PHOTOFESTIVAL 2017: MARESOPRA/MARESOTTO

PHOTOFESTIVAL 2017: MARESOPRA/MARESOTTO

Titolo

PHOTOFESTIVAL 2017: MARESOPRA/MARESOTTO

Inaugura

Giovedì, 25 Maggio, 2017 - 18:30

A cura di

Giovanni Pelloso, Elisabetta Polezzo. e Manuela Accinno

Artisti partecipanti

MARTA BERNAREGGI, MASSIMO BERSANETTI, ANDREA BRERA, CECILIA TAMPLENIZZA, CLAUDIO COMITO, DEBORA GARRITANI, FAUSTO FODDAI, GIULIO CROSANA, ELENA SANTORO, LUCA CASONATO, MARIO WASHINGTON, MAURO MARIANI, PAOLO MANAZZA.

Presso

ACQUARIO CIVICO DI MILANO
VIALE GADIO 2, MILANO

Comunicato Stampa

Acquario Civico di Milano
26 maggio 2017 - 25 giugno 2017
Inaugurazione il 25 maggio 2017 alle ore 18:30
 
Maresopra/maresotto è il titolo della mostra fotografica che si svolgerà all’Acquario Civico di
Milano dal 26 maggio al 25 giugno 2017, nell’ambito delle manifestazioni del Photofestival 2017.
Promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, insieme all’Acquario Civico di Milano e in collaborazione con AmAmi, Associazione Amici dell’Acquario, l’esposizione è a cura di Giovanni Pelloso, Elisabetta Polezzo e Manuela Accinno
La mostra si presenta come un’importante occasione di riflessione artistica sull’ambiguità di uno spazio che è sopra e sotto contemporaneamente: il mare.
Quel che distingue il sopra dal sotto è la nostra posizione ma ci sono elementi che possono
essere spiazzanti. Siamo allontanati, alla nascita, dall’elemento che ci ha contenuto - il tepore del
liquido amniotico - ma in realtà conserviamo di questo mare primordiale molto di più di quanto
immaginiamo. La salinità del nostro sangue richiama infatti quella del mare. “L’organismo umano non è che un acquario marino e il nostro ambiente interno non è che acqua di mare”: scriveva il fisiologo e biologo francese René Quinton, vissuto tra la fine del 1800 e il primo ventennio del secolo appena tramontato. Il mare popola i nostri sogni, in dimensioni oniriche in cui sopra e sotto sono concetti privi di senso. Abbiamo chiesto a 20 fotografi di immaginare questa terra di confine,
questo spazio senza tempo, accogliendo e sottolineando le diversità che la personalità artistica di ciascuno possiede. Strutturato nella forma ideale del dittico e riflettente la profonda connessione dell’uomo con la natura, il lavoro che ne scaturisce mostra come l’archetipo ricavi la sua validità dall’eterno cambiamento che in realtà conduce all’immobilità di un pensiero senza tempo e proprio per questo, estremamente duttile.
Sotto, sopra, dentro o fuori, sempre si tratta di un ritorno ad una casa: la nostra
mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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