L'orto dei ricordi

L'orto dei ricordi

Titolo

L'orto dei ricordi

Inaugura

Giovedì, 20 Aprile, 2017 - 19:00

A cura di

Ambra Biscuso, Le Ali di Pandora

Artisti partecipanti

Arturo Alessandri, Cristina Baldari, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile-Raffaella Muhlhausen, Glauco Lèndaro Camiless, Veronica Cavone, Daniela Cecere, D & S |Italy, Mina D'Elia, Enzo De Giorgi, Carmina Falcione, Lucy Ghionna, Rossella Greco, Claudia Ingrosso, Marco Ingrosso, Monica Lisi, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Sean Price, Luigi Priore, Giorgia Prontera, Andrea Scolavino, Paola Zampa. 

Presso

Palazzo Vernaza Castromediano
Vico Vernazza, 1, Lecce

Comunicato Stampa

Anche quest'anno l'Associazione Le Ali di Pandora sarà presente all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2017” del Comune di Lecce con l'evento “L'orto dei ricordi”.

Obiettivo della collettiva è esporre la memoria, a breve e lungo termine, ad un'analisi intimistica ed al contempo sociale della quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza, attraverso un mix di figurazione ed astrazione, di arte povera e concettuale, di arte lowbrow ed highbrow.

Nel corso dell'evento si svolgeranno laboratori, dibattiti, performance che andranno a toccare argomenti delicati sulla tematica del ricordo e il loro svanire.

La mostra aprirà giovedì 20 aprile alle ore 18,00 con la Performance “Il canto del tempo” di Giulia Piccinni che raduna i tempi dell'origine e della provenienza mediterranea. Immagina di comporre e di fermare il canto entro alcune scatole nere dalle quali sale la voce rauca di un anziano incontrando quella chiara e vibrante della giovane performer. Entrambi attingono ad un repertorio di musica popolare consegnando al pubblico sia l'evocazione del passato che la materia vivente della scena artistica: un gesto duplice che ha il valore di una consegna e, ancora una volta, di una testimonianza da serbare

A seguire il saluto delle Autorità e gli interventi di Ambra Biscuso e Dario Ferreri.

Palazzo Vernazza Castromediano, nel centro storico cittadino di Lecce, dal 20 al 27 aprile 2017, si trasforma e fa prendere vita ad un giardino collettivo di ricordi grazie a 25 artisti e 29 poeti e scrittori che, su invito dell'associazione, hanno piantato, coltivato e curato altrettanti orti dei ricordi personali che trovano perfetta collocazione e fioritura negli spazi fisici della struttura grazie alla contiguità o alternanza di tecniche, colori, dimensioni e storie. Ciascuna opera - spiega Dario Ferreri, analista delle opere- ha alle spalle un progetto espositivo ed una intenzione poetica, talvolta immediata, altre volte complessa: video, performance, opere pittoriche, scultoree, in mixed media, lavori di scrittura e calligrafici, ecc, si alternano per narrare un avvincente racconto. Le artiste ed artisti invitati a rendere vitale questo "Orto dei ricordi" appartengono a generazioni diverse, possiedono differenti sensibilità e background culturali ed utilizzano differenti tecniche e medium espressivi; ciascuna/o indaga, trasmette o racconta un territorio del ricordo noto a livello individuale, che viene declinato con una propria peculiare cifra artistica, nell'universale linguaggio dell'arte. Questo processo di costruzione permette al singolare di divenire archetipo collettivo e consente, all'osservatore, un rispecchiamento emozionale, ed, in taluni casi, persino fisiologico. Lungo il percorso, l'esondazione di una marea di ricordi ha tracimato interessanti bottiglie che custodiscono le pagine di porzioni di vita, profumi ed emozioni di poeti e scrittori che hanno contribuito a rendere più completa la narrazione del tema della collettiva.

Un percorso polisensoriale, che deve essere gustato in modo interattivo, attraversando i macrocosmi fisici ed emotivi di ciascun artista, lasciandosi guidare dall'artista stesso, presente nel ruolo di facilitatore emozionale, e lasciandosi colpire da immagini, forme, colori, materie, suoni e sapori che aprono i canali percettivi individuali del ricordo.

L'invito al pubblico è quello alla consapevolezza del ricordo, per essere co-narratori della storia dell'Orto dei ricordi, un racconto in divenire che si arricchisce e completa con le emozioni collettive dei ricordi individuali e sociali che l'arte, formidabile meccanismo di innesco, è in grado di attivare nel fruitore consapevole: è in definitiva un invito a vivere il ricordo da protagonisti e non essere il ricordo di qualcuno.

L'esperienza della mostra è quella di riassaporare stimoli emotivi, in un teatro della mente che rievoca e attiva scenari del passato, dove il ricordo è palpabile al punto da stimolare il fruitore ad essere presente all’interno della scena, viaggiare nel tempo, ritrovare momenti, sentimenti, luoghi, persone, suggestioni che aveva rimosso e dove storia personale e collettiva si intersecano risvegliando energie profonde ed aprendo a nuove possibilità percettive, in una genesi culturale che ha in sé la motivazione conoscitiva con il mondo circostante: in tale dimensione il senso storico della verità assume natura ontologica per non smettere di conoscere e di comprendere.

 

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Inaugurano Oggi

Occhi chiusi Mente aperta

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea A cura di: Ca' di Fra' - Milano
Con: Angelo Verga
Presso: Ca' di Fra' - Milano

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