THE WALL Art Face to Face with Borders

THE WALL Art Face to Face with Borders

Titolo

THE WALL Art Face to Face with Borders

Inaugura

Martedì, 13 Gennaio, 2015 - 18:30

A cura di

Stanisław Ruksza

Artisti partecipanti

Opere di Paweł Althamer, Wojciech Doroszuk, Magda Fabianczyk, Giuseppe Fanizza, Nina Fiocco, Khaled Jarrar, Giovanni Morbin, Marina Naprushkina, Joanna Rajkowska, REP, Santiago Sierra, Stephanie Syjuco, Grzegorz Sztwiertnia, Łukasz Trzcinski, Krzysztof
Wodiczko, Piotr Wysocki 

Presso

Careof DOCVA
via Procaccini 4, Milano

Comunicato Stampa

Some stagger and fall, after all it’s not easy
banging your heart against some mad buggers 
(Pink Floyd, Outside the Wall)

THE WALL: Art Face to Face with Borders, è un progetto itinerante a cura di Stanisław Ruksza, concepito come indagine intorno al tema delle frontiere nelle arti visive dal punto di vista politico, sociologico, economico e storico, attraverso il lavoro di artisti polacchi e internazionali.

Sviluppato in collaborazione con Careof DOCVA e nato dalle istituzioni polacche Fondazione Imago Mundi e CCA Kronika in Bytom, The Wall rimanda inanzitutto al Muro di Berlino, oggi ‘Ost-algic’ souvenir turistico, ma per decenni durante la Guerra Fredda costrutto della politica estera dei paesi su entrambi i lati della cortina di ferro a delimitare il ‘noi’ dal ‘loro’, l’alleato dal nemico, la libertà dalla schiavitù.

A partire da questa prima suggestione, il progetto riflette - attraverso opere video, fotografiche e
installazioni -  sul generarsi di linee di demarcazione. Nonostante i confini geografici siano diventati più fluidi, nuove frontiere continuano a sorgere in relazione al patrimonio culturale o religioso, spesso sulla base di un conflitto permanente, come ricorda Samuel Huntington nel suo Scontro di civiltà.
Alcune originate dalla paura verso un nuovo ‘Altro’, come derivazione di un retaggio coloniale, manifesto nei clamori della xenofobia populista o in leggi anti-immigrazione. Altre scaturite dal tecnocratico quadro politico dell’accordo di Schengen. I recenti eventi in Ucraina o la costruzione del muro fra Israele e i territori occupati in Palestina sono solo due fra gli esempi possibili.
In senso più ampio, il muro diventa poi metafora di una resistenza, intesa quale presenza dominatrice e generatrice di paura ma, al tempo stesso, presupposto alla creazione.

L’edizione italiana del progetto realizzata in collaborazione con Careof DOCVA, e preceduta da un periodo di ricerca del curatore Stanisław Ruksza nell’ambito di FDV Residency Program (dicembre 2014), permette di mettere in dialogo la selezione di artisti internazionali con il lavoro di Giuseppe Fanizza, Nina Fiocco e Giovanni Morbin

La mostra, accompagnata da una pubblicazione con testi critici e documentazioni dei lavori, è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e del patrimonio nazionale polacco e del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano.

The Wall è parte integrante di Ja lubje Polske, progetto pluriennale a cura di Careof DOCVA che indaga attraverso mostre, workshop e residenze per artisti e curatori i protagonisti della scena artistica polacca.

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Stanisław Ruksza, (1979), laureato in Storia dell’arte alla Jagiellonian University di Cracovia, dirige il Centro di Arte Contemporanea Kronika di Bytom focalizzandosi su progetti che mettono in dialogo l’arte visiva con altre discipline, scienze sociali e attivismo. Ha insegnato alla School of Art alla University of Silesia di Katowice. Dal 2007 è membro del Krytyka Polityczna (Political Critique), il più importante network di istituzioni e attivisti dell’Est Europa. É autore di numerosi articoli sull’arte contemporanea.  
Selezione di mostre: 2013: Negotiators and Dreamers, Careof DOCVA, Milano. 2012: Piotr Wysocki. Transeuro 2012, ArtBoom Festival, Kraków; Social works, Kronika, Bytom. 2011: Collier Schorr. German Faces, Kronika, Bytom; Viennese actionism. The opposite pole of society, MOCAK, Kraków. 2010: Kunstkammera Bytom - the walk as an exhibition, Kronika, Bytom; Catholic at Kronika, Kronika, Bytom. 2008: Jerzy Lewczynski & Mikolaj Dlugosz. Archeologies, Kronika, Bytom; Kronika’s alphabet in Berlin, different places, Berlin. 2007: Umpolen, Freiraum, Museum Quartier, Vienna. 2006: Month of Jerzy Lewczynski photography, BWA, Katowice. 2003: Katowice Art Underground after 1953, BWA, Katowice.

La Fondazione Imago Mundi è stata inuagurata nel 2005 per iniziativa di un gruppo di fotografi documentaristi e di operatori culturali. La Fondazione ha creato una piattaforma per la cooperazione attiva tra artisti, centri culturali devoti all’arte contemporanea, e istituzioni della pubblica amministrazione. Ha organizzato nel tempo premi e progetti di residenza per artisti coinvolti nella ricerca delle arti visive e campi di ricerca affini e ha partecipato ad eventi internazionali di arte contemporanea. [www.imagomundi.pl]

Kronika è un centro per l’arte contemporanea fondato nel 1991 e situato nella città industriale di Bytom, nella parte alta della regione della Slesia. Il centro si dedica all’esplorazione delle interconnessioni tra la teoria dell’arte contemporanea, l’attivismo, la musica, la politica, le scienze sociali, l’istruzione, il cinema, il teatro, il turismo alternativo, il design e l’architettura. Kronika è un luogo per la produzione di conoscenza. Nel 2006, dopo un periodo di rinnovamento, Kronika ha dato avvio ad una nuova fase della sua attività incrementandola con mostre, progetti nello spazio pubblico, gite, concerti di musica sperimentale, pubblicazioni d’arte, laboratori, discussioni, conferenze e la divulgazione dell’arte. [www.kronika.org.pl]

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un progetto di Careof DOCVA

in collaborazione con Fondazione Imago MundiKronika

con il sostegno di Ministero della Cultura e del patrimonio nazionale polaccoConsolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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