Zap Mangusta: Succo di Nespola

Zap Mangusta: Succo di Nespola

Titolo

Zap Mangusta: Succo di Nespola

Inaugura

Venerdì, 22 Maggio, 2015 - 17:30

Presso

Sala Conferenze del Depuratore di Milano Nosedo
via San Dionigi 90

Comunicato Stampa

 

logo ultimo.tifDepurArt Lab Gallery

22 maggio 2015, Ore 17.30

 

Zap Mangusta:

Succo di Nespola

53 cocktail filosofici per sciogliere i nostri piccoli e grandi dilemmi

Domande , questioni e problemi scottanti : dal problema delle zanzare a quello della globalizzazione

 

Sala Conferenze del Depuratore di Milano Nosedo

Via San Dionigi 90, Milano

 

L’Associazione e Movimento Arte da mangiare mangiare Arte ha il piacere di ospitare, all’interno degli eventi di DepurArt Lab Gallery, la presentazione del nuovo libro di Zap Mangusta: Succo di nespola, 53 cocktail filosofici per sciogliere i nostri piccoli e grandi dilemmi. Casa Editrice PONTE ALLE GRAZIE.

Dopo il successo de Le infradito di Buddha Zap Mangusta torna con un nuovo libro innovativo, divertente e illuminate per “risolvere” 53 dilemmi esistenziali, dai più banali ai più complessi, attraverso le risposte che ad essi hanno fornito altrettanti filosofi occidentali, dalla grecità a oggi,  ad ogni risposta abbina uno speciale cocktail. Zap sceglie DepurArt Lab Gallery e il movimento Arte da mangiare mangiare Arte come luogo speciale dove presentare il suo ultimo libro alla città di Milano.

IL LIBRO

Ve ne sarete accorti: il mondo è cambiato. Senza alcun preavviso. Gli uomini si depilano come modelle e le donne hanno schiene tatuate come i marinai. I cani vanno in giro con le scarpe, mentre il prof consulta lo smartphone con un paio di occhiali fluo. Si, qualcosa è cambiato là fuori e a furia di stropicciarsi gli occhi, si rischia lo strabismo (di Venere e pure di Marte). A chi rivolgersi dunque per chiedere spiegazioni ? Allo chef a cinque stelle? Al tipo del meteo? All’industriale della scarpa? No di certo: alla grande filosofia occidentale, dalle origini a oggi. Zap Mangusta illustra con freschezza e ironia 53 dilemmi quotidiani che sono stati trattati «con largo anticipo» da altrettanti pensatori, e ad ognuno di essi abbina la ricetta di un cocktail. Grazie alle curiose analogie tra miscele di pensieri e di ingredienti, ogni lettore potrà beneficiare di un duplice piacere: trovare un suggerimento utile per la sua vita e godersi un ottimo cocktail tonificante. Un apparente gioco di società per rispondere alle domande più care ai nostri cuori: chi siamo? come dobbiamo comportarci? che cosa dobbiamo bere?

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Arte da mangiare mangiare Arte, storico movimento milanese che da 20 anni indaga le interconnessioni fra il mondo dell’Arte e quello dell’Alimentazione, non poteva rimanere indifferente a questa originale miscela di pensieri e di ingredienti e ne crea, come è nel suo stile, una performance condivisa e partecipativa.

A conclusione della presentazione del libro alcuni artisti dell’Associazione creeranno per il pubblico presente dei Cocktail d’Arte, bevande ispirate alle ricette indicate dallo scrittore che andranno a dissetare e tonificare prima di tutto la mente e lo spirito. Il tutto nella cornice dell’esclusiva location della DepurArt Lab Gallery, galleria e laboratorio d’arte situato all’interno del Depuratore di Milano Nosedo, cattedrale industriale dell’uomo al servizio della natura…

Seguirà firmacopie dell’Autore.

L’AUTORE

Zap Mangusta è scrittore, conduttore televisivo e radiofonico e regista. Ha ricevuto un Oscar per la radiofonia con Radio Zanzibar, un Oscar per la televisione con Barracuda ed è stato il primo inviato de Le Iene. Fra i suoi libri di divulgazione filosofica ricordiamo Le mutande di KantI calzini di HegelIl flipper di Popper (Piemme) e Platone e la legge del pallone (Rizzoli). Per Ponte alle Grazie ha pubblicato nel 2014 Le infradito di Buddha. Guida orientale per disorientati. Da queste attività, trae origine il suo ultimo progetto, in onda per tre stagioni su Radio2: Così parlò Zap Mangusta, programma tra i più seguiti e scaricati d’Italia. 

L’INDICE

DOMANDE, QUESTIONI e PROBLEMI: dalle zanzare alla globalizzazione

1. Cibo veloce (fast food), treni veloci (fast ticket), amori veloci (fast love). Andiamo sempre tutti di corsa. Ma dove diavolo andiamo? (Pirrone)

2. Sono cresciuta nell’estenuante attesa del principe azzurroEsiste o è meglio accontentarsi di uno dei tanti rospi con cui si va a cena e, prima o poi, ci si sposa? (Fromm)

3. A pensare positivo finisce che si rimane delusi. A pensar male ci si rovina il carattere. Insomma, nella vita è meglio essere ottimisti o pessimisti? (Eraclito) 

4. Oggi è uscito il nuovo computer di ultima generazioneNon me ne frega un accidente. Devo considerarmi uno sfigato? (Mill)

logo ultimo.tif5. Ho trovato per terra un portafogli pieno. Perché mai dovrei restituirlo al proprietario, che nemmeno conosco? (Adam Smith)

6. È possibile superare un tradimento? O l’offesa rimane imperdonabile? (James)

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7. Un tizio mi minaccia con un coltello. Ho paura. Che devo fare? (Kierkegaard) 

8. I miei post su Facebook hanno meno «Like» di tutti quelli dei miei amici. Come posso migliorare il mio «stato»? (Epitteto)

9. La mia migliore amica sparla di tutti. Dice che sottolineare i difetti altrui aiuta a non pensare ai propri. Ma è davvero così? (Spencer)

10. Mi vengono frequenti attacchi di panico. In aereo, nave, treno e per-sino in ascensore. E così la mia vita sta diventando un inferno. Non c’è un filosofo che possa aiutarmi? (Epicuro)

11. Il mio capo mi ha chiesto di andare a letto con lui, se voglio avere successo nel mio lavoro. Cosa devo fare? (Aristotele)

12. Non mi piaccio. Voglio farmi un’operazione di chirurgia plastica. Anzi più di una. Ma se poi non mi riconosco più? (Pitagora)

13. Quest’inverno mi sono fatto cinquecento selfie. Tra un po’ verrà a chiedermene uno anche il mio cane. Sono forse un «tossico»? (Simmel)

14. Ho scoperto che la mia colf fa la cresta sulla spesa. Ma cucina bene, è rapida e ha iniziativa. Che devo fare? (Mandeville)

15. Sono figlio di persone qualunque, senza santi in paradiso né beati sulla terra. Ho qualche speranza di farcela nella vita? Insomma, il motto «volere è potere» è sempre valido o devo rassegnarmi a raccattare le briciole? (Fichte)

16. Che rimedi propone la filosofia per combattere la noia, quel lungo, odioso momento della giornata fatto di niente, in cui si gira a vuoto come tanti cani randagi? (Schopenhauer)

17. Il mio ragazzo mi ha lasciata e non riesco a togliermelo dalla testa. Ho provato anche a odiarlo, ma non funziona. Non c’è un filosofo che insegni come farsi passare il mal d’amore? (Husserl)

18. Ci ho messo un’ora per scegliere un paio di occhiali e dieci minuti per diventare buddhista. Com’è possibile? (Foucault)

19. Volevo imparare a suonare la chitarra, ma non l’ho fatto. Volevo imparare lo spagnolo, ma non l’ho fatto. Volevo imparare ad andare a cavallo, ma non l’ho fatto. Esiste un rimedio per la pigrizia? (Aristotele)

20. Insomma, devo sentirmi più italiano o più europeo? Cos’è più importante, il mondo locale o quello globale? Il «particolare» o «tutto l’insieme»? (Ortega y Gasset)

21. Ce l’ho fatta! Sono finalmente diventato direttore. Posso rilassarmi e godermi la conquista o è proprio ora che cominciano i guai? (Boezio)

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22. Ho preso un cucciolo di cane. Devo addestrarlo o lasciarlo libero di fare come gli pare? (Diogene)

23. È giusto credere nell’era dell’Acquario, nell’isola che non c’è o, perché no, anche a Babbo Natale, se ciò rende la vita più interessante? Insomma, le utopie hanno ancora un senso o sono tutte frescacce che vanno abbandonate? (Thomas More) 

24. È da quando ero piccolo che mi si dice di pelare la mela, perché la buccia contiene veleni. Ora ho sentito dire che la buccia è una delle parti del frutto maggiormente benefica per la salute. Che bisogna fare? (Rousseau)

25. Mi si è cancellata la rubrica dello smartphone e non avevo fatto un back up. Devo provare a risalire al numero di ognuno dei miei amici o interpretare questo evento come non casuale e farmene di nuovi? (Russell)

26. Si deve fare l’elemosina ai mendicanti, oppure no? (Seneca)

27. Bisogna continuare a stare in queste città sempre più incasinate o è meglio andarsene in un posto sperduto, magari vivendo di quello che offre la Natura? (Thoreau)

28. Sono entrato in un bar a Napoli. Vige ancora la tradizione di la-sciare un caffè sospeso per… gli altri! Ma chi sono questi altri? E per-ché mai dovrebbe importarci qualcosa di loro?(Lévinas)

29. Ma cosa sono tutti questi surrogati della carne: bistecca di soia, seitan alla piastra, tofu. A me piace la carne animale. L’abbiamo mangiata per migliaia di anni, perché dovremmo smettere proprio ora? (Empedocle)

30. Il direttore del mio giornale mi ha chiesto di setacciare la vita di un tizio alla ricerca di scandali, per rovinarlo. Ma io penso di rifiutare. Rischiare il licenziamento in nome della propria coscienza è da stupidi? (Arendt)

31. Lo shopping è diventato un rito della nostra società; ma davvero non c’è un’alternativa valida a questa frenesia compulsiva che ci spinge ad andare in giro per strada, comprando cose che non  ci servono? (Benjamin)

32. Giornali, radio, televisione, Internet, social network: viviamo nell’era della comunicazione. Ma serve essere così informati? (Gadamer)

33. Vogliamo presidenti della Repubblica giovani, ministri giovani, manager giovani. Insomma, «giovani» nei posti chiave. È davvero ar-rivato il loro momento? (Platone)

34. Mio padre è sparito: per quasi vent’anni non si è fatto sentire. Ora mi chiede di perdonarlo, ma io non posso… Che devo fare? (Hegel)

35. Adoro i fumetti di Milo Manara. E Valentina di Crepax. Per non parlare delle ragazze pazzesche dei videogiochi: Enrica Villablanca, Cortana, Aya Brea, la bella Kat di DMCE. Sono convinto che un giorno conoscerò donne come queste. Mia madre dice che sono un mitomane. Ha ragione? (Kant)

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36. Sono un tipo solitario e mi domando: è preferibile passare più tempo da soli o cercare ostinatamente la compagnia degli altri? In-somma, la solitudine cos’è: una ricchezza o una catastrofe? (Agostino di Ippona) 

37. In questo Paese, dove tutti scrivono e nessuno legge, scrivo anch’io. Ma, quando mi rileggo, ho l’impressione di aver scritto put-tanate. Dovrei lasciar perdere? (Montaigne)

38. Ho saputo che mio figlio, socio di maggioranza della mia società, vuole effettuare un aumento  di capitale per farmi le scarpe. Come devo comportarmi? (Machiavelli)

39. Vietato giocare a pallone sulla spiaggia, vietato fare pic-nic sul prato, vietato sostare con un camper, vietato girare in abiti succinti, vietato camminare a piedi nudi… ma tutti questi divieti servono a farci vivere meglio? O a mettere in catene la nostra libertà? (Locke) 

40. L’anziano, che una volta era simbolo di saggezza, ora pare diventato un peso per la collettività. Ma allora non sarebbe meglio fare come nel film, con Charlton Heston, 2022: i sopravvissuti: toglierli di mezzo con un’iniezione e tanti saluti! (Hegel 2)

41. Paura del diverso, delle malattie, della povertà, del terrorismo, della vecchiaia, della morte… ma di cosa dobbiamo  «veramente» avere paura? (Hobbes) 

42. Dare una svolta alla propria vita, andare a cercare fortuna all’e-stero, praticare sport estremi… Insomma, mettersi continuamente in gioco: è da audaci o da irresponsabili? (Jünger)

43. Su una cosa siamo tutti d’accordo: le zanzare sono insopportabili. Eppure, non siamo ancora riusciti a eliminarle. Come mai? (Kant ) 

44. La globalizzazione, il cosmopolitismo, la turbolenza dei mercati finanziari, sono tutti fenomeni collegati? Perché questi fenomeni, prima, non erano così evidenti? Come sono nati? Chi li ha creati? E perché? (Beck) 

45. Computer, smartphone e televisione scandiscono le tappe della mia giornata. Praticamente, non ho altro. Come penso tanti altri. Non c’è qualche filosofo che abbia parlato bene deglioggetti? (Baudrillard)

46. Perché la tecnologia non ci ha reso la vita più semplice, come ci era stato promesso qualche anno fa? (Heidegger)

47. Volevamo l’uguaglianza sociale, facevamo la battaglia per le trentacinque ore di lavoro, non volevamo le interruzioni pubblicitarie nei film. Ma, alla fine, abbiamo rinunciato a tutto. Com’è che ci dimentichiamo così in fretta di tutte le nostre battaglie? (Cioran)

48. Viviamo sempre più nei centri commerciali, nei supermercati e nei cinema multisala. Diventeranno queste, domani, le nostre vere abitazioni? (Augè)

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49. La scienza è la nuova religione di questo millennio. Ma siamo sicuri che abbia sempre ragione? Chi controlla il lavoro degli scienziati? Perché dovrebbero essere super partes? (Feyerabend)

50. Esiste altra vita nell’Universo? C’è speranza che, un giorno, arrivi qualcuno a salvarci (Bruno)

51. Non mi sento rappresentato da nessun partito. Ma non voglio delegare ad altri il mio destino. Devo andare comunque a votare? (Stirner)

52. Il lavoro, le delusioni sentimentali, i problemi economici. Ma perché la vita è così difficile? Io penso che non ci meritiamo questo tossico girotondo. La filosofia che dice a questo proposito? (Spinoza)

53. Possiamo dire che Dio è come il sole? Che ogni pianeta lo vede e ne sente gli effetti alla sua maniera? E che noi ci comportiamo, con lui, allo stesso modo?  (Spinoza )

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