“REPLAY / Il vizio dell’errore” Collettiva d’arte contemporanea

“REPLAY / Il vizio dell’errore” Collettiva d’arte contemporanea

Titolo

“REPLAY / Il vizio dell’errore” Collettiva d’arte contemporanea

Inaugura

Venerdì, 25 Novembre, 2016 - 18:30

A cura di

Benedetta Spagnuolo

Artisti partecipanti

Artisti: Anna Acciarino / Sonia Andreani / Fedele Barletta / Dario Buccheri / Dario Caria / Valeria Di Ponio / Ilaria Facci / Petra Fantozzi / Veronica Francione / Luca Giacobbe / Daniela Giuliani / Chiara Guidotto / Letizia Lo Monaco / Annalisa Lucenti / Marina Mancuso / Silvia Marchesini / Valerio Murri / Angela Pietribiasi / Patrick Pioppi / Giovanni Pirondini / Federico Pisciotta / Angela Regina / Sere Rouge / Loredana Sansavini / Marina Scardacciu / Roberta Scuderi / Deva Nicoletta Tortone / Guendalina Urbani / Alessandra Vinotto

Performers: Simona Fichera / Alessandra Aci / Tania Caggegi / Martina Cannata / Giulia Cavallaro / Martina Certo / Silvana Cultrera / Martina Di Bella / Francesca Musumeci / Denise Pennisi / Luana Quattropani / Chiara Ruffino / Silvia Ruffino / Chiara Sacco / Francesca Sacco / Brenda Tomarchio

Presso

Ex pescheria/Sala Messina
Via Calderai 52, Giarre (CT) 95014

Comunicato Stampa

Si inaugura Venerdì 25 Novembre alle h.18:30 la Collettiva d’arte contemporanea

REPLAY/Il vizio dell’errore” nell’Ex pescheria di Giarre (detta anche Sala Messina), una delle sedi più rivalutate nel territorio etneo situata tra Catania e Taormina.

“Replay” vuole essere una dichiarazione dei propri sbagli ripetuti, mostrati, a tratti giustificati e cerca di comprendere il perché di certe azioni, appunto di certi Replay; artisti da tutta Italia proveranno a stupire il visitatore attraverso flashback della loro vita riflessi su opere visive e performance, dove in questo caso la cura per uscire da questo limite del ripetersi è proprio l’atto del “mostrarsi”.

L’architettura gioca anch’essa un ruolo fondamentale nel progetto, dove i moduli ripetuti delle vetrate riprendono la tematica in questione; “Replay” infatti riflette esattamente il concetto di serialità. In un dialogo inevitabilmente collegato alla contemporaneità più attuale, le opere e l’architettura sono opposti e allo stesso tempo coincidenti, come pelle e scheletro, come centro e periferia.

“REPLAY”rìiplei› s. ingl. [dal v. (to) replay «giocare, o rappresentare, di nuovo», comp. di re- e (to) play «giocare»] o meglio ancora: “RIPETERE”.

Sembra paradossale, a volte perfino assurdo, ma spesso le persone tendono a ripetere comportamenti che le hanno danneggiate e si rimettono in situazioni già sperimentate e pericolose dal punto di vista emotivo e/o fisico; questo accade per molte ragioni e in realtà segue una logica interna perfettamente comprensibile, sebbene in apparenza anomala.

Questa tendenza a ripetere lo stesso “errore” si chiama “coazione a ripetere” ovvero la tendenza a ripetere la stessa cosa; la coercizione a compiere ripetutamente le stesse azioni è il principio per cui una persona cerca di superare qualcosa di irrisolto che affonda le radici nel remoto passato, rimettendosi nelle identiche circostanze che provocarono quell’antica difficoltà.

Sigmud Freud parla proprio di questo nel libro “Al di la del principio di piacere” del 1920:

"Ciò che rimane privo di spiegazione è sufficiente a legittimare l'ipotesi di una coazione a ripetere, che ci pare più originaria, più elementare, più pulsionale di quel principio di piacere di cui non tiene alcun conto".

Ma perché ripetiamo lo stesso errore?

In realtà noi tendiamo a ripetere la stessa “soluzione” e non lo stesso errore. Ognuno di noi, in passato, ha adottato una strategia, una soluzione per uscire da certe difficoltà; questa strategia ha delle conseguenze e tra queste c’è anche il famoso “errore”.

Quindi questo comportamento nasce perché ci sembra istintivamente la cosa più ovvia e giusta da fare, esattamente come lo è stato in passato, ma il fatto che lo sia stato in passato non ci costringe a ripeterlo in futuro, anche perché spesso la stessa strategia può provocare più danni che benefici.

Allora perché lo facciamo?

Semplicemente perché le soluzioni a noi più familiari o le abitudini (anche se sbagliate) ci sembrano le più giuste se non addirittura le uniche.

Per uscire da  questi continui “Replay” la strada è quella della consapevolezza del riconoscere il meccanismo del quale si è vittime e di essere capaci di “frenarsi” quando questa abitudine  si manifesta.

Questa collettiva vuole essere un’affermazione dei propri errori e desidera soprattutto offrire spunti per uscire da questo limite, perché mostrarsi significa in questo caso prendere “atto” delle proprie azioni.

Replay è il vizio dell’errore, da percorrere, da varcare, da ripetere…. replay….replay….replay….

 

Data: dal 26 Novembre al 4 Dicembre 2016

Location: Sala Messina/Ex pescheria, via calderai 52, 95014, Giarre (Catania)

Vernissage: Venerdì 25 Novembre - H. 18:30 + Performance art “#ErrorNotFound”

a cura di Identità Contemporanee di Simona Fichera - Concept di Benedetta Spagnuolo e Simona Fichera - H. 19:00

Orari: Tutti i giorni - H. 16:30 / 20:00

Ingresso libero

 

Evento a cura di: Benedetta Spagnuolo

Organizzazione: ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione

 

Patrocini: Regione Siciliana - Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Comune di Giarre

In collaborazione con: Comune di Giarre e Identità Contemporanee di Simona Fichera

Sponsor tecnici: Foto e video dell’evento di R&D - Roberta Scuderi e Daniel Fazio

MediaPartner: Edizioni Lapis srl / Segnali di Suoni & Visioni in Sicilia e Italia Art Magazine

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