Sulla luce

Sulla luce

Titolo

Sulla luce

Inaugura

Sabato, 15 Ottobre, 2016 - 18:00

A cura di

Gaetano Salerno

Artisti partecipanti

Angelo Muriotto

Presso

Villa Guidini
Via G.B. Guidini 52, Zero Branco (Treviso)

Comunicato Stampa

Angelo Muriotto

SULLA LUCE

 

progetto a cura di / critica di

Gaetano Salerno

 

inaugurazione

sabato 15 ottobre 2016, ore 18

Villa Guidini  |  Zero Branco  |  Treviso

 

Si inaugura sabato 15 ottobre 2016, alle ore 18, presso gli spazi espositivi di Villa Guidini di Zero Branco (via G. B. Guidini 52, Zero Branco, Treviso; vedi scheda evento allegata), SULLA LUCE, personale dell’artista Angelo Muriotto, a cura del critico d’arte Gaetano Salerno.

La mostra, visitabile fino a domenica 30 ottobre 2016, è realizzata da Segnoperenne in collaborazione con il Comune di Zero Branco, con la Biblioteca Comunale “Gaetano Cozzi” di Zero Branco e con il Circolo Culturale Scorzè.

SULLA LUCE presenterà al pubblico una selezione critica degli ultimi lavori di Angelo Muriotto, figura eclettica e creativa del panorama artistico contemporaneo.  

Una recente produzione che diviene, nell’iter di ricerca dell’artista, contemporaneamente sintesi ed evoluzione di un intenso e articolato percorso che dal 2010 gioca con gli assemblage di elementi quali i metalli, il plexiglass, il vetro per dare a vita a eleganti composizioni con le quali ridiscutere il concetto stesso di “oggetto artistico”, riconsiderarne la valenza e la funzione estetica, smaterializzare e astrarre le strutture solide e definite della materia, sempre rigorose e geometriche, in un serrato dialogo con elementi eterei e impalpabili quali l’aria, lo spazio le ombre e la luce, che mutano l’oggetto in concetto.

Proprio la luce funge da denominatore comune di quest’ultima produzione, caratterizzata dalla costante ma sommessa presenza dell’elemento luminoso - inteso nella duplice valenza di dato fisico e metafisico - imprigionato entro voluminosi scrigni plastici e percepibile attraverso fitte griglie geometriche finemente ricamate da precisi tagli al laser, amplificato da superfici specchianti e cristalli di vetro che conducono lo sguardo dell’osservatore oltre il primo e limitante livello dell’opera, verso una bellezza intrinseca ma celata, sottratta all’immediatezza di una fruizione effimera e unisensoriale; da sempre infatti, nella ricerca dell’artista, la luce interagisce simbioticamente con la materia, divenendo talvolta leggera ombra disegnata sulla parete, talvolta iperbolica manifestazione colorata che ridisegna lo spazio, in questo caso disperdendosi e frammentandosi in molteplici riverberi dei quali l’opera diventa funzionale contenitore.

Le tre stanze dello spazio di Villa Guidini ospiteranno infatti una quindicina di sculture da parete di medie e grandi dimensioni (nel particolare allestimento che espone i lavori in appositi cavalletti ideati dall’artista stesso), alcune realizzate espressamente per l’evento espositivo, tratte dai tre principali cicli sui quali si concentra l’attuale lavoro di Angelo Muriotto:

Forme concave e convesse, Volumi semisferici ed ellissoidali e Vetrate veneziane; a queste si aggiunge inoltre l’ultimo il recente Modulo quadro, composizione astratta geometrica realizzata sul modulo reticolare di un pannello fotovoltaico, a conferma dell’interesse dell’artista per l’utilizzo di materiali estranei al mondo dell’arte e nei quali è in grado di intuire, con pochi e determinati interventi segnici, la bellezza intrinseca e le potenzialità espressive.

Scrive Gaetano Salerno, curatore dell’evento, a proposito del lavoro di Angelo Muriotto:

“Prosegue con quest’ultima produzione il processo di svuotamento dell’oggetto artistico, s’intensifica il dialogo elettivo con la luce, sottolineato dal riverbero dato dalle frammentazioni dei cristalli che l’artista assembla su superfici specchianti resinate, privando il materiale stesso di sovrastrutture decorative, per intercettarne l’essenza, evidenziarne la poesia, svelarne la bellezza intrinseca.

Ricorrendo a codici minimali, studiando e realizzando variabili combinatorie potenzialmente infinite che con pochi e selezionati elementi hanno dato vita nel tempo a differenti e molteplici cicli espressivi e che ancora oggi guidano la ricerca dell’artista, Angelo Muriotto continua a sorprenderci per la capacità di intuire e realizzare sempre nuove e inattese variazioni armoniche e di risvegliare nell’osservatore sopite emozioni, suggerite dall’antitesi tra la pesantezza dei materiali e la leggerezza alla quale invece essi alludono, entrando in relazione con la luce, l’aria, le ombre, il vuoto.

Le linee guida di quest’ultimo periodo di ricerca hanno recuperato, con maggiore consapevolezza, l’uso delle superfici specchianti, delle plastiche, dei cristalli, del plexiglass, che l’artista modella e plasma mediante interventi meccanici di pressatura e vetrofusione.

Nascono così le serie delle Forme concave e convesse, dei Volumi semisferici ed ellissoidali, delle Vetrate veneziane, evoluzione di un percorso linguistico che ha sempre inteso l’oggetto artistico come elemento concettuale, riconsiderato oltre l’evidente ma superficiale preziosità estetica, subordinata a un concetto euritmico riferibile a serie numeriche, a sezioni auree, a piani cartesiani che misurano e regolano lo spazio ortogonale della composizione tendendo al commensurabile, al finito, all’individuabile.

Le Forme concave e convesse sono materie fluide e vive che si espandono nello spazio, fuoriescono dal piano bidimensionale, manifestandosi gradualmente nell’ambiente espositivo con cromatiche estroflessioni e introflessioni per svelare nuovi angoli di osservazione e nuove riflessioni, per favorire simboliche intromissioni visuali verso il centro pulsante dell’opera, magma luminoso vivo, dinamismo etereo di una pittura vitrea presente eppure inafferrabile, disegnata dal riverbero della luce esterna che entra ed esce alimentando un continuo circuito energetico, al di qua e al di là dell’opera, divenuta filtro tra l’immanenza della realtà e l’evanescenza dell’idea creatrice.

I Volumi semisferici ed ellissoidali, i cui grandi pannelli esterni neri e bianchi esprimono l’esigenza dell’artista di ridurre le gamme cromatiche per abbracciare una minimale idea di purezza qui evocata dall’uso del non-colore, sono scrigni di luce, la trasfigurazione del piano bidimensionale nella tridimensionalità dello specchio oltre la prima superficie geometrica costellata di forature, la visualizzazione di un mondo intimo nascosto che l’opera schiude, lentamente e silenziosamente.

Così come le Vetrate veneziane, metaforici squarci della parete espositiva orientati all’infinita esteriorità (forme quadrate, bifore) e ispirate alle preziosità delle finestre dei palazzi veneziani, il cui vetro resinato oltre la griglia geometrica riflette e frammenta il mondo esterno, ponendo in rapporto elettivo l’opera con l’ambiente e favorendo un’immediata simbiosi tra arte e vita, in un percorso trascendente al quale il lavoro di Angelo Muriotto costantemente allude con inganni optical e cromodinamismi che gradualmente ne rivelano, con ricercata semplicità, l’intima natura, la struttura apparentemente complessa, creando rapporti sempre dinamici con il fruitore, costretto a muoversi verso ed entro e oltre l’opera per possederla visivamente e ricostruirla mentalmente”.

Angelo Muriotto vive e lavora a Venezia Mestre.Dal 2010 si dedica esclusivamente all’attività artistica. Espone in numerose mostre, personali e collettive; tra le più importanti le personali di Ca’ dei Carraresi (Treviso, 2015), di Villa Pisani (Strà - Venezia, 2015), di Villa Bassi (Abano Terme - Padova, 2015).

Angelo Muriotto sarà presente a Villa Guidini in occasione della vernice della mostra SULLA LUCE di sabato 15 ottobre 2016 (inizio ore 18), introdotto dal critico d’arte Gaetano Salerno.

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