My Name is Camilla and I Love my Life: mostra di Claudia Gori

My Name is Camilla and I Love my Life: mostra di Claudia Gori

Titolo

My Name is Camilla and I Love my Life: mostra di Claudia Gori

Inaugura

Sabato, 7 Maggio, 2016 - 19:30

A cura di

valeria fornarelli

Artisti partecipanti

claudia gori

Presso

WSP Photography
via costanzo cloro 58

Comunicato Stampa

Inaugurerà sabato 7 maggio dalle 19:00 la mostra fotografica “My name is Camilla and I love my life”
di Claudia Gori, a cura di Valeria Fornarelli. Sarà presente l’autrice che presenterà il suo lavoro e racconterà il progetto esposto.

“My name is Camilla and I love my life” racconta la storia di una giovane donna di 34 anni affetta da distrofia muscolare dall’età di 4. La distrofia è una malattia neuro muscolare genetica a carattere degenerativo che provoca atrofia della muscolatura scheletrica. Per le donne affette da questo tipo di disabilità, diventare madri è una scelta difficile.

«Ho imparato ad essere indipendente e vedermi come Camilla, e non come “Camilla disabile”. Il mio nome è Camilla e io amo la mia vita, anche se è più difficile di quella di altri».

Camilla si racconta alla fotografa che, vivendo insieme a lei nella quotidianità familiare, mostra con sguardo sensibile e attento una vita oltre la malattia, una vita di donna e di madre.

Vive col compagno Jesper a Randers in Danimarca ed è madre di tre figlie: Ella, 4, e le gemelle Esther e Agnes, nate 16 mesi fa. Il corpo di Camilla dopo le gravidanze è sempre più debole, è spesso stanca, non può sollevare le sue figlie, ha bisogno di aiuto 12 ore al giorno e ancora non sa se qualcuna di loro è affetta dalla sua stessa malattia, ma se guarda indietro è sicura di aver fatto la scelta migliore. Ha sempre voluto essere madre, fin da piccola, così come ha sempre voluto condurre una vita normale.

Avere una famiglia ha cambiato il suo modo di vivere la malattia. Se qualche anno fa l’idea di rimanere permanentemente su una sedia a rotelle la terrorizzava, adesso sa che, se questo accadrà, le darà solo più forza per prendersi cura delle sue figlie. La consapevolezza di Camilla nei confronti della disabilità le permette di vivere ogni giorno concentrandosi sulle cose che può fare, piuttosto che su quelle che non può fare e di amare la sua vita, come chiunque altro.
Claudia Gori nasce a Prato nel 1986. Si laurea prima in Letterature Europee all’Università degli studi di Pisa e successivamente si specializza in Editoria e Scrittura presso La Sapienza di Roma. Studia fotografia presso il CSF Adams di Roma e nel 2014/2015 frequenta il programma di Advanced Visual Storytelling presso la Danish School of Media and Journalism in Danimarca. Qui sviluppa un linguaggio fotografico volto a raccontare storie in un’ottica personale. Nei suoi progetti Claudia mischia diversi media e linguaggi al fine di raccontare le storie (personali e non) che le interessano, focalizzandosi su tematiche legate alla psicologia e al sociale. Claudia ha pubblicato i suoi lavori su Grazia, CNN Photo Blog, Gup magazine, Narratively, Clichè Magazine, ed esibito i suoi progetti a Savignano , Circuito Off (2015), al Delhi Photo Festival, India (2015), al Photovisa International Festival of Photography, Russia (2015) e al CIFA di Bibbiena come finalista di Portfolio Italia (2014). Ha ricevuto menzioni d’onore al Perugia Social Photo Festival (2016) e al Frame Foto Festival (2015). Quest’anno è stata nominata per la Joop Swart Masterclass del World Press Photo. Lavora attualmente come fotografa free lance in Italia. È co-autrice del progetto editoriale di racconti e fotografie “Anatomia dei Sentimenti”.

Valeria Fornarelli, nata a Bari, si trasferisce nel 2007 a Roma dove consegue la laurea specialistica in “Giornalismo ed Editoria multimediale”. Dopo varie collaborazioni con agenzie e testate locali e nazionali, diviene giornalista. Dal 2009 lavora presso il MaeMultimedia, redazione multimediale del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI). Parallelamente si è formata con lo Stato Maggiore della Difesa in “Giornalismo e comunicazione in aree di crisi”, con esperienze in teatri di missioni NATO e UE. Da sempre attratta dal linguaggio delle immagini, ha coltivato lo studio per la fotografia, arricchendo il proprio background con una formazione nella professione di photoeditor. Ha lavorato come consulente editoriale di libri fotografici, è stata corrispondente per riviste specializzate dal Visa Pour l’Image di Perpignan e dai Rencontres de la Photographie di Arles e ha curato mostre fotografiche all’interno di festival come Umbria World Fest (Foligno), FotoLeggendo (Roma), Perugia Social Photo Fest, PhotoEspaña nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.Attualmente, oltre a proseguire la sua attività multimediale al MAECI, collabora al fianco di fotografi professionisti come consulente di progetti editoriali ed eventi espositivi, dalla fase di progettazione e produzione a quella della curatela e promozione.

La mostra sarà aperta fino al 16 giugno 2016.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. In occasione dei vernissage la tessera è gratuita.
Ufficio Stampa WSP Photography

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

Come Arrivare?

Chi c'è on line?

Ci sono attualmente 1 utente e 878 visitatori collegati.

Informazioni su ''

Accesso utente

CAPTCHA
Inserisci il codice che vedi qui sotto. Serve per evitare la spam e dimostrare che sei un umano e non un computer.

lobodilattice newsletter

Iscrivendoti accetti le nostre Privacy Policy ( link in fondo alla pagina)