nero su bianco. Paola Pezzi

nero su bianco. Paola Pezzi

Titolo

nero su bianco. Paola Pezzi

Inaugura

Giovedì, 20 Settembre, 2012 - 18:30

A cura di

Federico Sardella

Artisti partecipanti

Paola Pezzi

Presso

Fabbri Contemporary Art

Comunicato Stampa

PAOLA PEZZI nero su bianco

Da giovedì 20 settembre 2012 Fabbri Contemporary Art espone le opere inedite più recenti della scultrice italiana presente in raccolte pubbliche e private di grande rilievo

Inaugurazione: giovedì 20 settembre dalle 18.30

Nota a livello internazionale per le sue sculture colorate e felici, realizzate con matite, cannucce, palline da ping pong, spugne e i materiali più vari e insoliti, Paola Pezzi prosegue in quel percorso di ricerca e sperimentazione che l’ha portata al raggiungimento di risultati sorprendenti e di grande qualità.
Le nuove sculture da parete – mai di grandissime dimensioni: “piccole ma concentrate”, come lei stessa le descrive – nate dall’impiego del feltro e della gomma, vengono proposte nella rassegna che Fabbri Contemporary Art ospita a partire dal 20 settembre prossimo e che aspira ad essere anche un momento di verifica sull’intero lavoro di un’artista tra le più originali e interessanti, le cui opere sono da tempo presenti in raccolte pubbliche e private di grande rilievo come la collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e la Collezione Panza.

Come le sculture del passato erano caratterizzate da un’idea di energia in movimento che le rendeva oggetti sfreccianti nello spazio, meteore variopinte arrivate da chissà quale pianeta dopo un lungo viaggio, quelle bianche e nere - realizzate tra il 2011 ed il 2012 – approfondiscono il tema del movimento in relazione allo spazio. Mai disordinate, esse si collocano nello spazio assorbendolo, modificandolo e inondandolo della loro presenza discreta ma mai silenziosa. Una presenza carica di brusii che abitano tra uno strato e l’altro delle pagine di feltro o di gomma di cui sono fatti i corpi delle opere che, spesso, trovano giusta collocazione in modo anomalo, adagiandosi in un angolo, posizionandosi su uno spigolo vivo o prendendo posto dove il soffitto si raccorda con il muro, delineando scenari sorprendenti e suggerendo nuove prospettive, in un dialogo continuo tra spazio ed essenza.

Nelle parole dell’artista: “Non sono in grado di rintracciare un momento specifico per segnare l’inizio della mia avventura artistica perché tutte mie opere sono un viaggio nell’energia dell’esistente e nel perpetuo mutare, che è poi il senso della vita. L’energia primaria, quella dell’esistenza in quanto tale, che nasce dalla terra, l’elemento primigenio, rimane la radice-matrice del mio lavoro che evolve nel tempo, si apre e si trasforma, acquisendo nuove energie e nuove fonti, attingendo ai materiali e alle forme più varie in base alle diverse esigenze espressive. Un flusso continuo, dinamico, in cui la vita entra e prende forma diventando vita vissuta, riflessione sul mondo, dialogo mai interrotto e lo spazio, nel rapporto con l’opera, diventa spazio evoluto”.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione bilingue in italiano e inglese edita da Fabbri Contemporary Art che contiene un testo di Federico Sardella, fotografie di tutte le opere in mostra di Giorgio Colombo e inediti apparati bio-bibliografici.

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

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