The Sick Rose

The Sick Rose

Titolo

The Sick Rose

Inaugura

Venerdì, 28 Giugno, 2013 - 18:00

A cura di

Federica Mariani e Stefano Verri

Artisti partecipanti

Diego Cinquegrana e Giovanni Gaggia

Presso

Festival Musica Distesa, presso La Distesa, azienda vinicola
via Romita 28, Cupramontana (AN)

Comunicato Stampa

La quinta edizione del festival Musica Distesa a Cupramontana dal 28 al 30 giugno presenta
“The Sick Rose” una doppia personale di Diego Cinquegrana e Giovanni Gaggia, a cura di Federica Mariani e Stefano Verri. La location è particolare: un fienile.

I sensi si risvegliano, la natura si palesa e si mescola con immagini, forme e suoni. “The Sick Rose” di Diego Cinquegrana e Giovanni Gaggia, a cura di Federica Mariani e Stefano Verri, non è una mostra non è una performance ma qualcosa di più. Nell’ambito della quinta edizione di Musica Distesa, un festival di musica e cultura, previsto dal 28 al 30 giugno a Cupramontana, anche le arti visive quest’anno la fanno da padrone grazie al progetto promosso da Sponge ArteContemporanea.
Arazzi inediti ricamati a quattro mani da Diego Cinquegrana e Giovanni Gaggia ed una selezione di opere fanno da cornice all'azione che ha per palcoscenico un fienile. Ma l’originalità del lavoro presentato non è soltanto questa, c’è di più, ovvero una performance che i due artisti propongo al pubblico venerdì 28 giugno alle 21:30. Una performance che si fa carico di un fiore, simbolo e feticcio di bellezza e amore.
Un percorso che si manifesta nel ricamo e nella performance, nata dalla prima parte “Ora basta sono qui” proposta al FACK 2 Festival di Cultura Kontemporanea di Cesena all'interno di Maratona Performance, a cura di Paolo Angelosanto. Un’evoluzione che si compie, si palesa trasportando i corpi di Diego Cinquegrana e Giovanni Gaggia legati da due trame: l’una percettibile, rappresentata dal filo rosso. L’altra rarefatta e ineluttabile del connubio d’anime.
L’intento primario dei due artisti si fa nella performance, per poi disperdersi nuovamente: tutto diviene al contempo simbolo e lasciapassare vitale per una dimensione esperienziale d’unità corale e profonda. Una performance fatta di azioni reali e parallele che rimandano inevitabilmente ad universi e sfere esistenziali altre: esse si manifestano non di rado con l’atto fondamentale del dono, che è rappresentato da un fiore.
Le parole del cantautore Giuliano Dottori, special guest dell'azione e ideatore del festival Musica Distesa, guidano gli spettatori nella comprensione dei gesti che i due artisti non rivelano: “Un fiore reciso è il tuo amore/ senza acqua e senza cura/ china il capo al sole/ Per ogni uomo che dice il tuo nome/ C’è una moneta da stringere in pugno/ E’ bello vedere le primavere/ Lasciare un segno negli occhi tuoi”.
Lo scambio simbolico diventa essenziale elemento dell’apparto narrativo in chiave emozionale dell'incontro ora traslitterato in equazioni artistiche di carattere universale. L' oggetto compie due azioni da subito: mutazione e spostamento. Cambia la forma, sovvertendo la possibilità di rimando nel reale, delle premesse narrative che lo vedono coinvolto portando l'attenzione sull'icona “rosa” nel tempo del mito. “The sick rose”: una performance e una mostra emozionanti, che si rivela totalmente al pubblico, lasciando emozioni intense e inaspettate.

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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