Mostra personale di Liliana Scocco Cilla - il DIGITISMO e il suo Manifesto

Mostra personale di Liliana Scocco Cilla - il DIGITISMO e il suo Manifesto

Titolo

Mostra personale di Liliana Scocco Cilla - il DIGITISMO e il suo Manifesto

Inaugura

Sabato, 24 Settembre, 2016 - 18:00

A cura di

Luciano Carini

Artisti partecipanti

Liliana Scocco Cilla

Presso

Galleria d'arte contemporanea Studio C
via Campesio 39 Piacenza

Comunicato Stampa

Alla Galleria d'Arte Contemporanea “Studio C” di via G. Campesio 39 si inaugura oggi, alle ore 18, la mostra personale di Liliana Scocco Cilla dal titolo “Il Digitismo e il suo Manifesto”. Nell'occasione, dunque, l'artista romagnola presenterà ufficialmente il Manifesto del Digitismo (l'arte di dipingere con le dita) di cui è l'indiscussa Caposcuola e ne illustrerà i punti fondamentali.

La rassegna, che sarà presentata e condotta dal critico d'arte Luciano Carini, chiuderà il 6 ottobre. Accanto alle opere dell'artista, pertanto, anche la prima edizione integrale del Manifesto di cui diamo anticipazione:

 

DIGITISMO

(L’ARTE DI DIPINGERE CON LE DITA)

 

 MANIFESTO

 

I nostri tempi sono  caratterizzati da una grande metamorfosi all'interno di quel mondo che, in senso alquanto generico, viene definito “Arte Visiva”.

Le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi hanno scoperto tecniche innovative, diversificate forme di espressione e più articolati canoni estetici sì da sovvertire le tradizionali ed apparentemente indistruttibili categorie artistiche. Possiamo così senza dubbio affermare che ai nostri giorni è stata letteralmente abolita ogni forma gerarchica all'interno delle Arti e che non esiste più differenza alcuna tra le varie tecniche adottate, né supremazia dell'una sulle altre perchè tutto si è straordinariamente fuso e coeso generando, molto spesso, confusione e disorientamento. 

Il Digitismo si pone dunque come momento di riflessione e sintesi di questo particolare periodo storico e propone un'arte Primigenia, fresca ed immediata, fatta di semplicità e purezza, un'Arte Nuova dominata dal cuore e dall'Emozione.

 

IL DIGITISMO E’

 

ARTE D’EMOZIONE: arte che presuppone, alla sua origine, uno stato di profondo interesse e coinvolgimento, tale da muovere attenzione, sentimenti, stati d’animo e relativi comportamenti. Emozione, dunque, come stato di quiete, raccoglimento assoluto, superamento della ragione per un’armonica e totale fusione fra uomo, natura e cosmo.

 

ARTE IMMEDIATA: eseguita di prima intenzione, senza predisporre  progetti (antiprogettuale in quanto dettata dal momento ispiratore) perché eseguita sul filo delle emozioni provate, dello o degli stati d’animo suscitati da una determinata esperienza e/o evento. Questi due momenti, emozione e immediatezza, sono dunque fortemente connessi e sono l’uno il logico e conseguente sviluppo dell’altro.

 

ARTE PLURISENSORIALE: capace cioè di coinvolgere e stimolare, sia nell’artista che nello spettatore, non solo la percezione visiva, ma anche quella tattile e tutto quel complesso di emozioni e sensazioni che in senso lato potremmo definire proprio Plurisensorialità. Elemento, questo, fortemente innovativo perché rivelatore di attimi, momenti e stati d’animo intensamente vissuti e descritti dall’artista che lo spettatore attento e sensibile può rielaborare e interiorizzare come parte del Sé.  

 

ARTE TATTILE: perché concepisce il corpo come unico strumento per espri-              mere le proprie emozioni e la proprie sensazioni. Il Digitismo rifiuta                           l’uso del pennello o della spatola  e perfino del disegno preparatorio e prevede la creazione dell’opera con le sole dita, imponendo i colori direttamente sulla tela a formare composizioni di diverso genere. Arte tattile, dunque,  perché l’artista conosce il linguaggio e la voce di ogni colore, la vibrazione e   l’intensità. Come un pianista utilizza le dita per esprimere in musica il suo mondo interiore rincorrendo le note sul pianoforte, così l’artista si avvale delle dita per selezionare e plasmare il colore inseguendo i suoi pensieri,  i suoi stati d’animo, gli umori del momento creativo.  

 

ARTE CROMODOMINANTE: nel Digitismo scompare del tutto il disegno preparatorio e tutto viene ricondotto e risolto  nella pienezza del colore, nel vortice magico della materia pittorica, nella  sensualità cromatica. Con le dita l’artista stende il colore, lo plasma e lo modella, lo scava, lo toglie e lo aggiunge. Come affermava Kandiskij nel saggio Dello spirituale nell’arte pubblicato per la prima volta nel 1910 “L’anima è il piano dalle molte corde e l’artista è la mano che, attraverso questo o quel tasto, fa vibrare adeguatamente l’anima umana”.  Il colore dunque, insieme al senso cromatico dell’autore, diventa l’ unico e indiscusso protagonista di questa suggestiva espressione.

 

ARTE SINCRETICA: nel “Sincretismo” artistico convergono stili e linguaggi                         diversi dell’atto creativo. Il Digitismo è arte sincretica perché varia nell’ispirazione e  nello stile, perché dà vita ed origine ad opere dal carattere differente e lascia convivere al suo interno moduli ed espressioni che possono spaziare dal figurativo all'astratto fino all'informale. Ogni quadro è unico e irripetibile, diverso da ogni altro in quanto l’artista opera in assoluta libertà seguendo l’estro e l’ispirazione del momento.

 

ARTE COSMICA: capace di unire la “dualità” dell’essere umano (corpo e anima)  con la realtà circostante e l’universo intero. Lo stato iniziale di forte emozione, unito all’esperienza tattile dell’operare artistico, genera uno stato di completo straniamento dal mondo reale e immette l’artista in una situazione di benessere totale fino a farlo sentire una sola cosa con il cosmo. Nel Digitismo, dunque, corpo  e anima (spirito) si fondono insieme fino a costituire un “unicum” di straordinaria potenza espressiva.

 

ARTE ATTUALE E CONTEMPORANEA:  il nostro mondo è sempre più caratterizzato dal così detto “digitale” (dall’inglese digit (cifra) e dal latino digitus (dito) ), ossia da una tecnologia che si muove attraverso numeri e/o cifre mossi dalle nostre dita. L’uso delle dita è, in realtà, il primo e più antico linguaggio dell’uomo, quello che gli ha consentito di esprimere bisogni, sensazioni e desideri, è stato la prima e naturale forma di comunicazione come ben dimostra lo sviluppo mentale del bambino prima di giungere alla parola. Il Digitismo, pertanto è comunicazione in atto del proprio sé interiore che, attraverso il colore e il tatto dell’artista, si irradia agli altri per proporre argomenti, tematiche, riflessioni o, più semplicemente, per provocare emozioni e/o sentimenti.

La comunicazione dei nostri giorni corre letteralmente sulle dita e il Digitismo si rivela dunque una forma d’arte fortemente attuale e contemporanea.

 

Si afferma ancora che il DIGITISMO è un’espressione artistica apolitica e anti ideologica, consapevole e convinta dell’interdisciplina tra i diversi linguaggi estetici.

 

 

Liliana Scocco Cilla

Ideatrice e caposcuola del Digitismo

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