Vertiginosamente

Vertiginosamente

Titolo

Vertiginosamente

Inaugura

Sabato, 21 Gennaio, 2017 - 18:00

A cura di

Sabrina Zannier

Artisti partecipanti

Anna Galtarossa, Michelangelo Bastiani, Daniel Gonzalez

Presso

Museo Civico Palazzo Elti
via Bini 9, Gemona del Friuli (UD)

Comunicato Stampa

Verrà inaugurata sabato 21 gennaio 2017 alle ore 18 al Museo Civico di Palazzo Elti a Gemona del Friuli (Ud) la mostra “Vertiginosamente” - quarta tappa di Maravee Ludo, XV edizione del festival ideato e organizzato da Sabrina Zannier - con lavori di Daniel González, Michelangelo Bastiani, Anna Galtarossa e una performance di danza-mimo di Martina Tavano.

Ennesimo appuntamento dopo l’affollatissima inaugurazione al Castello di Susans di Majano (UD), che ha premiato l’intento di portare lo spettatore al centro della scena artistica coinvolgendo in video proiezioni e performance interattive, “Vertiginosamente” inaugura il ciclo di tre mostre previste per il 2017, dopo Gemona sarà la volta di Capodistria e Lignano, e di incontri che porteranno il festival a Milano, Bologna, Udine e Colloredo di Monte Albano (UD) fino a marzo prossimo. Tre mostre dunque che a partire da Gemona declineranno su fronti diversi il tema del gioco inteso come piattaforma della vita tesa tra regole da rispettare e libera espressione, lasciano presagire un vivace e coinvolgente percorso tra sculture, ologrammi, dipinti, video e giochi d’artista.

“Vertiginosamente” fa leva sulla categoria del gioco individuata nella vertigine intesa come perdita di lucidità nell’abbandono all’ebbrezza. Una vertigine sottile e mentale, azionata nello spettatore da opere che la elevano sul fronte della mimesi. Come afferma Caillois, infatti, spesso questa categoria del gioco entra in contatto con la capacità mimetica, per esempio nell’utilizzo di maschere che nei riti sacri dei popoli primitivi confluivano in stati di trance o estasi in un visibile capovolgimento della vita quotidiana.
Il lavoro dell’argentino Daniel González, sorto da una ricerca sul rito della celebrazione, crea mondi deliranti, sexy e pieni di energia: spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano e i simboli della società contemporanea, i segni della comunicazione, il packaging dei prodotti-icona si vestono di paillettes e diventano altro da sé. Opere che dal lavoro certosino di forme essenziali e geometriche ricoperte dal preziosismo di minute tessere coloratissime e sgargianti, sfociano sul fronte del design suggerendone l’utilizzo come luogo d’incanto floreale.
La vertigine negli ologrammi di Michelangelo Bastiani fa leva sulla mimesi del paesaggio e del corpo, in una riduzione di scala che ricalca il dinamismo del vero catapultando lo spettatore in un mondo vertiginosamente improbabile. Una serie di alambicchi da laboratorio chimico in cui vapori, vortici, fumi e liquidi colorati disegnano il fiabesco passaggio dal microcosmo della chimica al macrocosmo della meteorologia, mettono vertiginosamente in scena il sottile equilibrio del gioco tra realtà e finzione. Come accade innanzi alla ballerina che danza dentro un barattolo, quasi fosse comparsa dalla misteriosa lampada di Aladino o, ancora, osservando la nuvola portatile, sospesa magicamente come una conserva da tenere in appartamento.
Dopo l’esposizione al Castello di Susans, si ripropongono a Gemona due delle opere di Anna Galtarossa, che dalla vertigine dei sui Fantasmi rotanti approda all’azzardo del gioco che ammicca al caso e al destino nell’utilizzo di materiali disparati, consegnati a nuova vita nella giocosità del quotidiano.

Maravee Ludo, XV edizione del Festival Maravee ideato e diretto da Sabrina Zannier è gestito dall’Associazione culturale Maravee con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’azienda Gervasoni, main sponsor del progetto, del Comune di Gemona del Friuli e del Comune di Lignano Sabbiadoro, il Festival è reso possibile anche dalle collaborazioni dell’Associazione Mittelfest, delle slovene Obalne Galerije Piran, dell’Università di Bologna, del Politecnico di Milano, dell’Aria Foundation di Roma, delle gallerie Studio La Città di Verona, Rebecca Container di Milano e Aria Art Gallery di Firenze.
 

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