“UMANITARIA – 120 ANNI DI STORIA” Racconto di immagini in installazione

“UMANITARIA – 120 ANNI DI STORIA” Racconto di immagini in installazione

Titolo

“UMANITARIA – 120 ANNI DI STORIA” Racconto di immagini in installazione

Inaugura

Martedì, 9 Aprile, 2013 (Tutto il giorno)

Presso

Chiostro degli Emigranti
Via San Barnaba 8, milano

Comunicato Stampa

“UMANITARIA – 120 ANNI DI STORIA”
Racconto di immagini in installazione
Chiostro degli Emigranti – Società Umanitaria, Via San Barnaba 48
In occasione del Fuori Salone del Mobile, 9 – 15 aprile 2013
topylabrys, Monica Scardecchia e Gianfranco Maggio, reinterpretano i
120 anni di storia della Società Umanitaria.
Come un “Raccolto della Memoria” l’installazione si presenta come un
racconto per immagini che si snoda all’interno del Chiostro degli
Emigranti, ripercorre la storia dell’ente attraverso una selezione di
immagini e riproduzioni di antichi documenti come: l’atto di fondazione,
le immagini e la planimetria del padiglione con cui l’Umanitaria
partecipò all’esposizione Universale di Milano del 1906, i manufatti
dell’antica scuola di sartoria, le immagini della scuola d’Arti e Mestieri e
della scuola del libro, il leggendario Teatro del Popolo, i prospetti della
casa per gli operai dell’architetto Giovanni Broglio (L’architetto dei
poveri), i documenti che attestano l’impegno e l’attenzione verso gli
operai e gli emigranti attraverso la lotta alla disoccupazione, uffici di
collocamento e corsi di formazione.
Una ricognizione delle tracce più significative che hanno testimoniato,
mettendo in pratica, quanto di più innovativo era riportato nello statuto
della Fondazione, rimasto oggi pressoché inalterato: “La Società
Umanitaria agisce senza scopo di lucro e ha per finalità di mettere i
diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da se medesimi,
procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione e più in generale di
operare per il migliore sviluppo educativo, socio-culturale e giuridico in
ogni settore della vita individuale e collettiva ed, in particolare, in quelli
dell’assistenza sociale, della beneficenza, dell’istruzione e della
formazione anche professionale”.
Il racconto fotografico dialoga con lo spazio circostante, il Chiostro degli
Emigranti diviene la cornice dove ci è permesso di recuperare il legame
fra il passato e la sua tradizione con il presente, un filo che ci viene teso
dall’evocativo gruppo scultoreo in bronzo “Gli Emigranti” di Domenico
Guidoni (1921 copia).
Dopo l’installazione realizzata nel Chiostro dei Glicini “Il Raccolto degli
oggetti smarriti”, presentata dal 21 al 24 marzo 2013 in occasione del
quinto Raccolto di Arte da mangiare mangiare Arte, la nuova
operazione artistica nel Chiostro degli Emigranti rappresenta il secondo
omaggio che l’associazione Arte da mangiare mangiare Arte dedica ai
120 anni di fondazione dell’ente che da 18 anni ne ospita le attività.
Si ringrazia l’azienda Arcotex 2000 s.r.l per la sponsorizzazione tecnica

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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