Odori di un divino percepire...

Odori di un divino percepire...

Titolo

Odori di un divino percepire...

Inaugura

Giovedì, 2 Ottobre, 2014 - 18:00

A cura di

Ca' di Fra' - Milano

Artisti partecipanti

Maurizio Bottoni

Presso

Ca' di Fra' - Milano
Via Carlo Farini 2, Milano

Comunicato Stampa

 

Maurizio Bottoni (Milano, 1950), un uomo tra passato e presente.

In lui si sommano e convivono in piena armonia il passato dei grandi Maestri e la contemporaneità.  Il suo lavoro denota in ogni pennellata, in ogni velatura, nella semplice tecnica scelta, una ricerca dell’ideale estetico della Tradizione ed insieme una lucida consapevolezza del presente vissuto, in una continua ed armonica rilettura e reinterpretazione della realtà, dello scorrere del tempo.

Per la sua ricerca si è soliti  parlare di realismo. Probabilmente questa categoria è  riduttiva del suo lavoro, semplicistica. Certo riproduce fedelmente e quasi maniacalmente il reale, ma in verità, a guardare con maggiore attenzione la sua opera, Maurizio Bottoni dipinge ciò che è nascosto all’interno della realtà: l’essenza, l’anima delle cose. Forse sarebbe più vicino al vero definirlo “ritrattista dell’ Essenza” del Reale.

Se guardiamo con occhio curioso e meravigliato la vita che ci circonda, ci rendiamo conto che ogni singola parte, per quanto microscopica, è perfetta in se’ e funzionale al compito per cui è stata creata; Universale nel suo essere parte insostituibile del Tutto più esteso che è l’oggetto, l’animale, il paesaggio, la singola zolla di terra.

Insomma, una “parte” perfetta di un “tutto” perfetto.

Bottoni intuisce questo punto intimamente filosofico della vita e lo pone al centro della sua ricerca.

La sua abilità tecnica nasce da un amore carico di stupore per il passato. Riprendono vita così tecniche ormai lontane, quasi dimenticate nel “turbine” dell’oggi (tavola incamottata, tempera su tavola di legno, disegno con punta d’argento, uso di pigmenti naturali creati rigorosamente dall’artista). Abilità manuale e tecniche che  erano parte integrante dell’opera d’arte del passato e  costituivano una delle componenti essenziali del “fare pittura”, della ricerca dell’espressione, rivivono rilette e filtrate da una nuova sensibilità contemporanea.

 

“Consapevolezza dell’eredità del passato”, come dice lo stesso Bottoni.

 

Una ventina di opere  trasformano  la galleria in un portale per entrare in un altro tempo tenendo tra le dita il filo rosso del presente …

 

Manuela Composti

 

 

Immagine:

 Maurizio Bottoni

Inseparabili

Olio su tela

Cm33x25

2012

courtesy Ca’ di Fra’ – Milano

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