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Titolo

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Inaugura

Giovedì, 3 Settembre, 2015 - 19:00

A cura di

Antonio D'Amico

Artisti partecipanti

Gianluca Quaglia

Presso

Libreria Bocca
Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

Comunicato Stampa

Si sovrappongono strati di memoria nell’installazione che Gianluca Quaglia presenta in vetrina, presso la storica Libreria Bocca, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, realizzata per Manas, l’azienda marchigiana che ogni giorno si impegna per dar vita a calzature capaci di accompagnare con stile ogni situazione e ogni momento della giornata.

La vetrina diventa un habitat popolato da piccoli mammiferi di carta, intagliati da un volume enciclopedico del 1969, che grazie all’intervento di estrapolazione dal contesto scientifico, eseguito pazientemente da Gianluca Quaglia, acquistano una nuova dimensione.

Ogni animale, all’interno del volume, fotografato nel suo habitat naturale, era oggetto di uno studio approfondito. L’artista milanese, col desiderio di creare nuove relazioni, ha originato due mondi autonomi che conservano però, l’uno la memoria dell’altro. Ogni pagina difende il ricordo della forma e custodisce la ricchezza scientifica. Gli animali, invece, avvicinati fra loro, in un unico grande consesso si mostrano avulsi di parole, desiderosi di evasione, pronti a suggerire un viaggio, fisico e allo stesso tempo mentale.

La coltre dinamica dei mammiferi invade lo spazio dall’alto verso il basso e si offre come un nuovo sapere visivo tutto da costruire, mentre sulle pagine, a libro aperto, le scarpe di Manas suggeriscono un percorso su sentieri inesplorati col potere della mente.

Calza l’arte, questo il titolo dell’iniziativa realizzata in collaborazione fra la Libreria Bocca e Manas, nell’installazione di Gianluca Quaglia, postcards|rest, è sinonimo di strade inconsuete da perlustrare per creare inediti invasi esperienziali.

Ed è proprio sull’esperienza del viaggio, inteso come un percorso di conoscenza e di studio, che si fonda l’installazione site specific che Gianluca Quaglia ha ideato e pensato per la Libreria Bocca.

Entrando nel microcosmo fisico della libreria, popolata da un macrocosmo di libri d’arte, alle pareti sono custodite la memoria di vite, opere, idee, indagini, che rappresentano un mondo che si svela agli studiosi, agli appassionati e ai curiosi. Ogni libro è metafora di un viaggio, come lo sono le cartoline postali. Così, le pareti centrali della libreria diventano una sorta di impalcatura di un lavoro che rafforza il rapporto tra il qui e ora e l’apertura a nuovi sviluppi, a nuove mete di sapere. La Libreria Bocca si veste di una nuova anima vigile di un viaggio avvincente fra arte e immaginazione, e tutto diventa spazio installativo.

La cartolina ferma un ricordo, un momento, un frangente di lettura e tutte queste cartoline, interposte fra le pagine dei libri o fra un libro e un altro, rappresentano una pausa. Ogni immagine, concorre alla costruzione di un grande luogo, non di tanti luoghi. La visione totalizzante dell’installazione, per lo spettatore è come trovarsi in un unico grande viaggio, dove vige la memoria di un unico grande cielo, di un unico grande prato e di un unico immenso spazio dove respirare coscienza di sé e sapienza di pensiero.

È questo l’invito di Gianluca Quaglia: fermarsi, sentirsi dentro al grande e nuovo paesaggio pausato, frutto di una summa di ricordi, di pagine guardate e lette, di viaggi e studi ancora da compiere, di appunti di vita. Nell’immaginazione di Gianluca Quaglia, la cartolina è lo strumento visivo che ci consente di fermarci e ripartire, di creare una stasi, un’oasi riflessiva.

 

 

Gianluca Quaglia è nato a Magenta nel 1978, vive e lavora a Milano.

Il suo lavoro indaga il rapporto tra l’ambiente e ciò che in esso accade, nella dimensione in cui il contesto e il soggetto si relazionano e si modificano tra loro. Utilizza diversi materiali sui quali agisce con un processo di riassestamento, provocando una nuova dimensione visiva e riflettendo sulle caratteristiche immanenti di quanto adopera.

Nel corso degli anni ha intrapreso un percorso artistico che lo ha portato ad avvicinarsi a diverse realtà culturali, sviluppando progetti per laboratori d’arte contemporanea orientati al sociale e, soprattutto, collaborando con istituti nel campo della disabilità. Da tre anni, l’esperienza nell’ambito dell’arte relazionale lo ha portato a sviluppare laboratori creativi presso l’Istituto San Vincenzo a Milano.

È stato finalista nella sezione di scultura e installazione al Premio Arte Laguna 2014.

Antonio D’Amico lo ha invitato, fra i sei artisti internazionali, ad esporre alla mostra Se dico aria, Camerano (Ancona), Chiesa di San Francesco, agosto 2014 – gennaio 2015 (catalogo Vanilla Edizioni). Snails è l’ultimo progetto site-specific che ha realizzato, Saronno, Villa Gianetti, marzo 2015.

Info: www.gianlucaquaglia.com

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