NERO di Edi Carrer

NERO di Edi Carrer

Titolo

NERO di Edi Carrer

Inaugura

Venerdì, 8 Luglio, 2016 - 18:30

A cura di

Sara Occhipinti e Marco Faganel

Artisti partecipanti

Edi Carrer

Presso

studioFaganel e Palazzo del Cinema di Gorizia
viale XXIV Maggio 15 e Piazza Vittoria

Comunicato Stampa

“Nero” è il titolo della personale dell'artista Edi Carrer, nato a Pordenone nel 1974.
L’artista appena ventenne inizia un percorso artistico affidandosi inizialmente al linguaggio pittorico. Nel 1996 iniziano le prime esposizioni, di pittura e incisione, ma prosegue la ricerca di una nuova forma espressiva. Nel 1998 affronta e si affida alla terza dimensione, partendo dal materiale ligneo per poi passare definitivamente al marmo.
Carrer non abbandona gli altri mezzi espressivi a favore della scultura. Inizia invece una libera ed efficace contaminazione tra linguaggi figurativi tradizionali e il riciclo di materiali di vario genere. Disegni, incisioni e pitture convivono sapientemente con oggetti o reperti organici a formare opere che sfuggono a una facile definizione e catalogazione.
Tuttavia nei lavori di Carrer emerge, come tratto unitario, la ricerca di una bellezza intesa come essenzialità, sottolineata da una complessiva pulizia di forme, dall’ordine compositivo, dall’elenco nitido e preciso dei materiali adoperati.
“Nero” si svolge in due spazi espositivi e conferma la collaborazione tra la galleria studiofaganel e il Palazzo del Cinema/Hiša Filma- Kinemax in occasione del 35esimo Premio Internazionale alla miglior sceneggiatura “Sergio Amidei”.
L'artista esporrà presso la galleria studiofaganel una serie di opere a tre dimensioni: i Paesaggi, sculture di piccole dimensioni in marmo nero del Belgio; le grandi composizioni in metallo nero, scatole in cui elementi incisi, scolpiti o recuperati, spesso bianchissimi, sono incasellati e celebrati con una sorta di solennità; infine le piccole composizioni costituite da taccuini su cui l’artista dispone come in un collage i sui personali “appunti di viaggio”.
Al Kinemax saranno esposti, in uno spazio che evoca una scatola nera, un video e 40 disegni realizzati a china su carta. Questi ultimi sono autoritratti in cui sono più spiccate, rispetto alle sculture, l’attitudine seriale e la volontà narrativa dell’artista.
Ne deriva, nel complesso, un articolato racconto autobiografico incentrato sulla sofferenza e sulla caducità, sulla vita e sulla morte.
Per la mostra sarà realizzato un catalogo d’arte numerato e firmato dall’artista, disponibile presso la galleria studiofaganel.

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