“PITTURA SONORA” Mostra di PEJMAN TADAYON

“PITTURA SONORA” Mostra di PEJMAN TADAYON

Titolo

“PITTURA SONORA” Mostra di PEJMAN TADAYON

Inaugura

Mercoledì, 11 Novembre, 2015 - 19:00

A cura di

Francesca Basso e Valeria Cirone

Artisti partecipanti

PEJMAN TADAYON

Nasce a Esfahan in Iran nel 1977, dove sin da giovanissimo comincia a studiare il Radif, l’antico repertorio di musica classica persiana e strumenti tradizionali come târ e setâr. Nel 2003, dopo alcune mostre personali e collettive nella sua città, lascia il suo paese e si trasferisce in Italia, inseguendo il suo sogno d’infanzia: studiare arte a Firenze. Partecipa ad alcune mostre collettive in Italia. Ha fondato il Pejman Tadayon Ensemble, progetto dedicato alla spiritualità e al Sufismo, che unisce musica, danza e poesia, rappresentato lo scorso anno all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Presso

Palazzo Velli
Piazza Sant’Egidio, 10, Roma

Comunicato Stampa

 

Inaugura venerdì 11 dicembre la mostra “Pittura sonora” dell’artista iraniano Pejman Tadayon che sarà allestita fino al 15 dicembre 2015 presso lo spazio espositivo di Palazzo Velli a Roma.

Curata dalla storica dell’arte Francesca Basso e dall’architetto Valeria Cirone, l’esposizione presenta circa 50 opere inedite, tra tele, dipinti su legno e strumenti musicali, realizzate dall’eclettico pittore noto al pubblico come talentuoso musicista con alle spalle un intenso percorso, in larga parte compiuto in Italia, con artisti del calibro di Mauro Pagani, Massimo Ranieri, Andrea Parodi e Paolo Vivaldi.

La musica, infatti, è l’elemento base dell’originale mostra che, attraverso quelle che lo stesso Tadayon definisce opere sonore, coinvolge lo spettatore in una esperienza emotiva e sensoriale: dipinti dotati di corde musicali che li rendono degli ibridi tra un’arpa, un setâr (strumento persiano simile al tamburo), un quadro e un graffito. I colori utilizzati sono dei richiami forti alla sua terra d’origine, Esfahan, antica città dell’impero persiano, nell’Iran centrale, definita proprio per la sua posizione “la metà del mondo”. Attraverso il colore l’artista vuole comunicare il suo amore per la storia, per la purezza delle forme, per la creazione di un oggetto leggibile e comprensibile ma realizzato con la cura della manualità.

All’interno della rassegna sarà possibile assistere ad una serie di performance musicali, tra cui lo stesso artista. In occasione della mostra, inoltre, è in programma domenica 13 dicembre alle ore 18.00 un concerto di musica persiana, eseguito da Tadayon insieme all’Orchestra Persiana e al Coro Persepolis.

 

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