Nel respiro di Gaia, la madre terra

Nel respiro di Gaia, la madre terra

Titolo

Nel respiro di Gaia, la madre terra

Inaugura

Domenica, 18 Settembre, 2016 - 17:00

Artisti partecipanti

CANOLA PATRIZIA

Presso

STORE SAN BENEDETTO
Corso Italia GUALDO TADINO (PG)

Comunicato Stampa

 

Nel respiro di Gaia la Madre Terra, attraverso i dipinti lirici di Patrizia Canola

Ad introdurre l’occhio e la mente in un percorso dove a vibrare sono segni, forme e colori di una natura in costante trasformazione, solcando gli orizzonti del tempo che raccontano dell’uomo e del suo essere tra memoria e presente, è la mostra NEL RESPIRO DI GAIA LA MADRE TERRA, dell’artista PATRIZIA CANOLA, esposta  dal 18 al 25 settembre 2016 nei suggestivi spazi dello Store San Benedetto nel centro storico di Gualdo Tadino (in corso Italia) dove si possono ammirare anche abiti d’epoca e numerose bandiere del palio.
In occasione della manifestazione “I Giochi de le Porte” rievocazione dell’antico Palio di San Michele Arcangelo, Gualdo Tadino (PG) rivive le tradizioni del passato tra feste, giochi, competizioni in cui accanto a sfilate di cortei, sbandieratori è il palio, senza dimenticare l’artigianato, la gastronomia e l’arte. A proposito di arte e percorsi espositivi, per questa occasione, si è scelto di dare voce ai dipinti di Patrizia Canola che racconta della natura tra ritmi di luci e colori perfettamente in sintonia con le atmosfere di Gualdo Tadino città tra le più affascinanti dell’Umbria  ai piedi dell’Appennino dominata da verdi colline.
Nata a Milano, ma attiva in Brianza, luogo privilegiato quale fonte di ispirazione, Patrizia Canola ha visto nella natura un universo di meraviglie attraverso cui raccontare le emozioni della vita posando il suo sguardo negli spazi, talora sconfinati, di questa nostra Madre Terra dove la linea  di confine tra la terra e il cielo sembra svanire a suggerire una possibile interazione tra l’orizzonte fisico e metafisico. Dalle sue opere affiorano atmosfere fatte di suoni, bisbigli e rumori di una natura ancora intatta che si lascia catturare nella bellezza dei suoi scenari tra paesaggi, nature morte, fiori, animali dove a parlare sono i colori accesi e intensi, opachi e trasparenti, talora cangianti mei loro riflessi a suscitare stupore e meraviglia.
Patrizia Canola, lungo la sua carriera ha riscosso un grande successo di pubblico e critica esponendo non solo in diverse città italiane, ma anche all’estero: New York, Londra, Monaco di Baviera, Parigi e Basilea. Tra le mostre più recenti vanno citate “Dalla Terra al Cielo” presso la Chiesa di San Francesco curata da Catia Monacelli e Francesca Sacchi Tommasi e “Paesaggi d’Ialina” nel Centro Culturale Cajani a cura di Catia Monacelli entrambe a Gualdo Tadino e “Art Escape” a Venezia nel settecentesco Palazzo Zenobio in corso fino al 3 ottobre prossimo. Da sottolineare la partecipazione di Patrizia Canola alla Triennale “Arti Visive” di Roma in programma per la primavera del 2017.
Entrando negli spazi dello Store San Benedetto dove ogni dettaglio è stato curato con attenzione, si è catturati dalla poesia e dal lirismo dei dipinti di Patrizia Canola, armoniosi e avvolgenti, a cogliere luoghi infiniti della Natura per interrogarsi sul significato dell’esistenza proprio ad iniziare dal senso di appartenenza dell’uomo a questa Terra che ama svelarsi, ma anche nascondersi.
Nelle atmosfere dense di poesia e bellezza a scoprire la magia delle stagioni tra mistero e meraviglia ci invita Patrizia Canola, per svelare i volti in divenire della Madre Terra: volti solari e rasserenanti, cupi e malinconici, e recuperare attimi di sospensione, atti a proiettare lo sguardo e il pensiero verso quel senso di infinito racchiuso in ogni singolo particolare. E sono proprio i particolari che si lasciano vedere nel leggero vibrare delle canne accarezzate dal vento in Un momento di tranquillità o nella gamma di colori autunnali delle foglie cadute in terra di Luci d’autunno presente qui con un trittico dove gli alberi quasi spogli si lasciano attraversare da una luce diffusa sullo sfondo. E ancora il silenzioso vento freddo che investe l’avvolgente scenario di Atmosfera sul fiume Adda e Armonia d’inverno, per poi restare incantati dall’apertura ampia e vigorosa dei rami del Faggio del tè che rappresenta il rifugio e il mistero dove recuperare la capacità di guardare oltre e quella saggezza che purifica. Intense per i colori e la descrizione dei particolari le nature morte come le melagrane, l’uva bianca e poi i fiori di cui spiccano i lilla e la mimosa, che conducono il visitatore a proseguire lungo questo viaggio per recuperare attimi di serenità e riflettere sul mistero della vita. Mistero che porta con sé anche l’albero di Riposo d’inverno solitario nel suo riposo che apre all’attesa.
Rifrazioni di luci, percezioni d’ombra, melodie nascoste nel fruscio delle foglie o nel vibrare delle canne, svelano i ritmi infiniti del respiro della natura con cui ritrovare emozioni che il tempo non cancella. Alla fine del percorso espositivo dove si inseguono i colori delle stagioni, si ha la sensazione di essere avvolti per magia da un abbraccio caldo e misterioso: l’abbraccio di Gaia Madre Terra per sentire fino in fondo le emozioni che colorano la vita.
Una mostra che parla di gioia e libertà, bellezza e verità,  in linea con le atmosfere della tradizione del palio, resa possibile grazie alla professionalità del Signor Nicola Bossi, Gonfaloniere Ente Giochi delle porte e Priore Porta San Benedetto, e della dott.ssa Catia Monacelli direttore del Polo Museale di Gualdo Tadino.

Silvana Lazzarino

Roma, settembre 2016

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