"Storia e Utopia. Dürer è il mio profeta" Mostra di Raffaele De Rosa

"Storia e Utopia. Dürer è il mio profeta" Mostra di Raffaele De Rosa

Titolo

"Storia e Utopia. Dürer è il mio profeta" Mostra di Raffaele De Rosa

Inaugura

Sabato, 20 Luglio, 2013 - 17:30

A cura di

associazione artistica-culturale Reality Artstudio

Artisti partecipanti

Raffaele De Rosa

Presso

Palazzo dei Priori
Piazza dei Priori 1, Volterra

Comunicato Stampa

VOLTERRA. Dal 20 luglio al 20 agosto il terzo piano di Palazzo dei Priori di Volterra ospiterà le opere di Raffaele De Rosa, il pittore del Mito, nell'esposizione dal titolo “Storia e Utopia. Dürer è il mio profeta”.

L'inaugurazione avrà luogo sabato 20 luglio 2013 alle ore 17:30 alla presenza del sindaco Marco Buselli, l'assessore alla Cultura Lilia Silvi, l'assessore al Turismo e Mostre Graziano Gazzarri, il direttore della Pinacoteca di Volterra Alessandro Furiesi e il critico d'arte Nicola Micieli.

La mostra nasce con il patrocinio del Comune di Volterra e dei Musei di Volterra.

Con eccellente dote di illustratore, De Rosa racconterà, metterà letteralmente in scena luoghi incantati, gesta cavalleresche, emblemi di tempi che non esistono più. “È storia o utopia?”, viene da chiedersi. “Entrambe”, ci risponde De Rosa.

Il pittore, nato a un passo dall'antico porto romano di Luni e naturalizzato livornese, prende lo spunto per questo suo viaggio che parte dalla terra degli Etruschi, da Albrecht Dürer, massimo esponente della pittura rinascimentale tedesca, anch'egli celebratore della simbologia cavalleresca, pregna di allegorie.

De Rosa ha anche un ricco repertorio di letture, partendo dalla trilogia degli antenati di Calvino per finire all'epica ariostesca. Egli stesso confessa “Veramente amo questi libri che avrei potuto scrivere io, se fossi stato scrittore”.

Apparentemente un piacevole illustratore, dai colori e dallo stile inconfondibili, in realtà egli mette in scena la “festa” degli eroi animati dall'ideale di Utopia, ultimo dei “cantori” di donne, cavallier, arme, amori, cortesie e audaci imprese, mentre registra, con il filosofo romeno Cioran, che “i tempi avanzano solo calpestando e schiacciando le folle”, giusto per menzionare una tela dell'artista.

Accompagna la mostra il catalogo edito dal Centro Toscano Edizioni con un testo critico di Nicola Micieli. L'evento è stato curato dall'Associazione Artistica-Culturale RealityARTSTUDIO.

Biografia dell'artista:

De Rosa Raffaele nasce nel 1940 a Podenzana (Ms) e fino a sei anni resta in Lunigiana. Si trasferisce prima a Pomarino, poi a Pallerone e a Napoli vicino al cimitero di Poggioreale. Trascorre la sua infanzia e la sua vita con i nonni, anche se in effetti cresce isolato ed impara a giocare da solo nel tentativo costante di trasferire il suo spirito in animali, oggetti, piante. A La Spezia è proprio la nonna ad obbligarlo a studiare il violino, strumento che odia. Di riflesso si mette di nascosto a dipingere. Frequenta un corso di decorazione e intorno ai sedici anni va a Livorno dove incontra un gruppo di giovani pittori con i quali inizia a dipingere dal vero. Con il collega e amico Pieri De Rosa frequenta la Scuola Trossi dove tra i vari maestri incontra Gastone Benvenuti, Cocchia e lo scultore Guiggi, ma lo stile del neorealismo non gli appartiene. Sempre a Livorno si mette in contatto con artisti già affermati e con mediatori e mercanti d'arte. A soli diciannove anni firma il suo primo contratto e va a Neuchàtel in Svizzera. Tornato di nuovo a Livorno, riesce a vendere tutte le sue opere al signor Stefanini, avendo così l'opportunità di compiere serenamente le sue ricerche e scelte pittoriche. Apre uno studio a Firenze e nel 1963 stipula un contratto con Ruggero, noto mercante d'arte fiorentino. Nello stesso periodo collabora con il livornese Mario Mariotti, che nel 1969 organizza la prima mostra personale di De Rosa. Dopo la morte del mercante d'arte Ruggero, si uniscono in società Mario Mariotti, Scarselli e il dottor Romano per gestire la produzione di Raffaele De Rosa. Le opere dell'artista sono un esempio unico ed originale di pittura fantastica. Nel 1975 inizia a lavorare con la Graphis Arte di Milano, occasione importante per farsi conoscere anche all'estero. Si allestiscono presto mostre in tutta Europa per poi arrivare anche negli Stati Uniti e in Israele. Negli anni '80 espone a Copenaghen presso l‘Istituto Italiano di Cultura, all'Art Expo di New York e nel 1984 tiene una mostra a Gerusalemme e nel 1985 a Parigi presso la Maison de l‘Unesco. De rosa firma in questi anni esclusive con la galleria Maggiore di Bologna e con la Leonardo Arte di Roma. Nel 1989 la società Parnaso gli allestisce numerose mostre in spazi pubblici ed il suo nome comincia a circolare negli ambienti universitari suscitando interesse fra specialisti di Antropologia e di tradizioni popolari. Espone al XXIV Festival "La Versiliana", dal 2002 è in permanenza alla galleria Havens a Columbia in South Carolina. Oggi De Rosa, reduce dal successo siciliano della “Rassegna Internazionale di Scultura e Pittura” sta tenendo la mostra “L'onirco Fantastico”, a Bolgheri, all'interno della programmazione Bolgheri Melody, visibile fino all'11 agosto.

La mostra sarà visibile dal 20 luglio al 20 agosto 2013 tutti i giorni dalle ore 10:30 alle ore 17:30
Indirizzo: Palazzo dei Priori, III piano,
Piazza dei Priori, 1 56048 Volterra.

Per informazioni:
Ufficio stampa TOSCANA EVENTI
via P.Nenni 32 50054 Fucecchio (FI)
tel 0571360592-fax0571245651
Referente Casazza Margherita
cell.3382466271
ufficio.stampa@ctedizioni.it
www.ctedizioni.it

Per informazioni: 0588 87580 – a.furiesi@comune.volterra.pi.it

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