OdisSea contemporanea winter

OdisSea contemporanea winter

Titolo

OdisSea contemporanea winter

Inaugura

Domenica, 22 Dicembre, 2013 - 12:00

A cura di

Fabio D'Achille

Artisti partecipanti

Roberto Andreatini, Sergio Ban, Giovanni Bianchi, Marianna Galati, Lucia Hesselink, Alessio Marchegiani, Massimo Palumbo, Piero Sanna

Presso

Vigna La Corte
Piazza D. Alighieri, San Felice Circeo (LT)

Comunicato Stampa

Odissea Contemporanea “Winter”

Il mare d’inverno

di Marcella Cossu*

 

Odissea Contemporanea si è rivelata attraverso l’autunno 2013 un’esperienza profonda e quintessenziale come il mare stesso: gente che va - Lorenzo Indrimi - gente che torna – Piero Sanna con i suoi nuovissimi totem in noce e resina, concentrati di luce rappresa-per poi, a sorpresa, tornare ancora a vivere per il tramite di chi ci vuol bene – Sergio Ban - o trasferirsi di poco in linea d’aria-Alberto Timossi, dal Circeo alla Raccolta Manzù - assecondando il ritmo primordiale dell’onda sulla battigia del Lazio pontino, con tanti protagonisti, artisti, curatori, critici, pubblico, in quell’azzurrità assoluta-assolata tra oro e verde del panorama circeo, stringendosi alla figura di quel “Sandokan” o “Passator Cortese” che corrisponde ai tratti di Fabio D’Achille, libero di una libertà contagiosa e vitale.

In questa edizione “winter” caratterizzata dall’open space totale nel quadro di uno tra i paesaggi costieri più belli d’Italia, mi sento ormai in famiglia, e passo felicemente dalle insidiose “curvità” di Roberto Andreatini all’approccio liquido di Giovanni Bianchi, dalla felicità della plastica policroma di Claudio Cottiga alla venustà “sociale” di Marianna Galati, dalla scatola ottica calligraficamente fiamminga di Lucia Hesselink alle squame metalliche di Alessio Marchegiani, all’intransigente neoconcettualismo di Massimo Palumbo..

In chiusura di questo reiterato e indimenticabile appuntamento con quella che intendo continuare a definire la “Scuola Pontina”, non posso fare a meno - è trascorso ancora troppo poco tempo per abituarmi alla sua assenza - di rivolgere un saluto a uno dei suoi rappresentanti più forti e più veri, Lorenzo Indrimi, che nei suoi blu profondi e patinati, nei verdi, nel gioco di canne palustri, nei profili del Circeo, tante e tante volte si è ispirato a quest’angolo di mondo.

Il Mare d’Inverno. 

*Direttore Raccoltà Manzù/GNAM, Ardea

 

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