Squarci nelle Tenebre II parte

Squarci nelle Tenebre II parte

Titolo

Squarci nelle Tenebre II parte

Inaugura

Martedì, 13 Settembre, 2016 - 16:00

A cura di

Maria Luisa Trevisan

Artisti partecipanti

Romano Abate, Rudy Barborini, Ariela Böhm, Fabio Bolinelli, Stefano Bonato, Alessandro Cadamuro, Alessandro Cardinale, Franco Cimitan, Anna Colitti, Franco Corrocher, Saul Costa, David Dalla Venezia, Paolo della Corte, Alberto Di Fabio, Enas Elkorashy, Nicola Evangelisti, Roberto Fontanella, Luigi Gattinara, Giovanni Giupponi, Cristina Gori, Nicholas Herdon, Bobo Ivancich, Laure Keyrouz, Abdallah Khaled, Raimondo Lorenzetti, Federica Marangoni, Maruzza, Mia Battaglia, Anastasia Moro, Aldo Pallaro, Pain Azyme, Barbara Pelizzon, Günter Pusch, Tobia Ravà, Ana Maria Reque, Marco Rostellato, Annamaria Targher, Cesare Vignato, Luigi Viola, Massimo Zanta

Presso

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea
Via Miranese 42 - 30035 Mirano (VE)

Comunicato Stampa

Squarci  nelle Tenebre

 

A cura di Maria Luisa Trevisan

 

Mirano, PaRDeS, 14 settembre – 13 novembre 2016

Venezia, Art Factory, 31 agosto - 15 ottobre 2016

 

Nei vari spazi espositivi sono esposte opere di:

Romano Abate, Rudy Barborini, Ariela Böhm, Fabio Bolinelli, Stefano Bonato, Alessandro Cadamuro, Alessandro Cardinale, Franco Cimitan, Anna Colitti, Franco Corrocher, Saul Costa, David Dalla Venezia, Paolo della Corte, Alberto Di Fabio, Enas Elkorashy, Nicola Evangelisti, Roberto Fontanella, Luigi Gattinara, Giovanni Giupponi, Cristina Gori, Nicholas Herdon, Bobo Ivancich, Laure Keyrouz, Abdallah Khaled, Raimondo Lorenzetti, Federica Marangoni, Maruzza, Mia Battaglia, Anastasia Moro, Aldo Pallaro, Pain Azyme, Barbara Pelizzon, Günter Pusch, Tobia Ravà, Ana Maria Reque, Marco Rostellato, Annamaria Targher, Cesare Vignato, Luigi Viola, Massimo Zanta.

 

Riapertura della mostra (inaugurata il 29 maggio) dopo la pausa estiva

Dal 14 settembre al 13 novembre presso gli spazi PaRDeS-Laboratorio di Ricerca dArte Contemporanea, Mirano (VE), Via Miranese 42.

A Mirano visite su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 16 alle 19 tel./fax  041/5728366 cell. 349 1240891; artepardes@gmail.com.

Dal 31 agosto al 15 ottobre 2016 presso lArt Factory di Tobia Ravà Fondamenta dellArzere Dorsoduro 2324 a Venezia. Orari di apertura: da mercoledì a venerdì 16.00-19.00. Sabato 10-13 (in altri orari telefonare al 3457830244).

 

La mostra a Mirano riapre con alcuni lievi cambiamenti e una nuova opera forte e potente quanto gli eventi di questi ultimi tempi: una scultura polimaterica dal titolo "Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno" di Romano Abate ispirata all’Inferno di Dante (Canto  XIII°. 10)  l’ultima di una serie iniziata nel 1992, assonante con questa estate terribile e dissonante con la dolcezza della natura che la circonda.

Dopo i fatti di Dakka, Orlando, Dallas, Nizza, Ruen, Würtzburg, Monaco, il tragico incidente ferroviario in Puglia e il devastante terremoto nel Centro Italia, quello che sta accadendo in Turchia, Siria, Yemen e in tante altre parti del pianeta, pensiamo purtroppo che la mostra sia ancora molto attuale. Anche se speravamo di essere superati da eventi di altro tipo (positivi ovviamente!) e che il fondo fosse già stato toccato. E invece non c’è mai fine al peggio!

 “Purtroppo la situazione internazionale non sembra migliorare e anche se per noi artisti il prolungare la mostra non può che essere una opportunità da cogliere, mi rendo conto che le motivazioni alla base non sono del tutto auspicabili. Aspettiamo tempi migliori!? - ci scrive uno degli artisti in mostra - Speriamo che almeno nell'arte riusciamo a cambiare questa pagina triste”.

Una nostra cara amica artista, anche lei esposta in mostra, era a Nizza il 14 luglio: ci scrive  “ero qui già durante l'attacco e, per nostra grande fortuna, io e le mie amiche abbiamo lasciato la promenade proprio 5 minuti prima che si scatenasse l'inferno...... Salite a casa abbiamo sentito gli spari e visto dal balcone tutta la folla correre urlando allontanandosi dalla promenade. Che orrore. Terribile vedere le foto di ragazzi (età di mia figlia) ancora ‘dispersi’ attaccate qui e lì.... Allucinante. Temo che l'attualità' del tema trattato possa essere ancora valido per molto tempo a venire....”. Un altro artista invitato a prorogare la mostra scrive “Sono perfettamente d'accordo, questa mia ricerca, una denuncia sull'umanità e il terrore che la devasta, iniziata nel ‘76 raccogliendo le pagine dei periodici, come ho già scritto, é senza fine - endless!  La nostra é una goccia nel mare ma dobbiamo continuare a denunciare e URLARE!”. “E pensare che due anni fa sono stato in Cappadocia e a Istanbul, e sono tornato con uno splendido ricordo di convivenza multireligiosa. Soggiornavo in una casa nella zona di Fatih, Fener e Balat, mussulmani, ortodossi, ebrei, il tutto nel raggio di un chilometro, mercati, luoghi di culto, secoli di storia... ‘Stranamente’ chi ci ha ospitato si lamentava del governo, della corruzione, e del crescente radicalismo....”. “ Anche noi siamo stati benissimo ad Istanbul, e anni fa (erano gli anni ’90), ancora meglio: è stato un bel viaggio, con alcuni amici guidando la mia auto, siamo partiti da Padova passando per Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia e Grecia. In Turchia ho visitato la costa egea fino a Kushadashi e poi via mare in Grecia, arrivo al Pireo e periplo del Peloponneso e rientro da Patrasso ad Ancona. Ricordo di aver visitato tutta Istanbul senza alcun problema, gran bazar compreso, Santa Sofia, moschee, cisterne, Topkapi, torre di Galata, ecc. Una sera a cena c’erano dei curdi che festeggiavano con balli. Siamo stati così bene anche nella Troade e poi ad Efeso. Abbiamo conosciuto persone di cultura e credo diversi, e molti laici. Ci sembravano tutti così cordiali, così simili, vicini …. La seconda volta a Istanbul sembrava  che tutto fosse come la precedente anche se la guida che ci accompagnava, una giovane ragazza turca che vestiva all’occidentale, dimostrava un po’ di preoccupazione riguardo la situazione politica e mentre visitavamo il Palazzo Topkapi purtroppo giunse la notizia del sanguinario attentato alla metropolitana di Londra. Era il 7 luglio 2005, la capitale britannica subì uno dei più violenti attentati della sua storia: quattro bombe piazzate da Al Qaeda. La guida addolorata scosse la testa come a dire un’altra, volta ci risiamo. Peccato che stia andando tutto a rotoli e soprattutto vedere che tutto viene calpestato … Speriamo in bene”.

In seguito a questi scambi epistolari con  gli artisti abbiamo deciso di riaprire la mostra dopo la pausa estiva, dato che le premesse esposte nella prima parte non sono purtroppo cambiate.

Dopo i fatti di Dakka, Orlando, Dallas, Nizza, Ruen, Würtzburg, quello che sta accadendo in Turchia, Siria, Yemen e in tante altre parti del pianeta, il tragico incidente ferroviario in Puglia e il devastante terremoto nel Centro Italia, pensiamo purtroppo che la mostra sia ancora molto attuale. Anche se speravamo di essere superati da eventi di altro tipo (positivi ovviamente!) e che il fondo fosse già stato toccato. E invece non c’è mai fine al peggio!

E’ da un po’ di tempo che pensavamo ad una mostra sul contrasto luministico come metafora del contemporaneo, ad un’esposizione di forte impatto qual è la dura realtà di questo momento storico, che interpreti attraverso la sensibilità degli artisti e l’efficacia comunicativa delle loro opere lo zeitgeist, lo spirito del tempo, questa sensazione psicologica generale incombente, d’impotenza di fronte ad un’attualità così esasperata, davanti alle tragedie e alle emergenze del quotidiano.

Più di un anno fa, dopo Charlie Hebdò  avevamo già ideato un titolo (decisamente un po’ più soft) “Luci e ombre”. I tragici fatti di Parigi del Bataclan, quelli di Dakka, Nizza, Rouen, Germani e Turchia, hanno ulteriormente impressionato, sconvolto,  shoccato e così ritenevamo più opportuno invertire i termini con “Ombre e luci”, ma dopo Bruxelles siamo stati letteralmente travolti e sfiorati dalla tragedia, così abbiamo dovuto purtroppo ripiegare su un più brutale “Squarci nelle tenebre”.

La situazione – in generale - ci sembra precipitata, ci stanno crollando addosso tutte quelle certezze su cui ci siamo formati, costruiti come persone e cittadini del mondo. Speriamo di non arrivare alle tenebre totali! Biblioteche bruciate, statue frantumate a colpi di martello pneumatico, siti archeologici anche tutelati dall’Unesco distrutti e così beni culturali magnifici che hanno resistito nei secoli e che hanno testimoniato nei millenni la storia di antiche civiltà scomparse sono stati cancellati in un istante e così chi si è messo contro a questa barbarie è stato brutalmente ammazzato e umiliato. Vite spezzate di genti in fuga dalla distruzione. Donne deturpate e lapidate. Minori violati ed infanzia negata. Popoli annientati e spazzati via da altri popoli. Non pensavamo di dover assistere ancora una volta a tutto questo. Vien da chiedersi: la storia e la civiltà che ci è stata consegnata e che è stata così duramente guadagnata con la fatica ed il sangue di chi ci ha preceduto, sembra non aver insegnato nulla all’uomo contemporaneo? E guardando i muri che si stanno erigendo, dove è sono andati a finire le libertà, i valori, i diritti dell’Europa e dell’Occidente?

“Squarci nelle tenebre” affronta brutalmente la scottante attualità ed i cambiamenti epocali in atto, sociali, politici, geografici, culturali e ambientali (riscaldamento globale, nucleare, radiazioni, contaminazioni alimentari,… che stiamo attraversando, ma per non sentirci del tutto inermi ed impotenti spettatori cerchiamo di dare ognuno il proprio apporto per dare una speranza a chi ci seguirà nel cammino dell’umanità e cercare d’intravvedere al di là del tunnel, una luce, una riflessione che si estende, più in generale, alla condizione umana. Le opere esprimono emozioni e sentimenti, talvolta uno stato d'animo di profondo disagio ed angoscia per questo particolare momento storico di profondo dolore, crisi, carestie, catastrofi naturali ed incertezza, ma anche pur sempre una recondita e doverosa speranza. Siamo consapevoli che stiamo vivendo una fase storica epocale molto difficile, che dobbiamo analizzare e capire a fondo senza stereotipi e pregiudizi. L’artista capta con le sue antenne i segni di ciò che verrà, registra e preannuncia nelle opere situazioni accadute o probabili, esponendosi in prima persona con il proprio lavoro. Comprende il “tuo” stato d’animo e il “tuo” disagio che condivide appieno e che cerca di superare come può, con i mezzi dell’arte e della creatività, tuffandosi a capofitto nel lavoro senza pensare a cosa servirà nell’immediato, sicuramente a farci sentire meno soli e a condividere con altri artisti, operatori e semplici spettatori/visitatori paure, ansie, fatiche e dispiaceri, di un momento che possiamo decisamente definire tragico, con cui inevitabilmente dobbiamo fare i conti e cercare di superare con dignità e nel modo migliore possibile, facendo leva sul buon senso, sull’enorme serbatoio di creatività e cultura che caratterizza ogni civiltà e società. L’arte salverà il mondo? Vogliamo crederci!

 

Eventi di Squarci nelle Tenebre:

 

Domenica 25 settembre ore 18 a PaRDeS Guido Cingano Ensamble Classic Sound diretto dal maestro Guido Cingano.

 

Sabato 15 ottobre PaRDeS aderisce alla Giornata del Contemporaneo apertura degli spazi sia a Venezia, Art Factory, che a Mirano, PaRDeS dalle ore 10.30 – 19.30

 

Domenica 16 ottobre ore 18 Afa - una fuga per voce sola, monologo di Samuele Busolin su testo di Ermanno Fugagnoli.

 

Domenica 23 ottobre ore 18 Concerto con Alessandra Semenzato, pianoforte, e Argit Butzke, soprano. Lieder su testi di Goethe, viaggio nei sentimenti attraverso le poesie di questo grande scrittore, musicate da vari autori: Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms e Wolf.

Domenica 13 novembre, a partire dalle ore 17 Maratona poetica guidata da Alessandro Cabianca. Finissage della mostra “Squarci nelle tenebre” con  lettura di poesie di autori vari.

 

Patrocini: Comune di Mirano, Terra dei Tiepolo

Ideazione e a cura della mostra Maria Luisa Trevisan

Testi di Antonio Costanzo e Maria Luisa Trevisan

Allestimenti e grafica Tobia Ravà

Organizzazione PaRDeS-Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Galleria L’Occhio – Venezia, Marta Compagnini, Martina Manfrinati, Antonella Crosera.

Cidroid www.cidroid.it

Mobili ed Elettrodomestici Olivato Laura – Sant’Elena (PD)

Grafica e stampa Grafiche Turato, Rubano, www.graficheturato.it

 

Brindisi Castello di Roncade

 

PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE)

tel./fax  041/5728366 cell. 349 1240891; www.artepardes.org; artepardes@gmail.com

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