Talwin_mostra personale di Maimouna Guerresi

Talwin_mostra personale di Maimouna Guerresi

Titolo

Talwin_mostra personale di Maimouna Guerresi

Inaugura

Giovedì, 12 Novembre, 2015 - 19:00

A cura di

Niccolò Fano

Artisti partecipanti

Maïmouna Guerresi è fotografa, scultrice, autrice di video e di installazioni. Le sue prime ricerche artistiche sono legate alle esperienze concettuali della Body-Art dove si esprime con il mezzo della fotografia e della scultura. Il corpo fisico, la sua mutazione spirituale e mistica sarà il tema che accompagnerà in seguito molti dei suoi lavori.

Le opere di Maimoiuna sono state presentate alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e a Documenta K18 a Kassel, oltre che in numerose mostre personali e collettive, in Europa, Africa, Stati Uniti, Asia e Medio Oriente.

Il suo lavoro fa parte di collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui la fondazione Boghossian a Bruxelles, il Museo d'Arte Contemporanea di Palazzo della Ragione di Verona, la Banca Europea per gli Investimenti in Lussemburgo, la Fondazione Tasveer a Bangalore, India, e negli Stati Uniti: Lacma Museum Los Angeles, Minneapolis Institute of Art, Minnesota, Brooklin Museum, New York.

Maimouna Guerresi vive e lavora tra l’Italia e il Senegal.

 

Presso

galleria Matèria
via Tiburtina, 149, Roma

Comunicato Stampa

Inaugura giovedì 12 novembre 2015 a Roma, presso la galleria Matèria, la personale di Maïmouna Guerresi dal titolo Talwin (in arabo: cambiamento). Questo termine rappresenta per i Sufi uno degli ultimi stadi di elevazione spirituale dell’essere verso la conoscenza.

 

L'universo di Maïmouna è il risultato di una chimica tra le influenze culturali e religiose, una fusione di diversi linguaggi artistici. Collegate alla cultura occidentale e la filosofia Sufi, le sue opere riflettono una doppia appartenenza e, soprattutto, la ricerca di un equilibrio tra questi due mondi. Le opere in mostra illustrano la versatilità del linguaggio artistico di Guerresi, sviluppatosi sulla solidità di una ricerca radicata e caratterizzante; un’unica alchimia tra sospensione metafisica, trasformazione, misticismo e mimesis.

 

L’esposizione propone numerose opere fotografiche inedite affiancate dal video Akhfa Zero, una scultura dal titolo Adama e dal polittico fotografico Students and Teacher.

 

I soggetti rappresentati si mescolano a oggetti bellici abbandonati e poi recuperati. Taniche, bossoli e reperti di guerra perdono il loro significato originale per assumerne uno innocuo, decorativo e quotidiano; una forma di ready-made contemporaneo in dialogo con l’eredità del passato e le dinamiche socio-politiche del presente.

 

Questa dicotomia tra tensione e serenità pone l’accento sul concetto stesso di cambiamento (Talwin), fil-rouge della mostra: il divenire Eraclitiano dell’essere, dove ogni cosa è soggetta al tempo e alla trasformazione.

 

L’inaugurazione si terrà il 12 novembre 2015 alle ore 19, alla presenza dell’artista.

 

La mostra sarà visitabile dal 12 novembre 2015 al 23 gennaio 2016.

 

Orari di apertura: Martedì – Sabato 11:00 - 19:00.

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