Luci di Spazio e di Tempo - PIPPO CASELLATI a cura di Karine Trotel
mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

A cura di

a cura di Karine Trotel

Artisti

Pippo Casellati

Inaugura

Sabato, 14 Settembre, 2013 - 19:30

Presso

Museo Luchino Visconti - Villa La Colombaia - ISCHIA
Via Francesco Calise 130 - 80075 Forio Na

Come arrivare

Comunicato Stampa

Uno spazialista ritrovato a casa Visconti: la Colombaia si anima alla luce di un tramonto tutto italo-francese.

Forte della sua Re-évolution, iniziata a Parigi ed ormai ben installata a Venezia, Karine Trotel
prosegue la difesa dei forti valori che dovrebbero rimanere propri dell’Arte, ovvero l’autenticità,
l’energia creatrice, l’unicità, la convivialità, l’umanità, l’esigenza - altrimenti detta la difesa di
un’etica creativa divenuta Arte di vivere.

È nel rispetto e nella complicità di quest’ “etica” creativa, ed unita a Luchino Visconti dalla stessa esigenza al di là del tempo, che Karine Trotel incarnerà e coltiverà alla Colombaia la sua difesa dell’Arte, concretizzata in una vera e propria Arte di Vivere, attraverso la qualità di una programmazione d’incontri artistici, d’eventi degni di questo sito e del suo eccezionale patrimonio.


Presenta dunque, dal 14 Settembre, una personale di Pippo Casellati, spazialista veneziano ritrovato ed incarnazione di quel fare etico tanto caro al maestro Visconti.
Sostenuto sin dalle prime esposizioni da Lucio Fontana, maggiore di 33 anni e caposcuola del movimento spazialista, che lo riconosce come proprio erede, non sentirà alcuna appartenenza artistica esclusiva e non aderirà mai al movimento spazialista, nonostante sia molto vicino e tuttora annoverato tra i componenti dello stesso.
Come gli Spazialisti, mette l’infinito alla prova del finito, raggiunge con esso una tale prossimità da riuscire spesso ad appropriarsene, al punto tale da proiettare ed inscrivere in esso i suoi stessi limiti e figure.

Ma va oltre l’indagine degli Spazialisti: pone quesiti sulla libertà che ogni essere umano potrebbe
raggiungere circoscrivendosi nell’infinito dello spazio e del tempo, e quindi sui condizionamenti che da questo derivano, traducendo il tutto in forme forti e profonde.


Dopo aver rifiutato d’esporre per più di 20 anni, Pippo Casellati decide oggi, libero da ogni vincolo, di svelare i lavori tenuti nascosti.


La data del 14 Settembre sarà la prima di una programmazione più importante che verrà trasmessa il prima possibile e nella quale è già possibile inscrivere un avvenimento legato ai 60
anni dalla produzione di Senso di Luchino Visconti (Luglio 2014).




“ (…) Tutto questo serve a dirci quanto Casellati, con il suo impegno, sia dentro ai problemi più vivi e scottanti della pittura di oggi. La sua testimonianza ha il peso di un’insistente, implacata domanda rivolta al protagonista del mondo visivo, la figura umana, ben consapevolmente individuata come centro d’ogni possibile percezione. Le sue immagini ci recano tutto il dramma di una presenza umana che trova la sua validità nei ritmi ciclici della natura, e si rifiuta alla Storia. Scelte e rifiuti di una cultura in divenire, avida di approdare ad un nuovo umanesimo.”


Giorgio Kaisserlian