SUBLIMAZIONE

SUBLIMAZIONE

Titolo

SUBLIMAZIONE

Inaugura

Venerdì, 22 Agosto, 2014 - 18:00

A cura di

Paolo Berti

Artisti partecipanti

Montez

Presso

Terrazza belvedere in Piazzale Cavalieri di Vittorio Veneto
Piazzale Cavalieri di Vittorio Veneto, Soriano nel Cimino, VT

Comunicato Stampa

UN EROE PER SORIANO NEL CIMINO

La città, l'umano e le nuove tendenze dell'arte contemporanea

 

Soriano Nel Cimino, 22 Agosto 2014, Ore 18:00 – Il patrimonio

culturale dei Sorianesi si arricchisce oggi di un nuovo monumento

cittadino collocato permanentemente presso la terrazza belvedere

in Piazzale Cavalieri di Vittorio Veneto in occasione della V

edizione del Premio Centro. L'iniziativa promossa dal direttore

artistico Paolo Berti è patrocinata dal Comune di Soriano Nel

Cimino, dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Viterbo ed è

insignita della medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio

Napolitano.

Fra i numerosi ospiti presenziano all'inaugurazione anche il

sindaco Fabio Menicacci, la gallerista Tiziana Todi, il critico

d'arte Robertomaria Siena ed alcuni ospiti di eccellenza come

l'Ambasciatore delle Filippine a Roma Virgilio Reyes Jr.,

appassionato collezionista di arte contemporanea.

“Ho voluto donare alla comunità un nuovo eroe, un simbolo della

sfida culturale che Soriano Nel Cimino sta lanciando”, dice

l'autore dell'opera Giorgio Capogrossi, in arte Montez.

Di fatto l'artista realizza una rivisitazione scultorea del

celebre mito di Davide contro Golia in chiave del tutto nuova,

contemporanea. Sono evidenti i riferimenti a Michelangiolo e più

in generale allo spirito, alla ricerca ed allo sviluppo culturale

che hanno caratterizzato il Rinascimento italiano, considerato

come il periodo emblematico dello splendore della nostra cultura e

della nostra società e quindi esemplarmente rappresentativo del

“bello” italiano che ancora oggi continua ad affascinare il mondo

e ad attrarre milioni di visitatori nel nostro paese. Non sfugge

però ad un osservatore attento che in effetti il David non c'è, è

stato scolpito via; “..è sublimato”, come lascia intendere

l'artista. La scultura in peperino grigio si presenta dunque come

un piedistallo scolpito nella più caratteristica delle pietre

locali, con un tronco d'albero sulla parte superiore. Questo

elemento strutturale sembra alludere alla conformazione di celebri

statue scolpite nella classica posizione chiastica, come il

Doriforo di Policleto e lo stesso David di Michelangiolo. Più che

un virtuosismo o una ricerca plastica, si evince dall'impostazione

concettuale del lavoro di Montez una ricerca architettonica, di

relazione dell'uomo con lo spazio circostante, che reinterpretando

in modo originale il rapporto con l'antico e le osservazioni

fornite da Vitruvio nel “De Architectura”, utilizza le misure del

proprio corpo come riferimento per lo studio proporzionale

dell'ordine compositivo. Lo spazio scultoreo è però lasciato vuoto

e capiente al fine di poter ricevere le “statue viventi”, ovvero

tutti coloro che accoglieranno la sfida e vorranno “mettersi nei

panni” del David per diventare eroi protagonisti e protettori

della propria città e del proprio patrimonio umano ed artistico.

“Sublimazione” è il titolo riportato sulla targa affissa al

piedistallo da cui è possibile elevarsi ed apprezzare la bellezza

del luminoso paesaggio circostante; sulla targa anche un testo

poetico del critico d'arte Robertomaria Siena ed un QR-Code che

permetterà ai visitatori di documentarsi, storicizzarsi e

scattarsi una fotografia sul piedistallo da caricare sul web

tramite il sito internet www.montez.it, lasciando così una

testimonianza del passaggio nella città di Soriano Nel Cimino.

La scultura voluta e commissionata da Paolo Berti simboleggia

dunque l'impegno alla valorizzazione delle risorse territoriali e

culturali, oltreché “lo sviluppo di nuove strutture ricettive e

turistiche più competitive, che faranno di Soriano Del Cimino un

centro attrattivo ed attrattore a livello nazionale ed

internazionale.” (cit. Fabio Menicacci, Sindaco di Soriano Nel

Cimino). L'augurio è quello che il fermento culturale in fieri

possa divenire un riferimento identitario per i Sorianesi e

un'attrazione per il sempre crescente numero di visitatori

interessati a conoscere i tesori della Tuscia.

Gli studi, i bozzetti preparatori, le tele ricavate da una malta

impastata con calce e polvere di peperino ed altro materiale

documentativo dell'opera sono conservati presso la nuovissima

Factory Center di Soriano Nel Cimino , un centro espositivo

permanente per l' arte contemporanea diretta dallo stesso Paolo

Berti, luogo a cui Montez si è ispirato per concepire e realizzare

la sua opera.

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