Trans-Figurazione

Trans-Figurazione

Titolo

Trans-Figurazione

Inaugura

Sabato, 6 Agosto, 2016 - 19:00

A cura di

Virgilio Patarini

Artisti partecipanti

 Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani de Gheltof, Libera Venzo

Presso

Galleria ItinerArte
Rio Terà della Carità, Venezia

Comunicato Stampa

Approda a Venezia la “TRANS-FIGURAZIONE”

 

 

 

Dopo il successo riscontrato nel mese di luglio a Milano sui Navigli e poi a Ferrara alle Grotte del Boldini,  approda a Venezia alla Galleria ItinerArte – Rio Terà della Carità - Dorsoduro 1046 (accanto alle Gallerie dell’Accademia)- la mostra “Trans-Figurazione”.
 

 

In esposizione nella galleria veneziana fondata da Maria Novella dei Carraresi le opere di quattordici artisti contemporanei che rileggono la “figurazione” in chiave post-moderna e contemporanea.

 

 

La mostra è curata da Virgilio Patarini e organizzata da Zamenhof Art, in collaborazione con l’associazione Le Pleiadi  di Venezia

 

 

 

La mostra apre SABATO 6 AGOSTO alle ore 19 con un rinfresco offerto ai convenuti e una breve presentazione critica a cura del curatore. Ingresso libero.
 

 

 

Qui di seguito una breve presentazione della mostra.
 

 

 

TRANS-FIGURAZIONE.
 

 

A cura di Virgilio Patarini.

 

 

In esposizione opere di Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani de Gheltof, Libera Venzo

 

 

Una figurazione attraversata, trafitta, tradita, ritrovata e sfigurata, tramandata e al tempo stesso rimandata, abbozzata, non finita, inquieta, in dissolvenza, in ambigua ambivalenza tra memoria e oblìo, in crisi di identità o forse, meglio: in piena presa di coscienza della propria identità multipla, schizofrenica, mutevole e post-moderna, incline al declino e proprio per questo forte della sua fragilità, consapevole della propria consistenza effimera, fantasmatica, famelica e cannibale e al tempo stesso anoressica. 

 

 

Una figurazione oltre il principio di non contraddizione, uguale a se stessa e sempre diversa, coerentemente incoerente, nostalgica di un passato mai davvero vissuto e forse nemmeno compiutamente immaginato, che risorge dalle sue ceneri e di cenere è fatta, e di fumo che il vento disperde e di fiamme sull’acqua. Una figurazione sincopata, ondivaga… bussola impazzita che si rifiuta di decidere una volta per tutte da che parte sta il nord, amante fedele solo nell’ora del tradimento, presenza assente, assenza sempre presente, segno di contraddizione, disegno senza contorni, sconfinato confine, modo smodato, snodo riannodato, grumo di sangue e sospiri, carezza che ferisce, problema sempre aperto, insoluto… 

 

 

Una figurazione in cui il come e il che cosa si scambiano di ruoli, in un gioco di specchi in frantumi in cui è difficile dire se sia l’immagine che è a pezzi o il mezzo che la riflette. O l’anima che in quell’immagine si riflette e riflette su quell’immagine. (V.P.)

 

 

La mostra proseguirà fino al 25 agosto 2016, visitabile tutti i giorni incluso la domenica, dalle 15 alle 19, a ingresso libero. Chiuso il lunedì.

 

 
 

 

 

Altre informazioni sulla mostra su http://ferraraartfestival.jimdo.com/
mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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