PERFECT NUMBER VI

PERFECT NUMBER VI

Titolo

PERFECT NUMBER VI

Inaugura

Sabato, 18 Luglio, 2015 - 18:30

A cura di

Francesco Paolo Del Re

Artisti partecipanti

Eva Gerd, Antonello Ghezzi, Riccardo Monachesi, Gonzalo Orquìn, Gianluca Panareo, Giorgio Pignotti, Filippo Riniolo, Cristina Treppo, Maurizio Vicerè

Presso

Sponge Living Space (Casa Sponge)
via Mezzanotte 84, 61045 Pergola (PU)

Comunicato Stampa

Titolo: PERFECT NUMBER - 9 artisti, 9 stanze, 9 poesie, 9 project rooms
Artisti: Eva Gerd, Antonello Ghezzi, Riccardo Monachesi, Gonzalo Orquìn, Gianluca Panareo, Giorgio Pignotti, Filippo Riniolo, Cristina Treppo, Maurizio Vicerè
A cura di: Francesco Paolo Del Re
Luogo: Sponge Living Space (Casa Sponge), via Mezzanotte, 84 – 61045 Pergola (PU)
Coordinamento e comunicazione: Sponge ArteContemporanea
Partner: azienda vinicola Terracruda
Inaugurazione: sabato 18 luglio ore 18:30
Periodo: 18 luglio – 20 settembre 2015
Orario: su appuntamento
Info: +39 339 4918011, spongecomunicazione@gmail.com
www.spongeartecontemporanea.net

La settima stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space (Casa Sponge) di Pergola (PU), presenta il 18 luglio 2015, alle ore 18.30, la sesta edizione di PERFECT NUMBER - 9 artisti, 9 stanze, 9 project rooms.

PERFECT NUMBER, progetto che nelle prime tre edizioni ha coinvolto 9 artisti e 9 curatori in 9 stanze, nella quarta 9 strutture indipendenti, mentre nell'ultima 9 artiste ed un solo curatore, è un evento coniugato al plurale in cui l’ambiente domestico, mutevole e versatile, si apre al confronto di linguaggi, al dialogo intersoggettivo e ad una piena libertà progettuale. Nell’edizione 2015, gli spazi di Sponge Living Space sono invasi, sovvertiti e ripensati criticamente da 9 artisti guidati, anche per quest'edizione da un unico curatore, Francesco Paolo Del Re, con la sfida di coniugare due linguaggi contigui ma spesso apparentemente distanti: l'arte contemporanea e la poesia.

Ispirandosi alle suggestioni poetiche dello stesso Del Re, carpite dalla sua prima raccolta di liriche “Il Tempo del Raccolto” (SECOP Edizioni), gli artisti proporranno liberamente la loro filosofia costruendo una project room del tutto indipendente l’una dall’altra, ispirandosi a ciascuno a una delle poesie del libro. 

“Già nel titolo, - scrive nella prefazione Stefano Coletta (Vice Direttore di Rai Tre) - la raccolta poetica di Francesco Paolo Del Re, [...] tradisce un desiderio di ordine, un’istanza verbale e immaginifica tesa a rappacificare il disordine pulsionale interiore. Leggendo, uno alla volta, i quadri stagionali messi in fila dall’autore, quasi con perizia maniacale, balza all’occhio l’uso della scrittura come terapia, strumento di disciplina per addomesticare il rimbrotto viscerale della carnalità, unica espressione richiamante l’esistenza. Necessità o desiderio di controllo dunque? Quale matrice prevale nell’effluvio espressivo del poeta? È questo l’enigma con cui si confronterà, in un’altalena emotiva, chi deciderà di attraversare queste pagine intense, racchiuse tra vita e morte, gioia e dolore, eros e thanatos.

Le stagioni dell’anno restano un pretesto per fissare sensazioni, percezioni, ossimori significanti e spietati. Un’eco montaliana aleggia sullo spartito compositivo di Francesco, restituendo al lettore una scansione tragica del giorno e della notte, della luce e del buio, dell’habitat metropolitano contrapposto a quello marino. Tutto si appalesa per metafora, il dato fotografico racconta, in realtà, i passaggi dell’anima, la sua disperazione che anela la quiete. E torna, di frequente, il vento a spazzare via la ruggine, il nuovo a scalfire il vecchio, l’intenzione contraria dell’imprevisto a voler scompaginare lo spleen quotidiano...”

parola che mi scalza ho accompagnato

al rogo e non avendo fiato e sputo

ho alimentato il volo con la breve

fiamma di ossa, intiepidite in attesa

che tu torni, parola mista a sale -

che luce di parola in petto aperto

e rantolo di stella in fratto passo

Francesco Paolo Del Re, Roma, 2 marzo 2011

Nove artisti, nove poesie da raccontare,  nove percezioni che vanno a chiudere ed innalzare “Inneres Auge / Visione Contemporanea”, così si intitola questa settima stagione espositiva di Casa Sponge che da settembre 2014 ha accompagnato le proposte, o meglio le visioni, dell’associazione culturale di Pergola (PU). Inneres Auge (in tedesco “occhio interiore”) è il terzo occhio, quello dell’intuizione, quello che vede senza vedere, ma in questo caso l’intuizione lascia spazio alla vera e propria visione, fatta di proposte artistiche e curatoriali originali, riflessioni spaziali e concetti che superano le linee di confine.

Eva Gerd, Antonello Ghezzi, Riccardo Monachesi, Gonzalo Orquìn, Gianluca Panareo, Giorgio Pignotti, Filippo Riniolo, Cristina Treppo, Maurizio Vicerè, sono stati invitati a vivere e fare propria una delle nove stanze di Sponge abitandole, per sussurrarci una poesia. 

 

La mostra, in collaborazione con l'azienda vinicola Terracruda, sarà visitabile su appuntamento fino al 20 settembre.

Per ulteriori informazioni contattare il +39 339 4918011, o consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net.

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