Xiaoyi Chen: The Inadequacy of Language

Xiaoyi Chen: The Inadequacy of Language

Titolo

Xiaoyi Chen: The Inadequacy of Language

Inaugura

Giovedì, 5 Maggio, 2016 - 19:00

Artisti partecipanti

Xiaoyi Chen / 陈 萧 伊 nasce nel Sichuan, in Cina nel 1992.

Attualmente vive e lavora tra Regno Unito e Cina. Dopo la laurea in Fotogiornalismo presso l'University of Leeds MET,  Chen ha conseguito il suo MA in fotografia al London College of Communications ed ha vinto l’LCC / Premio Photofusion.  Continua a ricevere numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Three Shadows Photography Award, il più prestigioso concorso di fotografica cinese. I suoi lavori sono stati esposti in Asia e in Europa.

La ricerca artistica di Chen, profondamente legata all'estetica naturalista e alla filosofia  orientale, è influenzata al contempo dall'arte astratta occidentale. Il suo recente lavoro si concentra sulla combinazione di fotografia e incisione, una combinazione di tecniche utilizzate per esplorare sotto la superficie delle cose; un approccio volto a rilanciare la consapevolezza e l'intuizione spirituale prima di entrare dentro la natura simbolica di ciò che vediamo

www.chenxiaoyi.net

Presso

Matèria Gallery
via Tiburtina, 149 -Roma

Comunicato Stampa

Giovedì 5 maggio, alle ore 19.00, la Galleria Matèria di Roma inaugura la mostra fotografica The Inadequacy of Language, la prima personale in Italia di Xiaoyi Chen, giovane artista cinese, vincitrice del Three Shadows Photography Award , il più prestigioso premio di fotografia in Cina.

Nelle immagini di Chen, fortemente influenzate dalla filosofia e dall’estetica orientale, così come dai processi di astrazione pittorica occidentale, la fotografia è lo strumento utilizzato per esplorare un’estetica priva di connotati specifici, tutta orientata all'introspezione, all’intuizione e alla consapevolezza spirituale.

La mostra presenta la serie fotografica ‘Koan’, affiancata da una selezione di immagini tratte dal suo lavoro più recente ‘An Infinitesimal Wink’.

Koan è un'esplorazione fotografica dell'universo pre-verbale, che attraverso la semplificazione e l'astrazione cerca di raggiungere le forme più basiche di esistenza nell'universo, come insegnano le filosofie Orientali Tao e Zen. Nel buddismo Zen, infatti, Koan è una storia o un enigma, uno strumento della pratica meditativa, utilizzato per raggiungere uno stato di riflessione spontanea, libera dalla pianificazione e dal pensiero analitico, capace di  risvegliare una profonda consapevolezza. Il Koan enfatizza l'inadeguatezza delle parole e il primato dell'intuizione sulla ragione e la logica. Sempre sul filo conduttore della relazione estetica con l’immaginario dell’universo, si colloca  ‘An Infinitesimal Wink’, una raccolta di immagini in cui la percezione realistica viene sovvertita e i concetti di micro e macro perdono il loro rapporto ordinario con la dimensione oggettiva di ciò che osserviamo. In un singolo granello di polvere si può racchiudere un universo illimitato.

Anche l’aspetto tecnico del lavoro di Chen è frutto di una ricercata combinazione che affianca la stampa fotografica a metodologie sperimentali. Le delicate fotoincisioni e le stampe monocromatiche su raffinate carte giapponesi sono lo strumento di semplificazione e astrazione dell’immagine, che conferisce a questo lavoro il suo tono poetico e visionario.

 

La mostra The Inadequacy of Language sarà visitabile fino al 7 giugno 2016, dal martedì al sabato, dalle 11.00 alle 19.00.

Matèria Gallery, via Tiburtina 149, Roma

www.materiagallery.com

 

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

Come Arrivare?

Chi c'è on line?

Ci sono attualmente 2 utenti e 874 visitatori collegati.

Informazioni su ''

Accesso utente

CAPTCHA
Inserisci il codice che vedi qui sotto. Serve per evitare la spam e dimostrare che sei un umano e non un computer.

lobodilattice newsletter

Iscrivendoti accetti le nostre Privacy Policy ( link in fondo alla pagina)