MAD On Paper - Brunno Tamiozzo "Colours of India"

MAD On Paper - Brunno Tamiozzo "Colours of India"

Titolo

MAD On Paper - Brunno Tamiozzo "Colours of India"

Inaugura

Domenica, 30 Giugno, 2013 - 19:00

Presso

Libreria Feltrinelli
Via Armando Diaz, 10, Latina

Comunicato Stampa

Nuovo appuntamento del 2013 con la rassegna MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – su “la scala rossa de La Feltrinelli”, curata da Fabio D’Achille per MAD, domenica 30 giugno alle ore 19, con la mostra di Bruno Tamiozzo “Colours of India”, che si compone di una serie di fotografie a colori, realizzate durante un viaggio in India, tre delle quali lo scorso aprile sono state esposte a Palazzo M in occasione della Rassegna Lievito organizzata da Rinascita Civile in collaborazione con MAD, Museo d’Arte Diffusa.
Le fotografie che ci presenta Bruno Tamiozzo sono un’immersione nei colori e nella cultura dell’India.
“Classe 1976, incomincia a dedicarsi e appassionarsi alla fotografia grazie alle lezioni di Andrea Attardi e Roberto Bossaglia, professori dell’Accademia delle Belle arti di Roma, dove Tamiozzo si laurea nel 2003. Da quel momento si apre una carriera internazionale che lo porta in giro per il mondo; basti citare la recente partecipazione all’esposizione collettiva Portrait of America del 2012 a New York.
Tamiozzo attraverso la fotografia ci accompagna nell’universo indiano contrassegnato dai colori e odori che gli sono propri, caratteri indivisibili di questa realtà culturale unica qual è l’India. La religione e il lavoro, attività che scandiscono la vita quotidiana del popolo indiano, traspaiono da queste foto. Protagonista è l’enorme tempio dell’isola di Rameshwaram, attraversato da lunghi corridoi colonnati simbolo di luce e del dio Shiva, “Jyotirlinga” ovvero colonna di luce.
Tamiozzo, per mezzo di un’abile tecnica fotografica, con sapiente equilibrio di luce ed ombra, riesce a comunicare una presenza mistica nella luce che emerge dal fondo. Della sacralità del luogo fa parte anche l’elefante in primo piano, animale essenziale nel lavoro e sacro poiché il dio Ganesh assume questa sembianza.
I ritratti di Tamiozzo catturano magneticamente l’attenzione, bloccano come lo sguardo di Medusa questi occhi intensi, luminosi, vibranti di emozioni. Sono sguardi che raccontano una storia, un mondo, una vita che pare tanto lontana dalla nostra.
Ritratti densi di colore dalle tonalità brillanti indiane, immagini che sono pause nel frastuono di sapori, suoni e odori, del caos dell'India dentro il quale esiste un denominatore comune che pervade il tutto. Esiste una parola in sanscrito, «shanti», la quale indica uno stato di assoluta pace interiore e di serena imperturbabilità dalla frenesia mentale, ovvero la serenità. Questa si vede nei visi e nei sorrisi e forse deriva da una concezione secolare del mondo e del tempo e della continuità della vita”. (Ginevra Stuto)

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