Sul cuore della Terra- opere dal 1997 al 2013 Personale di Carlo D'Oria

Sul cuore della Terra- opere dal 1997 al 2013 Personale di Carlo D'Oria

Titolo

Sul cuore della Terra- opere dal 1997 al 2013 Personale di Carlo D'Oria

Inaugura

Sabato, 26 Ottobre, 2013 - 18:30

A cura di

Christiana Pecile, Michele Bramante

Artisti partecipanti

Carlo D'Oria

Presso

LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery
Via ella Rocca 36B, Torino

Comunicato Stampa

 

Alla vigilia di Artissima, l’ormai consolidato appuntamento con l’Arte Contemporanea che vede la città di Torino coinvolta in una kermesse dal respiro vivace ed internazionale, LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery è lieta di dedicare la mostra dal titolo “Sul cuore dellaTerra- Opere dal 1997 al 2013”, all’artista piemontese Carlo D’Oria.

L’esposizione verrà inaugurata sabato 26 ottobre alle ore 18.30 e raccoglierà una serie di opere appartenenti agli anni di produzione che vanno dal 1997 al 2013. Lo scopo è quello di realizzare un’excursus esaustivo sulla poetica dell’autore, valorizzando i diversi filoni che emergono all’interno del suo percorso artistico. Il titolo, evocativo rispetto al tema della mostra, prende ispirazione dalla celebre lirica di Salvatore Quasimodo incentrata sulla condizione esistenziale umana. Anche per le sculture di Carlo D’Oria è l’Uomo ad essere protagonista, nella sua fragile e vulnerabile posizione di elemento transitorio, inserito nel gioco della moltitudine, ma concretamente isolato, interprete suo malgrado di un destino che implacabilmente si compie. Queste opere, di cui sono distinguibili i cicli dal titolo

“Incontri”, “Le ferite”, “I simboli del potere” ed “ I fossili”, riflettono il desiderio di scandagliare nell’intimo anime mortali che condividono vizi e virtù, che s’incontrano ma non interagiscono, che perdono i propri connotati riducendosi ad un comune denominatore di miserabili ed alienanti azioni quotidiane. Nelle opere di D’Oria le paure si trasformano in ombre di sangue, i pensieri prendono forma e suono nella caduta di un domino di figure di bronzo, la riflessione trasforma gli elementi simbolici del potere riconosciuto rendendoli funzionali ad un sarcasmo greve ed orfano di speranza, Gli individui rappresentati non sono più tali, ma silhouttes cristallizzate, anonime e didascaliche, che si stagliano su sfondi di muta ed irriducibile attesa. Rinunciano ai loro caratteri distintivi e, seppur vicini, perseverano nella loro solitudine autistica, affranti e rassegnati.

Dal punto di vista tecnico, la maestria si evidenzia nella lavorazione della materia (bronzo,legno, metallo, carta, terracotta, gesso ) con cui vengono realizzate le sculture, nella manipolazione scultorea dei soggetti riprodotti, nella strutturazione del rapporto figura/spazio, nella rappresentazione generale della scena artistica gestita con equilibrio, mai troppo carica, né troppo spoglia.

Sul piano concettuale invece, D’Oria passa l’Umanità al setaccio lasciando trapelare dal filtro della sua coscienza tutte quelle debolezze che fanno sentire ciascuno di noi, almeno una volta nell’esistenza, “solo, sul cuore della Terra”.

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