UNA PROSPETTIVA RADIANTE - DALL’ANICONICO ALL’ANALITICO, E OLTRE

UNA PROSPETTIVA RADIANTE - DALL’ANICONICO ALL’ANALITICO, E OLTRE

Titolo

UNA PROSPETTIVA RADIANTE - DALL’ANICONICO ALL’ANALITICO, E OLTRE

Inaugura

Sabato, 14 Dicembre, 2013 - 18:00

A cura di

Alberto Zanchetta

Artisti partecipanti

AGOSTINO BONALUMI, ITALO BRESSAN, PIERO

DORAZIO, FRANCO GRIGNANI, RICCARDO

GUARNIERI, EDO MURTIC, CLAUDIO OLIVIERI,

LORENZO PIEMONTI, MARIO RACITI, MAURO

REGGIANI, MICHAEL RÖGLER, SERGIO SERMIDI,

TURI SIMETI, VALENTINO VAGO, CLAUDIO VERNA,

GIORGIO VICENTINI, AGUSTÍN ESPAÑOL VIÑAS

Presso

Museo d'arte contemporanea
Viale Padania 6 - Lissone (MB) fronte Stazione FS

Comunicato Stampa

Dopo il prologo delle Cronache del dopobomba,

che indagava le esperienze informali

a livello internazionale, e l’interludio de La

Milizia Realista, incentrata sull’evoluzione del

Realismo in Italia, Una prospettiva radiante è

il logico compimento di una trilogia espositiva

ispirata alle collezioni del MAC che si

arricchiscono di tre nuove opere. In

occasione di questa mostra vengono infatti

presentate un’inedita Psicoplastica (1972) di

Franco Grignani, importante esponente della

Op Art, un Tre tempi matematici (1981-1999)

di Lorenzo Piemonti, epigono dell’Arte

concreta di matrice elvetica, e K516 (1998) di

Michael Rögler, il cui rarefatto processo

cromatico appartiene all’ambito della

monochrome malerei.

Giorgio Manganelli aveva scritto che «ogni

triangolo vorrebbe essere scambiato per

Dio». Dagli imeni triangolari del secolo scorso

hanno origine le geometrie che invadono il

piano interrato del museo: forme e formalismi

pittorici che rispecchiano una necessità di

rigore e di assoluto, aspirazione sovente

associata a un certo misticismo (la parola

“monaco” deriva da monos, cioè “solo”,

vocazione che gli artisti tendono a condividere

con il colore puro).

L’area di ricerca astratto-geometrica, che nel

Novecento aveva sancito l’inevitabile rottura

con la tradizione figurativa, si cristallizza in

strutture primarie che vengono asservite al

mondo del numero e della regola, come nel

caso di Piero Dorazio e di Mauro Reggiani,

che negli anni Trenta sono stati tra gli alfieri

dell’astrazione geometrica. Intransigenti nei

confronti dell’arte iconica, le composizioni dei

due artisti aprono la strada a reticoli e forme

“plastico-concrete” contraddistinte da una accurata

progettualità.

L’esposizione prosegue poi con le diafane

estroflessioni di Agostino Bonalumi e Turi

Simeti che forzano il riduzionismo fino alla

tabula rasa. Nelle loro opere si accentua

l’atteggiamento autoriflessivo nella pratica del

fare arte, tesa a indagare la thingness e la

flatness della superficie pittorica. Dal purismo

delle superfici monocrome si passa quindi al

lirismo policromo di Bressan, Guarnieri, Olivieri,

Raciti, Sermidi, Vago, Verna, Vicentini,

esponenti di una pittura tonale che si produce

in un’emissione/impressione di luminosità.

Tra nitori e trasparenze, in questi dipinti si

sprigiona un’energia corpuscolare che si dà

come organismo in dissoluzione. La generazione

è quella della cosiddetta pittura

analitico-riduttiva, la quale spazia dai crismi

della geometria – infinitamente reiterabile – a

corpi eteri, impalpabili, che rinunciano ad

arroccarsi dietro generiche definizioni di

“Senza titolo” o di “Composizioni”, cedendo

viceversa il passo a suggestioni che

evidenziano un amore più morbido e intimo

per l’ab-stracto.

A dispetto della ferrea partitura di Dorazio, le

linee si dissolvono qui in un ritmo (anziché in

uno spettro) cromatico; l’astrazione si fa

vibrante, caratterizzata da pennellate delicate,

più sensuali che razionali, come testimoniano

anche le declinazioni in ambito

internazionale di Edo Murtic e Agustín Español

Viñas.

PIANO INTERRATO

14 dicembre – 19 gennaio 2014

UNA PROSPETTIVA

RADIANTE

A CURA DI ALBERTO ZANCHETTA

AGOSTINO BONALUMI, ITALO BRESSAN, PIERO

DORAZIO, FRANCO GRIGNANI, RICCARDO

GUARNIERI, EDO MURTIC, CLAUDIO OLIVIERI,

LORENZO PIEMONTI, MARIO RACITI, MAURO

REGGIANI, MICHAEL RÖGLER, SERGIO SERMIDI,

TURI SIMETI, VALENTINO VAGO, CLAUDIO VERNA,

GIORGIO VICENTINI, AGUSTÍN ESPAÑOL VIÑAS

INAUGURAZIONE

sabato 14 dicembre

ore 18:00

INGRESSO LIBERO

Museo d’Arte Contemporanea

Viale Padania 6

20851 Lissone - MB

www.museolissone.it

museo@comune.lissone.mb.it

tel. 039 7397368 – 039 2145174

Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19

Giovedì h 15-23

Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19

Come Arrivare?

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