ten more ten_#3 — Sergio Vega screening and talk at Museo Madre, Napoli

ten more ten_#3 — Sergio Vega screening and talk at Museo Madre, Napoli

Titolo

ten more ten_#3 — Sergio Vega screening and talk at Museo Madre, Napoli

Inaugura

Mercoledì, 24 Giugno, 2015 - 18:00

Artisti partecipanti

Sergio Vega

Presso

Museo Madre
Via Settembrini 79, Napoli

Comunicato Stampa

Mercoledì 24 giugno 2015, ore 18:00 (Sala delle Colonne, primo piano)
Video screening e talk con l'artista Sergio Vega
Museo MADRE, via Luigi Settembrini 79, Napoli

Napoli, “città porosa” dove i confini tra realtà ed immaginario diventano sempre più evanescenti. La porosità come metafora dominante e presente nell’architettura, nel traffico, nello stile di vita cittadino e nel suo antico passato, mostrando una città in continua metamorfosi. Un teatro in cui l’intelletto nord europeo perde la sua autorevolezza, guidato dallo spettacolo sensoriale delle strade.
Così, vede Napoli l'artista Sergio Vega (Buenos Aires, Argentina, 1959) nei suoi lavori video ispirati da alcuni saggi degli anni '20 del filosofo tedesco Walter Benjamin. Sullo sfondo l'eterno Vesuvio, ritratto da molteplici punti di vista, che occupa un ruolo fortemente simbolico nell'approccio e nello sguardo dell'artista. Il latente pericolo di un’eruzione del vulcano si scontra con le scene di vita intima e quotidiana della città, che diventano “nature morte” nella visione di Vega, sviluppando tra le righe un’acuta riflessione sulla natura della fotografia.

Da alcuni anni  nei suoi lavori Sergio Vega ripercorre con graffiante ironia la vicenda coloniale sudamericana, mostrando come essa sia stata costruita in relazione alla specifica mitologia paradisiaca in virtù della quale si credeva, cercando conferma nella Genesi, che il giardino dell’Eden fosse da localizzarsi in Sud America, in ragione della straordinaria prodigalità naturale di quelle regioni temperate, che tanto affascinavano i viaggiatori europei durante le prime esplorazioni.

L'artista ha portato avanti una complessa e multiforme ricerca artistica intitolata “Il Paradiso nel Nuovo Mondo”, ispirata dall’omonimo libro secentesco di Antonio De Leon Pinelo, consigliere portoghese  del re di Spagna, esploratore e storico delle Nuove Indie. Ripercorrendo, a Cuiaba, un villaggio del Mato Grosso brasiliano,  le orme delle osservazioni di Antonio De Leon Pinelo, Vega ha redatto un diario dettagliato in cui ha registrato le sue riflessioni sulla storia di quella regione, tra passato e presente, mitologia e realtà; una  mitologia nostalgica di una felicità perduta e mai dimenticata.

Mercoledì 24 giugno al museo MADRE (ore 18:00, Sala delle Colonne, primo piano) la proiezione di due tra le più importanti opere video di Sergio Vega - hashish in Naples, 2009, espressamente realizzata a Napoli e dedicata alla città, e The Ants and the Soap, 2006, - sarà accompagnata da una conversazione tra l'artista, Andrea Viliani, direttore del MADRE, ed Eugenio Viola, curator at Large del  museo.
L'evento è organizzato nell'ambito di  ten more ten, una programmazione espositiva da svolgersi nel corso di un intero anno, concepita in occasione del decennale della sede napoletana e del ventennale dalla prima fondazione in Giugliano in Campania della Galleria Umberto Di Marino.
La serie di eventi diffusi in tutta la città di Napoli si avvarrà della collaborazione di diverse istituzioni pubbliche, oltre che di privati e collezionisti vicini al percorso di Umberto Di Marino in questi anni. Gli artisti della galleria o ad essa legati da relazioni pluriennali di scambio intellettuale, infatti, verranno coinvolti in mostre concepite per lo spazio di via Alabardieri, ma anche in installazioni, proiezioni, conferenze e progetti site-specific per luoghi significativi del paesaggio urbano e della scena culturale locale.
I temi da sempre cari alla linea direttiva della galleria, quali l'indagine sociale attraverso il paesaggio, la dérive antropologica, il viaggio e le trasposizioni geopolitiche dei fenomeni culturali, il post-colonialismo e il fallimento del Modernismo, saranno riletti in una rielaborazione costante dei contenuti e dei processi artistici, fino a concludersi con l'apertura al pubblico di un vero e proprio cabinet. Foto, documenti d'archivio, opere, bozzetti, testi e lettere daranno forma all'intreccio di relazioni umane e professionali che hanno attraversato le due sedi storiche, al servizio di un'idea di galleria intesa innanzitutto come laboratorio comune di pensiero e luogo aperto alla sperimentazione. Allo stesso modo l'invito raccoglie tutte le mostre di questi dieci anni in un compendio visivo e un omaggio sentito alle tracce lasciate dagli artisti.

Info
info@madrenapoli.it
tel. +39 081 19313016

Immagini

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Come Arrivare?

Informazioni su 'Galleria Umberto Di Marino'