Vasi comunicanti. Chiare fresche et dolci acque

Vasi comunicanti. Chiare fresche et dolci acque

Titolo

Vasi comunicanti. Chiare fresche et dolci acque

Inaugura

Martedì, 9 Aprile, 2013 - 19:00

A cura di

Giovanni Pelloso

Artisti partecipanti

Federico Basso, Alessandro Busci, Giovanni Frangi, Paolo Manazza, Mauro Mariani, Gian Marco Pozzoli, Stefano Raffa, Mauro Santoro, Barbara Silbe, Cecilia Tamplenizza e Mario Washington.

Presso

Acquario Civico e Stazione Idrobiologica di Milano

Comunicato Stampa

Acquario Civico di Milano - Associazione AmAMi
Viale Gadio 2 - tel. 02 88465750
Orario: martedì-domenica ore 9.30-12.30 e 14.30-17.30
inaugurazione
9 aprile 2013 ore 19
date di apertura
10 aprile 2013 - 12 maggio 2013
www.acquariocivico.mi.it
come arrivare:
MM2 Lanza; tram 14, 4, 7; bus 57

VASI COMUNICANTI. CHIARE FRESCHE ET DOLCI ACQUE

Il 20 dicembre 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione intitolata “Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico – 2013”
La bozza della risoluzione è stata elaborata sulla base delle precedenti risoluzioni sull’acqua dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e sulla base della Dichiarazione sull’acqua di Dušanbe riguardante l’attuazione del Decennio Internazionale dell’Acqua, “Water for Life”, 2005-2015.
La risoluzione sottolinea l’importanza cruciale dell’acqua nei processi di sviluppo sostenibile, inclusa l’integrità dell’ambiente e l’eliminazione della povertà e della fame. L’acqua è inoltre indispensabile per la salute e il benessere delle persone ed è elemento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio. Nella risoluzione, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite esprime la propria preoccupazione per i risultati lenti e discontinui legati al raggiungimento dell’obiettivo di dimezzare la percentuale delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile ed ai servizi igienici di base, specie considerando le preoccupazioni destate dai cambiamenti climatici e altri fattori per le loro ripercussioni sulla quantità e qualità delle risorse idriche.
Per accelerare il raggiungimento degli obiettivi internazionalmente riconosciuti riguardanti le risorse idriche, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2013 “Anno internazionale per la cooperazione nel settore idrico” invitando il Segretario Generale, in collaborazione con UN-Water, a prendere le misure necessarie all’organizzazione delle attività dedicate all’Anno internazionale e a sviluppare proposte a tutti i livelli affinché gli Stati membri sostengano con iniziative concrete l’Anno.
Un intelligente utilizzo dell’acqua e una distribuzione più uniforme per fare in modo che le fonti di approvvigionamento non siano concentrate esclusivamente in alcuni punti del pianeta potrà portare ad una minore mortalità e a una salvaguardia degli ecosistemi presenti sul nostro pianeta.
L’Anno Internazionale costituisce una preziosa opportunità di sensibilizzazione riguardo l’importanza di aumentare le opportunità relative ad un accesso all’acqua da parte di tutta la popolazione mondiale.
L’acqua un tema pressoché universale e strettamente legato alla vita stessa.
L’acqua composto legato alla vita degli individui e del pianeta. L’acqua che entra in mille modi nella nostra vita. Ci avvolge e culla prima ancora che noi veniamo al mondo. Noi stessi, come milioni di altri organismi, siamo fatti principalmente di acqua.
Il nostro pianeta, nonostante in nome, è coperto per più del 70% di acqua. La vita sulla Terra è nata dall’acqua. L’esperimento di Miller-Urey ricreò determinate condizioni ambientali che si pensava fossero presenti nel tempo primordiale della formazione della Terra stessa. Partì dal presupposto che in quell'atmosfera non ci fosse ossigeno libero, quanto piuttosto idrogeno l'elemento più abbondante dell'universo, e altri gas quali metano (CH4) e ammoniaca (NH3), oltre ad acqua (H2O). Con queste condizioni ed in presenza di una fonte di energia, come fulmini o la radiazione solare, si sarebbero potute originare (secondo gli scienziati Oparine Haldane) molecole più complesse. È poi da notare che il tempo a disposizione perché si potessero verificare le giuste reazioni chimiche era, nella Terra primordiale, di milioni di anni. L’acqua entra nella formazione di tutti gli organismi viventi e ne è la componente più abbondante. Inoltre condiziona in modo determinante la vita sul nostro pianeta a causa di certe sue peculiari proprietà e per la sua stragrande abbondanza sulla Terra.
Condiziona anche la vita di relazione dell’Umanità. Basta pensare alla necessità dell’acqua da bere, all’acqua per l’agricoltura, all’acqua per l’industria; allo sfruttamento come fonte di energia e come mezzo di trasporto (le grandi vie d’acqua e il mare che permettono spostamenti relativamente rapidi e a basso costo).
L’acqua che distrugge con la sua immane energia le opere dell’uomo e modifica in continuazione la superficie della terra, l’acqua che salva vite di organismi, l’acqua che pervade il mondo organico e inorganico.
L’acqua che è sempre presente nella nostra mente e nei nostri pensieri.
“L’acqua, anche spogliata dagli abbellimenti simbolici, della sua associazione con la purezza, l’anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo a un fenomeno di laboratorio, chimico o geologico che sia; molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l’acqua lancia alla scienza sfide difficili, ma l’acqua continua ad affascinarci.”1 Un tema estremamente calzante sia come connubio acqua-vita, acqua-Terra, acqua-Universo sia come connubio acqua-Acquario.
Il tutto è visto attraverso l’obiettivo Federico Basso, Alessandro Busci, Giovanni Frangi, Paolo Manazza, Mauro Mariani, Gian Marco Pozzoli, Stefano Raffa, Mauro Santoro, Barbara Silbe, Cecilia Tamplenizza e Mario Washington.
La mostra è curata dal critico fotografico Giovanni Pelloso.
Progetto della mostra di Mauro Mariani.

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