Matteo Berra Sezione della continuità dello spazio Evento Fuorisalone, Salone Internazionale del Mobile 2014

Matteo Berra Sezione della continuità dello spazio Evento Fuorisalone, Salone Internazionale del Mobile 2014

Titolo

Matteo Berra Sezione della continuità dello spazio Evento Fuorisalone, Salone Internazionale del Mobile 2014

Inaugura

Martedì, 8 Aprile, 2014 - 09:00

Artisti partecipanti

Matteo Berra, Hans Wegner

Presso

MC SELVINI
Via Carlo Poerio, 3 Milano

Comunicato Stampa

Matteo Berra

Sezione della continuità dello spazio

 

Evento Fuorisalone, Salone Internazionale del Mobile 2014

Da martedì 8 a domenica 13 aprile 2014, ore 9.00 – ore 20.00.

 

MC SELVINI

Via Carlo Poerio, 3

20129 – Milano

 

In collaborazione con LIBERAL DESIGN STRATEGY di Paola Miraglia.

 

Per maggiori informazioni si prega di contattare la galleria all'e-mail info@glendacinquegrana.com e allo 02/89695586, oppure Paola Miraglia all’indirizzo e-mail info@paolamiraglia.com.

 

La galleria Glenda Cinquegrana: the Studio è lieta di presentare l'installazione di Matteo Berra intitolata Sezione della continuità dello spazio, appositamente realizzata per gli spazi del giardino della storica azienda MC SELVINI per l’evento del Fuorisalone nell'edizione del Salone Internazionale del Mobile 2014. Il progetto nasce dalla collaborazione fra la galleria e LIBERAL DESIGN STRATEGY di Paola Miraglia.

 

L'installazione di Matteo Berra, che si compone di 400 pezzi di legno di abete scolpiti e montati a mano tenuti insieme da 1.200 viti, si colloca all'interno della tradizionale ricerca dell'artista, che si concentra sul tentativo di rappresentare la dimensione infinita del cosmo all'interno della struttura limitata della scultura, in una visione in cui discipline diverse quali sono la matematica, la geometria e la scultura costituiscono facce diverse di un unico atteggiamento scientifico nei confronti del mondo.

 

Questo lavoro scultoreo, realizzato dal giovane artista per MC SELVINI in occasione del Salone del Mobile 2014, si colloca lungo un'ideale linea di continuità con la ricerca sul design danese realizzata da Selvini ed in particolare con il lavoro del celeberrimo designer Hans Wegner, ospite principale dell’azienda per il Fuorisalone di quest’anno. Del maestro danese Selvini celebra, con una grande mostra che si compone dei pezzi più esclusivi e sofisticati disegnati in oltre cinquant’anni di attività, il Centenario della nascita.

La ricerca dello scultore italiano, residente in Corea, ha con questa una serie di punti di contatto fra i quali si possono annoverare lo studio della natura quale fonte inesauribile di ispirazione, l'utilizzo dei materiali naturali quali il legno, la rielaborazione delle forme organiche quale elemento fondante della ricerca e infine l'Oriente come modello ispiratore della prassi realizzativa, a partire dal disegno fino alla metodologia.

 

L'arte e il design in questa occasione appaiono come animati da comuni scopi e obiettivi umanistici di ricerca. David Arthur Contini, AD di MC SELVINI, per motivare la scelta dell’installazione di Matteo Berra per il Salone Internazionale del Mobile 2014, ha dichiarato che l'arte e il design sono discipline che da sempre attingono alle stesse fonti di ispirazione utopiche e al medesimo intento di cambiare e ridisegnare il mondo che ci circonda.

 

La scultura intitolata Sezione della continuità dello spazio è ispirata ad uno dei postulati che sono alla base della fisica moderna, che asserisce che lo spazio è infinito e curvo. Berra si cimenta nel tentativo difficilissimo, di rappresentarne una semplice porzione, sotto forma di oggetto chiuso, che si caratterizza per la complessa forma organica, simile a quella di una conchiglia aperta.

L’opera è concepita allo scopo di creare una sorta di corto circuito visivo nella mente del fruitore: quando questi la guarda, vede lo spazio sotto forma di volume chiuso e finito. Quando si affaccia all’interno dell’opera gli si apre un orizzonte nuovo: paradossalmente il suo campo visivo anziché restringersi si allarga, e la curvatura interna spericolata dell’oggetto lo avvolge completamente.

L’installazione costituisce il tentativo di rappresentare, attraverso un semplice gioco visivo, l’infinito con il finito.

 

Biografie degli artisti

Matteo Berra è nato a Milano nel 1977, ma vive a Daegu in Corea del Sud, dove dal 2010 è assistente professore in Environmental Sculpture presso il dipartimento di Fine Arts della Catholic University. Mostre personali selezionate: Failed attempts to build a galaxy, Yeongcheon Art Studio, South Korea (2012); No man's Land, Interburgo Gallery Daegu, South Korea; Invasione, Castelli Daziari di Porta Nuova, Milano (2009); Matteo Berra, Centro Culturale San Fedele, Milano (2002); Materia Oscura, Glenda Cinquegrana: the Studio, Milano, a cura di A. Trabucco (2013). Collettive selezionate: Busan Biennale, Sea Art Festival, Busan, South Corea (2013); Byeol Byeol Nara, Yeongcheon Art Studio, South Korea (2012); Busan Biennale, Sea Art Festival, Busan, South Korea (2011); The Dream of Yeonorang, Pohang, South Korea (2010); VII Biennale Internazionale di Scultura della Regione Piemonte, Torino (2010); Can we sit on it. Senior show, UCLA, Los Angeles, California (2007); Talk to the city, Fabbrica del Vapore, Milano, (2007). Premi: Nel 2011 ha preso il primo premio alla Busan Biennale, Sea Art Festival, South Korea.

Hans Wegner (1914-2007), figlio di un calzolaio, nasce nel 1914 a Tønder, Danimarca, dove compie i suoi primi studi. Nel 1936 si sposta a Copenaghen, dove frequenta la Facoltà d’Arte. Da architetto, lavora come assistente di Erik Møller e Arne Jacobsen, fino al 1943 quando apre il proprio studio, disegnando la prima China Chair. Nel 1950 la rivista Americana Interiors mette in copertina la Round Chair del 1949, definendola la sedia più bella al mondo, lanciando Wegner nell’olimpo dei designer di fama internazionale. Questa sedia diviene talmente nota da meritare l’appellativo di La sedia; inoltre, a suggello della raggiunta notorietà, viene impiegata per far sedere i candidati nel primo dibattito televisivo per le presidenziali americane, tra Kennedy e Nixon, nel 1960. Tra le sedie più note, si annovera la Peacock del 1947, che reinterpreta la classica poltrona Windsor, traendo ispirazione per lo schienale dalla disposizione delle piume del pavone. Tra i suoi pezzi più celebri, vanno menzionate anche la OX Chair del 1962, una poltrona imbottita caratterizzata da una connotazione particolarmente elitaria e la Circle Chair del 1986, una seduta in apparenza semplice, ma ricca di dettagli geniali e dotata di una bellezza assoluta. Con i suoi straordinari disegni Wegner ha contribuito a rendere la Danimarca leader internazionale del design contemporaneo. Probabilmente il più prolifico architetto danese, noto in tutto il mondo per la capacità di fondere una notevole varietà di materiali naturali nei suoi progetti, Wegner è stato insignito dei massimi riconoscimenti internazionali nell’ambito del design.

La galleria Glenda Cinquegrana: the Studio segue le più recenti proposte dell’arte italiana e internazionale. Spazio espositivo concepito per una fruizione privata, si ispira alla creazione di nuove modalità di comunicazione con il pubblico, più vicine al modello one-to-one e on-demand.

 

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