotteri rosa sbriciolarono Sassi qui e là per diffondere il messaggio, destinato a trovare chi potesse ristabilire l'equilibrio di quel mondo ormai impazzito.
Nel bosco tra gufi, leprotti e strani bitorzolini non si mormorava d'altro... 
Il Passerotto Coscialunga, che viveva nella sua fattoria dove allevava coccinelle di fortuna, accolse la notizia e subito mandò segnali di fumo bianco dal comignolo del suo camino, sperando di raggiungere i cugini Coscialunga del Bosco e il GattoFatto delle nevi, il prima possibile.
Non poteva esserci Primavera senza sfarfallio, colori brillanti e quiete, mancavano davvero poche ore all'avvento della nuova stagione, bisognava fare qualcosa, in fretta.
Non c'era tempo da perdere tutti a rapporto dalla MagaMedù lei saprà come ritrovare la magia perduta!
MagaMedù regnava un mondo creato da lei stessa, dove i colori esplodevano in un'atmosfera apparentemente buia. Era l'unico posto dove la Luna appariva nera, aveva creato i Fiori Di Luna che succhiavano lo splendore della Luna e le rubavano l'anima per convertirla in bianca magia per tutti.
MagaMedù possedeva Tentacoli viola fluttuanti e portava una veste bianca con una lunga coda alla quale stava attaccata ben salda una StellaOrfana sempre splendente. Possedeva anche due piccole ali velate, che non si capiva bene a cosa le servissero. Chi la conosceva da più tempo e aveva già chiesto il suo aiuto racconta che la sua lunga coda cambiava colore e sembra derivare da lì la sua magia...
Tutti si radunarono sotto la sua grande veste, coccinelle, meduse, fioristrambi, api, e le poche farfalle rimaste, aspettavano una risposta...una soluzione. 
Aspettarono per ore mentre i tentacoli di Magamedù fluttuavano nell'aria e la sua coda cambiava combinazione di colore ad ogni ronzio di ape o di libellula, ad ogni soffio di vento. 
Il silenzio sovrastava ogni cosa fino a quando arrivò un coniglioRosa, che disse di essere scappato dalla Casa del Cucù, in cui erano rinchiuse le farfalle della Primavera Perduta. Raccontò di uno strano sortilegio che aveva ipnotizzato e imbalsamato su quadretti verde acido le povere farfalle e che il cucù non smetteva di cantare la mezzanotte. Lo faceva per centinaia di volte fino allo sfinimento, odiava la Primavera e avrebbe fatto di tutto per distruggerla.
Magamedù capì che fino a quando il cucù non avrebbe smesso di rintoccare la mezzanotte il tempo sarebbe rimasto bloccato, il mondo sarebbe finito nel caos e che presto gli incubi avrebbero preso il sopravvento sui dolci sogni quieti.
Alcuni diedero per spacciate le povere farfalle, altri più fiduciosi proposero di andarle a liberare. 
Così decisero di recarsi in gruppo tra le ombre di quell'infinita notte a casa del cucù, che ormai sfinito per l'infinito scoccare della mezzanotte non si accorse della loro presenza. Le meduse fluttuando, le api svolazzando silenziosamente e i fiori zampillando cercarono dappertutto. 
Ecco che davanti ai tentacoli increduli delle meduse terrestri si fece sempre più vivida la vista di quelle povere farfalle catturate. 
Era una visione d'infinita tristezza, gocce di lacrime bagnarono i petali dei fioristrambi che si afflosciarono quasi a chiudersi del tutto. Non c'era tempo per la malinconia e per i ricordi, bisognava agire!
Unirono le loro forze per estrarle da quei quadri appesi, ma nulla valsero i loro sforzi e c'era il rischio di strappare via le ali alle farfalle. 
Sconfitti ed avviliti portarono con sè l'immagine di quella collezione preziosa che gli aveva rubato la Primavera e la loro vivacità.
Tornarono dalla MagaMedù che accogliendo la triste notizia scosse la grossa testa di tentacoli, capì che erano sotto uno strano incantesimo, per un attimo i FioriDiLuna sembrarono spegnersi, le coccinelle piansero lacrime verdi, l'usignolo cinguettò tristezza alle stelle, il tucano scolorì... fu uno sconforto universale. 
D'improvviso un'idea illuminò la StellaOrfana, occorreva una pozione per liberarle; una pozione molto speciale...
Ma certo! - Esclamò Magamedù
Urgevano i Funghi Maledetti per sciogliere il maleficio!
Questi funghi infestanti crescevano solamente nella Valle della MaledettaPrimavera, erano di un colore fucsia acceso e stavano abbarbicati su grovigli arborei teschiati e spettegolavano tutto il giorno e tutta la notte, nella valle era un brusio continuo e fastidioso.
Il cielo lì era sempre infuocato e il caldo non permetteva ad altra pianta o fiore di crescere lungo tutta la valle e le colline limitrofe.
Chi mandare a raccogliere i magici funghi per spezzare l'incantesimo che teneva in trappola le FinteFarfalle?
Le meduse si sarebbero dissolte per il troppo caldo, i fioriStrambi si sarebbero sciupati per sempre, le ultime farfalle avrebbero preso fuoco perdendo le ali...
Sembrò impossibile a tutti, quasi si rassegnarono ma non erano pronti a dire addio alla loro amata Primavera, così mandarono a chiamare tutti i passerotti coscialunga del MondoSogno tramite messaggi filiformi e multi-color che uscivano e spuntavano da ogniddove.
In poco tempo accorsero in milioni, di tutti i colori, era uno spettacolo fatato!
Erano pronti per la missione, Magamedù ne era certa, l'unione di gruppo avrebbe fatto la differenza. Con qualche lunga zampata e qualche svolazzare entrarono nella valle, cinguettarono così forte da coprire il brusio dei funghi che si zittirono e impauriti si lasciarono estirpare.
Furono trasportati a Sam's world dove al cospetto di Magamedù furono cucinati in un grosso calderone, da lì esplosero filamenti colorati che si sparpagliarono dappertutto, investendo ogni cosa, il mondo per un istante si capovolse, pesci fluttuavano nell'aria, alberi a testa in giù cominciarono a produrre frutti, meduse sventolavano aquiloni in cielo, era festa! La primavera esplodeva e pian piano tornava la luce del sole insieme a tutti i colori dell'arcobaleno.
In lontananza si accorsero che uno sciame si accingeva a raggiungerli, ma cos'era?
Il ConiglioRosa strizzò i suoi grossi occhioni ed esclamò: le Fintefarfalle sono tornate!
SI, tornavano finalmente a portare gioia col loro sfarfallio... 
i FioriStrambi si commossero e sbocciarono per accoglierle in un grosso abbraccio.
Le stelle sfoggiarono mille colori e danzando nel cielo ornarono la volta celeste di nuovi splendenti desideri.
Qualcosa di magico raccolse tutti in un abbraccio universale in quella che oggi viene ricordata come la Nocturna Fabula di Sam's World, la notte che cambiò tutti i sogni avvenire...

Sam Punzina

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