SEBASTIANO MAURI Il giorno più felice della mia vita e RUBEN MONTINI incontrano ELENA FORIN

SEBASTIANO MAURI Il giorno più felice della mia vita e RUBEN MONTINI incontrano ELENA FORIN

Titolo

SEBASTIANO MAURI Il giorno più felice della mia vita e RUBEN MONTINI incontrano ELENA FORIN

Inaugura

Sabato, 27 Giugno, 2015 - 19:30

A cura di

Elena Forin

Artisti partecipanti

Sebastiano Mauri, Ruben Montini

Presso

Serra dei Giardini
Viale Giuseppe Garibaldi 1254, Venezia

Comunicato Stampa

Il fortunato tour promozionale del libro “Il giorno più felice della mia vita. Ogni coppia ha diritto al suo si” (Rizzoli) di Sebastiano Mauri, il 27 giugno alle 19.30 toccherà la Serra dei Giardini di Venezia.

In questa occasione i temi dell’identità della coppia same sex e del suo riconoscimento saranno affrontati in maniera inedita non solo attraverso una selezione di passi del libro, ma anche coniugando letteratura e arte, immagini e parole.

Intervistati da Elena Forin, curatrice di FLAGS la mostra in corso alla Serra, l’autore e l’artista visivo Ruben Montini - il cui lavoro ha spesso affrontato questioni legate alla comunità LGBT – racconteranno il loro lavoro e il loro impegno per l’affermazione dei diritti della coppia.

Ripercorrendo i nodi principali del testo, alcune opere visive di Mauri e delle performance sul tema dell’individuo e dell’unione di Montini, l’incontro metterà a fuoco una tematica estremamente attuale, i cui risvolti sociali, civili, etici e legislativi si impongono in maniera sempre più urgente alla nostra attenzione perché “La lotta per il matrimonio ugualitario non è una lotta per una minoranza, ma una lotta per l’uguaglianza. Anche tra i sessi” (p. 122).

Di origine italo-argentina, Sebastiano Mauri, nato a Milano nel 1972, ha vissuto e lavorato per anni tra Milano, New York e Buenos Aires.  Si è laureato alla scuola di cinema della New York University e per i suoi cortometraggi ha vinto il Warner Brothers Award e il Martin Scorsese Post-Production Award. Ha studiato alla Byam Shaw School of Art di Londra e all’Art Students League di New York. Artista visivo, le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo, dal MACRO di Roma alla Quadriennale di Praga, la Biennale di Istanbul, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo de Arte Contemporanea de Rosario in Argentina, la Triennale di Milano e il MART di Rovereto. Recentemente la Galleria Michela Rizzo (Venezia; 2014) e la Ottozoo (Milano; 2014) gli hanno dedicato mostre personali, e ad aprile 2015 ha presentato negli spazi di H+ di Milano YOU ARE ME, un’installazione interattiva parte di un più ampio progetto che sviluppa da tempo. Ha pubblicato il suo primo romanzo Goditi il problema con Rizzoli nel 2012, e il saggio Il giorno più felice della mia vita, sempre con Rizzoli nel 2015.

Nato a Oristano nel 1986, Ruben Montini vive a Berlino. Ha studiato al Central Saint Martin’s College of Art & Design di Londra, all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Manchester Metropolitan University. La sua pratica artistica sviluppa un linguaggio radicale che guarda alla storia della performance, che affronta i temi urgenti legati alla comunità queer e LGBT, e argomenti incisivi della politica e della geografia europea contemporanea. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali in Italia e all’estero, in istituzioni pubbliche e gallerie private tra cui: Museo Ettore Fico, Torino (2015); Turtle Salon in the Forest, Fargfabriken, Stoccolma; Bienal del Fin del Mundo, Buenos Aires (2014-2015); ArtStays, Ptuj – Slovenia (2014); Teoremi, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2014); Piece, Teatro Studio Krypton, Scandicci – Firenze (2014); Microutopias of the everydayand Theatre of Life, Co Ca Znaki Czausu, Torùn – Polonia (2013 – 2012); Art International, Istanbul (2013); Piccolo Festival, Università di Trento (2012); Luce e Movimento, Signum Foundation per la Biennale di Architecture, Venezia (2010); Realpresence, Castello di Rivoli, Torino (2008); MKG, Belgrado (2008).

Elena Forin è curatore indipendente, un membro del collettivo curatoriale di LaRete Art Projects, e dell’IKT, l’Associazione Internazionale dei Curatori. La sua ricerca unisce l’interesse per i più recenti sviluppi artistici –installazione, video, performance, pratiche sociali, collaborative e site specific- e le loro radici storiche degli anni ’60 e ’70. Tra il 2009 e il 2011 ha curato per il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma, varie mostre tra cui le personali di Urs Lüthi (con L.M. Barbero), Jacob Hashimoto, Jamie Shovlin, Sarah Braman, Esther Stocker e Riccardo De Marchi (con L.M. Barbero) e i progetti speciali di Arcangelo Sassolino, Arthur Duff, Carlo Bernardini e Giuseppe Stampone. Con LaRete Art Projects ha curato collettive come Click or Clash? Strategie di collaborazione – stage 2 (Marco Giovani, Niklas Goldbach, Yves Netzhammer; cocurata con J. Draganović), Pronti a fare un salto? (Triennale di Milano), ZOOM IN (Progetto Speciale e Premio) , Video Lounge: NBK, Neue Berliner Kunstverein (Art Miami, FL), e personali di Suara Welitoff, Silvano Tessarollo (con J. Draganović), David Rickard e Roberto De Pol. Collabora con varie istituzioni internazionali (Kunsthalle Osnabrück, Germania; Łaźnia Center for Contemporary Art, Gdańsk, Polonia) per la realizzazione di progetti espositivi e scientifici, e con realtà e spazi indipendenti.

 

Nell’ambito di FLAGS

IVAN BARLAFANTE, FABRIZIO COTOGNINI, RÄ DI MARTINO, RUBEN MONTINI, DAVID RICKARD, ALESSANDRO SAMBINI, ELISA STRINNA

e La resa di FABIO MAURI

A cura di

Elena Forin – LaRete Art Projects

Ospitata da Microclima, il programma culturale della Serra

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

Come Arrivare?

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