Null Object

Null Object

Titolo

Null Object

Inaugura

Sabato, 11 Giugno, 2016 - 19:00

Artisti partecipanti

Francesco De Prezzo

Presso

Irena Kos arte contemporanea
Via Stagio Stagi, 65 - 55045 Pietrasanta

Comunicato Stampa

La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

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Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

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Artista Fancesco De Prezzo

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Presso Irena Kos arte contemporanea

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Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

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Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

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Artista Fancesco De Prezzo

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Presso Irena Kos arte contemporanea

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Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

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Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 La mostra  personale “Null Object”  ( 11 giugno / 27 giugno) di Francesco De Prezzo organizzata da Irena Kos arte contemporanea con sede a Pietrasanta,  nasce in parallelo a quella organizzata dalla Fondazione Musil “There was  here first”, patrocinio provincia di Brescia ( 14 maggio / 20 agosto )

Le Opere propongono le stesse tematiche offerte dai testi in catalogo qui riproposti di Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

 Giocando sull’ambiguità lessicale del termine “pittore” (che identifica sia l’artista che l’imbianchino), De Prezzo dipinge i suoi soggetti in punta di pennello, lo fa con una deferenza al vero tipica dell’Iperrealismo. Capziosità tecnica che alla resa dei conti viene negata, diciamo pure “intonacata”. Più che deturpata, l’immagine è [tra]sfigurata dallo scorrere dei rulli usati dagli imbianchini. L’eloquenza della pennellata iniziale, quel modus pingendi che distingue un pittore da un altro, viene offuscato da stesure impersonali, inespressive e inemotive. De Prezzo rimbianca la tela così come si farebbe con una parete di una stanza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una muraille de peinture che intende annichilire l’immagine, restituendo alla tela il suo colore intonso, quel bianco di fondo che era stato violato dal gesto pittorico. Nello chef-d’oeuvre di Frenhofer sopravviveva ancora un piccolo brandello anatomico, unico indizio della sua maniacale opera di rifinitura. Allo stesso modo, siamo costretti ad appellarci ai pochi particolari rimasti indenni dallo scorrere – impietoso ancor più che furioso – del rullo per riuscire a [ri]conoscere gli oggetti dipinti da Francesco De Prezzo. In ultima analisi, non possiamo che convenire sul fatto che il suo discorso metapittorico abbracci la. filosofia nietzschiana, dimostrandoci come la tensione creativa sia riconducibile

a un recondito desiderio di distruzione. Questi dipinti-ridipinti possiedono una carica di ambiguità/ambivalenza che ci invita a guardare allo sterminio delle immagini come a una forma di rigenerazione materiale e concettuale. ( estratto dal testo di Alberto Zanchetta )

 

Titolo : Null Object

Mostra personale arte contemporanea

Artista Fancesco De Prezzo

Testi in catalogo Marine Tanguy, Alberto Zanchetta, Nicola Maffessoni e Paolo Canevari.

Presso Irena Kos arte contemporanea

Via Stagio Stagi, 65 – Pietrasanta

Tel 338 5778919

Dal 11 giugno al 27 giugno 2016

 

 

 

 

 

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