Impermanence, di Cesare Vignato

Impermanence, di Cesare Vignato

Titolo

Impermanence, di Cesare Vignato

Inaugura

Lunedì, 8 Luglio, 2013 - 18:00

A cura di

Daniela Giulia Stincheddu

Artisti partecipanti

CESARE VIGNATO nasce a Vicenza nel 1959, vive e lavora a Thiene e Sarcedo. Dopo aver conseguito
il diploma al Liceo Artistico frequenta nel 1978 i corsi di pittura e restauro presso l' U.I.A.
(Università Internazionale dell'Arte) di Venezia. Nel 1983 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo di Carmelo Zotti e Ennio Finzi. In contemporanea agli studi accademici si specializza
in diversi strumenti musicali e in particolare in percussioni etniche e batteria contaminando la sua
ricerca artistica con la musica, la scenografia e il video.
Dal 1982 espone in mostre collettive e personali in Italia e all'estero (Strasburgo, Ginevra, Orlando e
New York).

Presso

Chiostro di Sant'Agostino
Via Guelfa, 40 52044 Cortona (AR)

Comunicato Stampa

Mostra personale di Cesare Vignato

"IMPERMANENCE"

La mostra di Cesare Vignato  inaugura lunedì 8 luglio 2013 nella cornice del Chiostro di Sant’Agostino a Cortona. L’oggetto della riflessione della personale di Cesare Vignato è “l’Impermanenza” (o anitya), antico termine sanscrito, è uno dei tre aspetti dell’esistenza secondo la filosofia buddhista.

Nella Mostra emerge con decisione una riflessione sull’esistenza, sia quella del singolo  sia quella relativa all’uomo inteso come umanità. Tutto si rispecchia primariamente nelle tecniche nelle quali Cesare Vignato è grande sperimentatore. Con una varietà di mezzi espressivi egli si fa interprete del suo sentirsi parte attiva in questo momento. La sua arte è una viva voce che abbraccia l’osservatore per condurlo alla comprensione dell’”Impermanenza”, fino alla prova della reale meditazione in sé. Le opere sono tutte apparentemente silenziose,  ordinate e pulite nel segno grafico. In esse si percepiscono elementi improbabili, come ad esempio l’inserimento di una piramide alle spalle di un volto femminile, e, se si osserva con  più attenzione si può scorgere un paesaggio appartenente ad una realtà parallela.

Quanto esposto da Cesare Vignato è un dialogo introspettivo e privato tra l’opera e l’osservatore, che diviene in tal modo vero fruitore, in quanto può godere a pieno titolo dell’opera stessa, che è in divenire nella psiche dell’osservatore. È in divenire. È impermanente.

dal testo di Chiara Gallian

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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