Na Na Na (guarda, guarda, guarda - prendi, prendi, prendi)

Na Na Na (guarda, guarda, guarda - prendi, prendi, prendi)

Titolo

Na Na Na (guarda, guarda, guarda - prendi, prendi, prendi)

Inaugura

Mercoledì, 3 Giugno, 2015 - 18:30

A cura di

Claudio Musso e Pelagica

Artisti partecipanti

Casa a Mare

Presso

Gigantic
via Termopili 28, Milano

Comunicato Stampa

Casa a Mare ha accolto l’invito di Pelagica a presentare la sua prima mostra personale presso il suo nuovo spazio a Milano.
Il titolo della mostra Na Na Na si configura alla stesso tempo come richiesta di attenzione e come colonna sonora che risuona in tutto lo spazio. La sonorità espressa dalla ripetizione della sillaba “na”, con la particolare pronuncia del dialetto salentino, è capace di produrre una cantilena apparentabile alla lallazione infantile - tra le fonti accreditate per la nascita della parola Dada - il cui significato sottintende un invito a guardare, un’esortazione a brandire qualcosa.

Casa a Mare non è solo un varco verso un recente passato pressoché dimenticato, ma l’occasione di ritrovarsi in una condizione atemporale in cui collidono visioni, pensieri, riflessioni attraverso lo sviluppo di un immaginario costruito a volte anche solo come giustapposizione di immagini.

La serie di lavori denominata Para-mano, Para-soldi, Para-cane che viene presentata per la prima volta si basa sulla possibilità di rintracciare o ricostruire elementi che nella quotidianità simboleggiano la predisposizione e la cura ai fini del mantenimento. Para-mano e Para-soldi, rispettivamente stampa fotografica e scultura, sono indizi di un’attenzione alla conservazione che si attua nella creazione, sempre manuale, di strumenti, accessori e complementi per la tutela degli oggetti.

Nel caso di Para-cane invece il riferimento va alla salvaguardia intesa come dispositivo di difesa, come quello espresso dai muri di cinta delle case rurali di montaliana memoria («una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia»). Le strutture architettoniche e scultoree ricreate nello spazio sono espressione di una cultura bassa, materiale che ritrova il suo orgoglio nella mimesi di forme classiche o di ritmi, greche, che nel tempo hanno sostituito il glifo nella pietra con il cemento.

Come un’abitazione reale, Casa a Mare è munita di apposite “stanze per gli ospiti”, si apre cioè alla collaborazione con altri artisti la cui ricerca interseca i temi del progetto o il cui contributo risulta necessario alla creazione dell’atmosfera. Il secondo ospite di Casa a Mare è Pelagica, nella doppia veste di curatore e artista, la cui indagine sul Mediterraneo risulta strettamente connessa alle istanze della mostra.

L’8 giugno Casa a Mare presenterà l’azione Coca-Cola, 2015 alla Nowhere Gallery.
La performance riprende l’atto della preparazione della salsa pomodoro, rito collettivo e aggregativo, happening spontaneo che in passato si ripeteva una volta all’anno. Appuntamento imprescindibile dell’estate mediterranea, la “cerimonia” della salsa reitera gesti scolpiti nella memoria attraverso una tradizione orale. I materiali utilizzati esclusivamente per l’occasione diventano vere e proprie icone (pop) come la bottiglia di Coca-Cola che, perfetta per lo scopo, viene tramandata da una stagione all’altra, oggetto prezioso e documento dell’esperienza

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Casa a Mare è il contenitore di un immaginario parallelo. Una seconda vita che replica gli oggetti, le abitudini, le ossessioni della prima attraverso un meccanismo di riconversione capace di fondare una nuova scala di valori.
Casa a Mare è una possibilità ulteriore. Proprio come indica il nome, la "casa al mare", dimora alternativa per antonomasia, esprime l'intento di creare una dimensione abitativa attraverso l'utilizzo di materiali "recuperati", usati, ma ancora in condizione di piena funzionalità estetica, e densi di rimandi evocativi.
www.casaamare.net

Pelagica è un progetto curatoriale e di ricerca sullo scenario Mediterraneo fondato da Laura Lecce e Fabrizio Vatieri che utilizza le arti visive come principale strumento di indagine. Pelagica intraprende un’esplorazione e dunque una lettura dell’area mediterranea, attraverso i progetti artistici che produce e con cui interagisce. Consapevolmente opera in una geografia complessa soprattutto perché inserita in un immaginario di riferimento spesso connotato. Il Mediterraneo è spesso indicato come esotica regione uniforme, ed è stato artisticamente riferito al “topos” invadente della metafora letteraria. Al contrario il Mediterraneo oggi e sempre impone a chi vuole comprenderlo, una pluralità di tempi compresenti e dei segni visibili dei diversi insediamenti umani.
www.pelagica.org

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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