Sergio Staino: Terapia dell'Amore

Sergio Staino: Terapia dell'Amore

Titolo

Sergio Staino: Terapia dell'Amore

Inaugura

Domenica, 5 Luglio, 2015 - 18:30

A cura di

Ing. Farid Adly

Artisti partecipanti

Sergio Staino

Presso

Casa delle Culture
via Vittorio Emanuele II, 3/5, Acquedolci (Me)

Comunicato Stampa

Il grnade vignettista Sergio Staino sarà ospite della Casa delle Culture, ad Acquedolci (Me). Inaugurazione Domenica 5 Luglio alle 18.30. La mostra "Terapia dell'Amore" rimarrà aperta al pubblico fino al 31 Luglio 2015. 

Sergio Staino nasce nella terra storica della satira: la Toscana. Per l'esattezza a Piancastagnaio, in provincia di Siena, nel 1940.

Si è laureato in Architettura ed ha insegnato materie tecniche alle scuole medie nell'area fiorentina. Come Dante, superata l'età di trentanni inizia un nuovo viaggio: quello delle vignette. Le sue prime strisce appaiono su Linus nel 1979, con una lusinghiera presentazione di Oreste del Buono (“Staino si specchia nel suo personaggio: Affascinato dal riflusso, ma non in ginocchio”) .

Attualmente è considerato una delle firme più popolari.

Nelle sue tavole ha affrontato in chiave ironica gli sconvolgimenti che viveva la sua generazione, sia nel privato, sia nella vita pubblica; una generazione che, sulla scia del Maggio francese, ha creduto nella rivoluzione, poi scivolata nel riflusso e, infine, scardinata dalla deriva terroristica delle BR.

Lo sguardo di Staino ci rimanda gli avvenimenti quotidiani, con un'originale interpretazione satirica, in una prima fase dalle pagine culturali del Messaggero e poi, dal 1982, dalla prima pagina dell'Unità, l'organo ufficiale del Partito Comunista Italiano. Il suo fortunatissimo personaggio, Bobo, consegnava al tormentato mondo della sinistra il primo sorriso della giornata.

Quattro anni dopo, nel 1986, Staino fonda il supplemento settimanale satirico Tango, allegato all'Unità. Un esperimento che raccoglie attorno a sé le migliori matite della satira italiana, Altan, Angese, Ellekappa, Giuliano, Vincino e Pazienza, soltanto per citarne alcuni.

Tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta si cimenta con la Tv (“Teletango”, “Cielito lindo”, “Io e Margherita”), il cinema (“Cavalli si nasce” e “Non chiamarmi Omar” ) e nel teatro.

Ha pubblicato oltre 35 libri, tra i quali “Terapia dell'amore”.

Ha ottenuto, nel 1984, il Premio Satira Politica Forte dei Marmi e lo Yellow Kid come "miglior autore" al Salone Internazionale dei Comics, il Premio Tenco/Canzone e fumetto nel 1986 e il Premio Persea 2002, consegnatogli a Firenze nella convention Comicstrip.

E' fortemente impegnato nel sociale e nella solidarietà. Attualmente ha in corso una mostra antologica al MACRO di Roma.

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