PAOLO CACCIA DOMINIONI. UN ARTISTA SUL FRONTE DI GUERRA. I GIOVANI ARTISTI D’EUROPA CENT’ANNI DOPO

PAOLO CACCIA DOMINIONI. UN ARTISTA SUL FRONTE DI GUERRA. I GIOVANI ARTISTI D’EUROPA CENT’ANNI DOPO

Titolo

PAOLO CACCIA DOMINIONI. UN ARTISTA SUL FRONTE DI GUERRA. I GIOVANI ARTISTI D’EUROPA CENT’ANNI DOPO

Inaugura

Lunedì, 5 Dicembre, 2016 - 18:00

A cura di

Marianna Accerboni

Artisti partecipanti

Vari

Presso

Biblioteca Statale Isontina
Via Mameli 12 • 34170 Gorizia

Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

 

CONFERENZA STAMPA SABATO 3 NOVEMBRE ORE 11

 

DAL 5 DICEMBRE 2016 ALLA BIBLIOTECA STATALE ISONTINA DI GORIZIA LA MOSTRA PAOLO CACCIA DOMINIONI. UN ARTISTA SUL FRONTE DI GUERRA. I GIOVANI ARTISTI D’EUROPA CENT’ANNI DOPO: NELLULTIMA TAPPA DEL CICLO ESPOSITIVO DEDICATO AL GRANDE ARCHITETTO-ARTISTA OPERE DI GIOVANI PITTORI E ILLUSTRATORI BELGI, FRANCESI, DI GORIZIA, NOVA GORICA, TRIESTE E KLAGENFURT SUL TEMA DELLA GRANDE GUERRA. IN MOSTRA ANCHE UN’INSTALLAZIONE DI LUCE, PAROLE E MUSICA DEDICATA A REDIPUGLIA

 

 

Conferenza stampa: sabato 3 novembre ore 11

                                   Biblioteca Statale Isontina di Gorizia

                                   (Via Mameli 12)

 

Inaugurazione: lunedì 5 dicembre ore 18

Biblioteca Statale Isontina

 

Dopo il grande consenso di pubblico e di critica riscontrato alla Biblioteca Statale di Trieste, lunedì 5 dicembre 2016 alle 18 riapre alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia (via Mameli 12) la rassegna Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra. I giovani artisti d’Europa cent’anni dopo con opere di giovani artisti belgi e francesi, goriziani, di Nova Gorica, triestini e austriaci ispirati alla Grande Guerra, alla guerra in generale e a Caccia Dominioni, del quale vengono esposti, a titolo esemplare, alcuni lavori e libri realizzati in diretta dal fronte.

La mostra rappresenta la tappa conclusiva del ciclo espositivo ideato e curato dall’arch. Marianna Accerboni - con l’approfondimento storico dell’amm. Ferdinando Sanfelice di Monteforte, docente di Strategia all’Università di Trieste Polo di Gorizia, già  rappresentante dell’Italia presso i Comitati Militari NATO e EU - e dedicato al grande architetto-artista-scrittore internazionale (Nerviano, Milano 1896 - Roma 1992), attivo negli ultimi trent’anni di vita nel Goriziano.

 

Il ciclo espositivo su Dominioni ha avuto luogo, con molto successo e ampia divulgazione sulla stampa italiana ed estera, tra il 2013 e il 2016 in quattordici sedi istituzionali a Gorizia, Trieste e Bruxelles. Ora il ciclo si conclude con la novità, accanto alle opere degli artisti goriziani, di Nova Gorica, triestini e austriaci, dell’esposizione di una cinquantina di opere - fumetti, disegni, dipinti e computergrafiche - realizzate proprio in funzione di questa esposizione da una ventina di giovanissimi artisti dell’ Atelier di fumetto e dell’Atelier di arti plastiche del Comune di Bruxelles - Woluwe-St-Lambert e della città di Meudon (Parigi), tutti di età tra i 10 e i 16 anni. Per l’occasione è intervenuta a Trieste una delegazione del Comune di Bruxelles - Woluwe-St-Lambert, guidata dal Sindaco Olivier Maingain.

In mostra anche un’installazione di luce, parole e musica dedicata a Redipuglia.

L’inaugurazione goriziana sarà sottolineata da un omaggio musicale in tema del M° Ennio Guerrato.

 

La mostra si svolge con il Patrocinio del Comune di Gorizia e di Trieste ed è organizzata in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia (MiBACT), il Comune di Woluwe-Saint-Lambert (Bruxelles - Belgio), la Città di Meudon (Parigi - Francia) e l’Associazione Giuliani nel Mondo, presieduta da Dario Locchi, direttore Fabio Ziberna, e il suo Circolo di Bruxelles, presieduto da Flavio Tossi, e con il sostegno della stessa, dell’Associazione Premio Internazionale Dario Mulitsch di Gorizia, Soroptimist Club di Trieste, Rotary Club di Muggia, Klaudij Jakoncic Flowers, media partner Il Piccolo.

L’esposizione rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

 

IN MOSTRA GLI ARTISTI GORIZIANI, DI NOVA GORICA (SLOVENIA), TRIESTINI E AUSTRIACI SULLA GRANDE GUERRA

Il corpus di opere di giovani artisti goriziani, di Nova Gorica (Slovenia), triestini e austriaci sul tema della prima guerra mondiale, è in parte costituito da lavori selezionati nell’ambito dell’ultima Biennale Internazionale d’arte Dario Mulitsch e esposti in precedenza da Marianna Accerboni a Trieste e a Bruxelles a corredo della mostra realizzata su Paolo Caccia Dominioni, che è dedicata in particolare ai giovani come fruitori e come attori per l’alto contenuto morale rappresentato da un grande uomo, architetto-artista e soldato come Dominioni: disinteressato alla fama, al potere e al denaro, coraggioso e ligio al dovere senza fanatismi.

Nell’ambito del ciclo di mostre su Dominioni hanno esposto i giovani artisti: Giacomo Zorba, Carlo Nargiso, Anna Olivotto, Rossella D’Andrea, Audrey Di Fede, Margherita Avvisati, Ilaria Humar, Alessandra Tirel, Samuele Snidero, Alessia Zilli (Liceo artistico Max Fabiani di Gorizia); Luka Carlevaris, Matija Kos, Tami Kenda, Maja Koder (Liceo Gimnazija di Nova Gorica, Slovenia); Chiara Bianco, Noa Salonicchio, Matteo Urbano, Ivan Santini (Liceo Artistico Nordio di Trieste); Anna Ljubas, Florian Napetschnig, Nicole Quantschnig, Laura Legat (Liceo artistico BRG Viktring di Klagenfurt, Austria) e in modo indipendente Fabio Benatti, Gastone Bianchi, Delphi Morpurgo. Una sintesi di questi artisti sarà presente da lunedì 5 alla Biblioteca Isontina di Gorizia.

 

IN MOSTRA UN’INSTALLAZIONE DI LUCE, PAROLE E MUSICA DEDICATA A REDIPUGLIA

In mostra è presente anche un’installazione multimediale di luce, parole e musica, presentata anche a Trieste e Bruxelles e ispirata al fronte dell’Isonzo per divulgare la conoscenza del Sacrario di Redipuglia quale luogo della memoria della Grande Guerra e informare sulla tenace e interessante attività culturale e turistica, sul Museo multimediale - primo museo interattivo italiano sulla Grande Guerra in cui è stata trasformata la Regia Stazione di Redipuglia - sulle escursioni e rievocazioni storiche e di costume dedicate al primo conflitto mondiale a cura dell’Associazione Sentieri di Pace - Redipuglia.

 

IN MOSTRA GLI ARTISTI BELGI E FRANCESI SULLA GRANDE GUERRA

A Gorizia, così come a Trieste dove la mostra è stata esposta dal 4 al 30 novembre 2016, la novità è rappresentata dalle opere di 11 artisti di Bruxelles - Woluwe-St-Lambert presenti con 26 lavori, tra fumetti, realizzati in seno a un Atelier appositamente dedicato a tale arte e disegnati da Adriano, Leo, Bélen Climent Pérez, Christos e da un autore anonimo, e dipinti ad acrilico, talvolta mixato a pennarello Posca, realizzati nell’ambito dell’Atelier di arti plastiche da Vassilina Gorlenko, Olivia Dieudonne, Aleksandra Krynicka, Vaiva Mikenaite, Nada Saoudi Mans, Louise Vitolo. Sette sono invece gli artisti provenienti da Meudon, presenti con 22 lavori, tra fumetti e dipinti realizzati a computergrafica: Victor Abbe, Adel Bonner, Lily Bonner, Mateo Belchior, Guillame Durand, Salomé Danzer, Alice Dumenc - Peltekian.

 

Le opere sono create da giovani artisti belgi di Woluwe-Saint-Lambert, uno dei comuni più eleganti e colti tra le diciannove municipalità che compongono la regione di Bruxelles-Capitale, e da giovani studenti francesi della città gemellata di Meudon (Parigi).

I lavori - fumetti o band dessinée, genere molto amato dagli artisti belgi, accanto a disegni e dipinti, alcuni dei quali realizzati a computer - sono stati eseguiti nell’ambito di atelier de band dessinée (laboratori di fumetto) e d’illustrazione, di arti plastiche e di pittura organizzati dal Comune di Woluwe e da quello gemellato di Meudon in Francia. E va rammentato che, se in Italia ricordiamo, quale epicentro della prima guerra mondiale a noi prossimo, il fronte dell’Isonzo, in cui si registrò un numero altissimo di morti e feriti, ancor più duro fu il conflitto in Belgio nelle Fiandre, il cui epicentro era Ypres, città a 120 chilometri circa da Bruxelles.

 

Una sezione della mostra presenta alcuni lavori creati da Dominioni prevalentemente sulla Grande Guerra, per un confronto con quelle dei giovani d’oggi.

Combattente nella prima guerra mondiale per due anni sul Carso goriziano e nella seconda nel deserto africano, egli è stato, tra l’altro, l’autore del Sacrario di El Alamein. Attivo come architetto e artista in tutto il mondo, ci ha lasciato, tra i molteplici soggetti da lui affrontati, dipinti stupendi (e libri di valore) sulla prima e la seconda guerra mondiale e su altri conflitti cui partecipò, realizzati per la maggior parte in diretta dal fronte: così efficaci da essere considerato dal famoso illustratore Hugo Pratt, reputato oggi uno dei migliori disegnatori al mondo, il suo grande maestro.

 

IL FINE DELLA MOSTRA

Attraverso le opere dei giovani, eseguite con molta delicatezza,passione, sentimento, partecipazione poetica e con grande spirito critico nei confronti dei conflitti e del dolore causato dall’uomo, la mostra vuole dunque rappresentare l’immaginario artistico contemporaneo relativo alla Grande Guerra (e alla guerra in generale) in rapporto a quello di un secolo fa e del passato, impersonato da Dominioni, dal momento che quest’ultimo combattè appena ventenne nel primo conflitto mondiale nella zona del Carso goriziano (allora Impero Austroungarico, oggi suddiviso tra Italia e Slovenia).

 

L’intensità cromatica, l’incisività del segno e la capacità di fantasticare anche sulle brutalità estreme dei conflitti - scrive Accerboni - rappresentano dei comuni denominatori nell’arte di tutti i giovani presenti nell’esposizione. Un velo di poesia rende infatti più accettabile l’orrore sia nei giovanissimi belgi e francesi che nei giovani goriziani, sloveni, triestini e austriaci, così come accadde nei dipinti del giovane Caccia Dominioni.     

 

L’esposizione rappresenta altresì un’occasione d’incontro e uno scambio, nel segno della pace simbolizzata dall’arte, fra giovani di diversi paesi europei, che cent’anni fa combattevano l’uno contro l’altro, e costituisce un motivo di approfondimento della conoscenza tra diversi paesi d’Europa e di diffusione dell’immagine e della conoscenza del Goriziano e della Regione Friuli Venezia Giulia nel cuore del continente. Il seguito del progetto prevede infatti un ampliamento degli scambi in più ambiti artistico-culturali tra la Regione FVG e Bruxelles, tema su cui Accerboni sta lavorando già dalla fine degli anni novanta, in buona parte assieme all’Associazione Giuliani nel Mondo, attraverso varie mostre di artisti regionali da lei curate a Bruxelles e l’esposizione a Trieste del pittore belga François Piers.

 

 

 

IL NOBILE LOMBARDO CACCIA DOMINIONI: TRENT’ANNI DI VITA NEL GORIZIANO

Giunto in queste terre tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni ’60 per delle consulenze, ritornò nell’edificio ottocentesco di Gabria (Gorizia), che, trasformato in ospedale, lo aveva accolto ferito nella Grande Guerra, rimanendo nuovamente attratto dalla bellezza dei luoghi e dalla memoria del passato. Acquistò l’ultimo piano e vi si stabilì, lasciando un ricordo bellissimo e ancora intatto negli abitanti della zona. Dominioni aveva infatti combattuto sul fronte dell’Isonzo per due anni, scrivendo un libro su quest’esperienza, “1915 - 1919” (Longanesi), ricco di foto d’epoca e delle sue illustrazioni. 

Nel Goriziano e in Friuli lavorò moltissimo, intervenendo con disegni e importanti restauri in numerosi e affascinanti magioni e castelli, dal palazzo di via Ascoli a Gorizia al Castello Formentini e al Golf Hotel di S. Floriano (Gorizia) a Palazzo Lantieri a Gorizia, alla villa Cantoni Harvey di Pecci (Gorizia) e a nuove edificazioni, quali Casa Cosolo (Fogliano, Gorizia) e la scuola elementare di Savogna d’Isonzo. Si occupò anche del Castello di Villalta (Fagagna, Udine), di Villa Beretta a Lauzacco e della casa di Otto e Maria Luisa Piussi a Monasteto di Tricesimo. Per non parlare della Rosta di Sagrado, della lapide dedicata ai Caduti d’Africa del Cimitero centrale di Gorizia e dei monumenti: da quello ai deportati del Parco della Rimembranza di Gorizia a quello per il Duca d’Aosta dell’Aeroporto del capoluogo isontino, a quello per il 3° Reggimento artiglieria da montagna di Gemona, ora alla Caserma Cantore di Tolmezzo, a una parte del Sacrario di Oslavia. Tutte opere ampiamente testimoniate nelle fantastiche e numerosissime cartoline disegnate da Dominioni e pubblicate nel 2008 in un volume da Michele Formentini.

 

 

APPUNTAMENTI COLLATERALI:

 

·      lunedì 19 dicembre 2016 ore 17.30:

Biblioteca Statale Isontina • Gorizia

Artisti in guerra incontro con Alessandro Gualtieri importante esperto internazionale della Grande Guerra

 

·      martedì 10 gennaio 2017 ore 17.30:

           Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia • Sala Della Torre (via Carducci 2) • Gorizia

Proiezione del video Paolo Caccia Dominioni. Ritratto inedito in otto interviste, curato da Marianna Accerboni e realizzato grazie a Pro Loco Redipuglia Sentieri di Pace con il contributo di RFI Rete Ferroviaria Italiana   

 

 

DOVE: Biblioteca Statale Isontina • Via Mameli 12 • 34170 Gorizia

QUANDO: 5 novembre 2016 • 10 gennaio 2017

ORARIO: da lun a ven 10.30 • 18.30 / sab 10.30 • 13 / dal 27 dicembre 2016 al 5 gennaio 2017 da lun a sab 10.30 • 13 / domenica e festivi chiuso

CATALOGO: no

A CURA DI: Marianna Accerboni

INFO: +39 335 6750946 • +39 0481 580211

bs-ison@beniculturali.it • http://isontina.beniculturali.it

 

 

Con cortese preghiera di pubblicazione / diffusione

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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