I Luoghi del Mutamento

I Luoghi del Mutamento

Titolo

I Luoghi del Mutamento

Inaugura

Lunedì, 10 Novembre, 2014 - 16:30

A cura di

Vittoria Ciolini

Artisti partecipanti

Andrea Abati

Presso

Sale Affrescate Palazzo Comunale
piazza Duomo 1, Pistoia

Comunicato Stampa

Andrea Abati

I luoghi del mutamento

A cura di Vittoria Ciolini

Sede: Sale affrescate Palazzo di Giano, Pistoia

Inaugurazione: lunedì 10 novembre ore 16:30

10 novembre / 8 dicembre 2014

Organizzazione:

Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pistoia

Dryphoto arte contemporanea

 

I Luoghi del Mutamento è il titolo di uno dei lavori di Andrea Abati e al contempo è anche il titolo di questa mostra, che è l'evento espositivo che accompagna Comunicare la trasformazione, tre giornate organizzate dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Pistoia che prevedono incontri seminariali e workshop sperimentali in multisessione e affrontano le questioni della trasformazione urbana e territoriale ponendo l'accento sull'importanza di registrare la processualità trasformativa, nonché sul ruolo determinante degli strumenti e dei metodi comunicativi della stessa.

I Luoghi del Mutamento è indubbiamente il progetto di maggiore complessità di Andrea Abati e anche il più noto. Iniziato nel 1988, e tutt'ora in corso, ben riassume l'evoluzione del suo percorso artistico. Per questo è stato scelto anche come titolo della mostra che racchiude opere appunto dal 1988 ad oggi e ripercorre tutto l'iter del lavoro di Abati.

Il nucleo iniziale della serie I Luoghi del Mutamento è composto da immagini di grande formato dove urgente è l’attenzione al paesaggio industriale contemporaneo e ai mutamenti della realtà sociale. In questo lavoro Abati ha scelto come luogo di indagine Prato, la sua città natale, nella quale l’intrusione dell’industria nel contesto cittadino è forte e evidente.
Abati ha fotografato la demolizione e ricostruzione di edifici industriali di Prato, dandone una visione lucida, serena e apocalittica, quasi rovine di guerra, creando immagini dai colori stridenti, che fanno emergere i contrasti dei volumi. “Abati applica…il disagio del colore, dalle acidità virate in toni ansimanti e perplessi.”, afferma il critico d’arte Flaminio Gualdoni, sono infatti proprio i colori a caratterizzare i luoghi del mutamento.
La rapidità che la società contemporanea impone alla produzione e al ritmo del lavoro fa sì che la realtà industriale sia uno specchio fedele dei cambiamenti in atto. Gli stabilimenti, colti nella dimensione di cantieri aperti o di architetture allo stato di abbandono, acquistano in tal senso una valenza particolare, sono espressione di uno stato nel quale passato, presente e futuro si intrecciano e velocemente si danno il passo.

L’avvicendarsi delle genti, il tessuto sociale di una realtà sempre più globalizzata e multiculturale, sono un altro dei punti nodali della ricerca artistica di Abati che si esprime sia con lavori su commissione, Orizzonti (1995) Gruppo Giovani Industriali di Prato e Verso la città che cambia, (1998) Assessorato alla cultura del Comune di Prato, sia in lavori di ricerca.

A I Luoghi del Mutamento appartiene infatti anche una serie di immagini, volta a individuare i cambiamenti in atto nel tessuto sociale. In Viaggi di Emigranti (1995) viene chiesto ad un numero di migranti, corrispondente al numero delle comunità presenti in Prato, di portare una fotografia che li rappresenti. Ogni fotografia è composta unitamente ad una frase, estrapolata dalla conversazione intrattenuta con ciascuno di essi, complessivamente formano una sorta di ritratto collettivo dei nuovi migranti.

Ancora frutto dell’attenzione di Abati verso i temi sociali sono Identificazioni multiple: cartoline da Prato (2004), una serie di cartoline che, invece dei soliti luoghi monumentali, ritraggono una parte della città dove l'arrivo consistente di nuovi cittadini di origine cinese ha prodotto cambiamenti evidenti e Prato China Guide (2005) del gruppo Renshi.org, del quale ha fatto parte, che oltre ad indirizzi e descrizioni di negozi, ristoranti e servizi gestiti dalla comunità cinese, accoglie microstorie di giovani nuovi cittadini e contributi di gruppi di artisti a livello internazionale.

Nel suo percorso artistico, Abati ha talvolta scelto di privilegiare l’innesco di riflessioni e l’attivazione di processi creativi nella sfera pubblica piuttosto che la produzione materiale dell’opera come nel 2006 quando attiva nella zona di Prato denominata Macrolottozero un laboratorio permanente sul rapporto fra pratiche artistiche e contesto urbano, un punto di partenza per disegnare una mappa della città dei molti:

SenzaDimoraFissa si costituisce come gruppo di artisti e interviene con pratiche di ascolto, relazionali, conviviali, compie operazioni di osservazione e interpretazione interagendo con l’ambiente investigato e con i suoi abitanti.

Nel 2008 riprende una riflessione iniziata nel 1982, ma mentre allora analizzava gli aspetti culturali ed economici del fotoromanzo, ora si interessa principalmente alle capacità espressive del mezzo sfruttandone tutte le sue caratteristiche tradizionali sia nei contenuti che nell'immagine. La Prole del Drago (2012) è una sceneggiatura apparentemente semplice che parla di una storia d'amore a lieto fine, dove inserisce temi attuali come la crisi economica, l’incertezza del lavoro e del futuro, la paura del razzismo, la diffidenza verso l'altro.

Negli anni, rivolgendosi a pubblici diversi e non necessariamente al mondo dell’arte, ha utilizzato la fotografia come strumento di analisi e riflessione sulla città e le sue contraddizioni, con un’attenzione particolare alle dinamiche sociali e agli ultimi.

L'iniziativa è stata realizzata con:

la collaborazione di Fondazione architetti e ingegneri inarcassa, Comune di Pistoia;

il patrocinio di Università degli Studi di Firenze-Dipartimento di Architettura, Regione Toscana, CNAPPC, INU, Federazione Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Toscani, Provincia di Pistoia, CICOP NET, AIAP, Consiglio Nazionale Ingegneri;

il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, CAPAROL, Cambielli Edilfriuli, Staino & Staino, Kloronede3D, Torrigiani sicurezza, Neostudio, Demo Ponteggi;

il sostegno organizzativo di Locanda San Marco, Hotel Patria, CNA, Provincia di Pistoia, Servizi Informatici e Sistemi, ACCA software;

media partner: AND.

Info: www.dryphoto.it

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Come Arrivare?

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