Lo sguardo della musica, Claudio Ronco ed Emanuela Vozza (violoncelli), nell'ambito di "Progetto Arca" a PaRDeS

Lo sguardo della musica, Claudio Ronco ed Emanuela Vozza (violoncelli), nell'ambito di "Progetto Arca" a PaRDeS

Titolo

Lo sguardo della musica, Claudio Ronco ed Emanuela Vozza (violoncelli), nell'ambito di "Progetto Arca" a PaRDeS

Inaugura

Domenica, 29 Settembre, 2013 - 17:30

A cura di

Maria Luisa Trevisan

Artisti partecipanti

Romano Abate, Elisabetta Bacci, Ariela Böhm, Alessandro Cardinale, Wanda Casaril, Anna Caser – Adriano Cecco, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Alberto Di Fabio, Stefania Fabrizi, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Renata Galiazzo & Silvio De Campo, Antonio Giancaterino, Good & Co. (Stephen Levinson - Joel Moss Levinson), Cristina Gori, Bobo Ivancich de la Torriente, Abdallah Khaled, Bruno Lucchi, Sirio Luginbühl, Micol Nacamulli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Barbara Pelizzon, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Tobia Ravà, Sevn, Hana Silberstein, Alberto Sordi, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Annamaria Targher, Silvano Tessarollo, Lolita Timofeeva, Federico Vianello e Jacopo Richard, Cesare Vignato,  Luigi Viola, Carla Viparelli, Grazia Zattarin

Presso

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea
Via Miranese 42 - 30035 Mirano (VE)

Comunicato Stampa

Domenica 29 settembre ore 17.30 e Giovedì 3 ottobre ore 21 Lo sguardo della musica, Claudio Ronco ed Emanuela Vozza (violoncelli). Esecuzione dei brani musicali registrati nella sala espositiva di PaRDeS ad inizio 2013.

PaRDeS, Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE)

“Guardare una partitura musicale, per noi, è come guardare un paesaggio o una figura attraverso la pittura di Tobia Ravà: le note sul pentagramma sono come le lettere ebraiche e i corrispondenti numeri presenti nei suoi dipinti, dove, componendo l'immagine per gli occhi, esse aprono nella mente visioni che muovono verso l'infinito svolgimento dell'interpretazione.

Per questo, tra febbraio e aprile di quest'anno, io e la mia compagna Emanuela Vozza abbiamo voluto incidere la nostra musica a due violoncelli classici proprio fra le opere di Tobia, nella sala in cui ogni anno sono esposti i lavori artistici creati a seguito delle proposte e degli stimoli di PaRDeS.

Abbiamo inciso 26 Sonate di diversi compositori violoncellisti dell'epoca di Mozart, che saranno riunite in sei CD dal titolo: "Lo Sguardo della Musica", quasi fossero il "ritratto" di una melodia ineffabile, al di là del tempo e della Storia; come se quella musica ci spiasse attraverso lo spiraglio di una porta semichiusa, oltre la quale è un mondo non ancora nato, ma immaginato in un'epoca che ha potuto soltanto lasciarci in eredità il suo sogno: quello della ricerca di Bellezza nelle arti come ritrovamento di un Paradiso perduto, o di una perduta, perfetta innocenza, nel quale immaginare a nostra volta una nuova e diversa armonia del vivere e guardare verso altri mondi possibili.

Ciò che abbiamo a cuore, oggi, è di restituire alle arti e alle loro particolari discipline la loro originale capacità di interagire, cancellando così le distanze e differenze dei loro prodotti, mostrando come l'opera d'arte, in ultima analisi, sia sempre qualcosa di superiore al mero oggetto che la veicola. Convinti che il nostro  lavoro sia un contributo onesto e autentico a questa ambizione, ringraziamo di tutto cuore Tobia Ravà e Maria Luisa Trevisan per averci accolti e aver appoggiato questa impresa con amore e rispetto. A loro la dedichiamo con riconoscenza”.

Claudio Ronco e Emauela Vozza, violoncellisti.

 

L’iniziativa è organizzata nell'ambito dell’esposizione "Progetto Arca. Una scelta per il futuro". In occasione della "Giornata Europea della Cultura Ebraica". Prima e dopo l’incontro sarà possibile visitare la mostra in cui espongono gli artisti:

Romano Abate, Elisabetta Bacci, Ariela Böhm, Alessandro Cardinale, Wanda Casaril, Anna Caser – Adriano Cecco, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Alberto Di Fabio, Stefania Fabrizi, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Renata Galiazzo & Silvio De Campo, Antonio Giancaterino, Good & Co. (Stephen Levinson - Joel Moss Levinson), Cristina Gori, Bobo Ivancich de la Torriente, Abdallah Khaled, Bruno Lucchi, Sirio Luginbühl, Micol Nacamulli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Barbara Pelizzon, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Tobia Ravà, Sevn, Hana Silberstein, Alberto Sordi, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Annamaria Targher, Silvano Tessarollo, Lolita Timofeeva, Federico Vianello e Jacopo Richard, Cesare Vignato,  Luigi Viola, Carla Viparelli, Grazia Zattarin.

L’esposizione d’arte contemporanea Progetto Arca. Una scelta per un mondo futuro, a cura di Maria Luisa Trevisan, inaugurata il 26 maggio presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, rimarrà aperta fino al 10 novembre 2013 con pausa estiva dal 15 luglio al 15 settembre. Il tema di questa nuova esposizione, organizzata dall’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea, riguarda l’arca come contenitore reale e metaforico di conoscenza e risulta quanto mai appropriato al momento storico, nonché accostabile a quello della 55a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia dal titolo  Il Palazzo Enciclopedico, ideato da Massimiliano Gioni, e alla Nona Giornata del Contemporaneo per cui Amaci ha scelto come immagine guida una fotografia di Marzia Migliora: Aqua Micans che ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. L’acqua come l’arca è contenitore di vita, di saperi e di valori. L’arte e gli artisti sono come scialuppe di salvataggio che anche nei momenti più difficili sono in grado di stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente ed passato, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.

A questo recupero della storia fa riferimento la lumaca presente in molte opere del “Progetto Arca”.

 

Gli artisti invitati a “progetto Arca” partecipano all’iniziativa in vari modi e con diversi generi artistici, quali dipinti, sculture, fotografie, installazioni ambientali, dislocate nel parco e nella barchessa.

Ipotizzando un cambiamento epocale, cosa vorremmo portare su una probabile l’arca per una possibile nuova fase storica? Cosa desideriamo salvare di questo mondo? Quali sono le priorità?

 

Consapevoli che stiamo vivendo un momento assai difficile, di crisi sociale e politica, di riassestamento dei valori, discontinuità e cambiamento, ma certi che non può che essere di transizione, a patto che tutti siano costruttivi, collaborativi e soprattutto creativi, chiediamo agli artisti – che hanno sempre saputo interpretare lo spirito dei tempi, talvolta anticipandoli e dando indicazioni per il futuro - cosa metterebbero sull’arca da traghettare nella nuova era.

Lo hanno già fatto in molti, scienziati e non, lanciando – ad esempio - nello spazio l’Inno alla gioia di Beethoven o seppellendo dentro a capsule oggetti, testi, immagini, messaggi lanciati per il futuro, testimonianze di quanto di meglio raggiunto dalle menti  più  illuminate di questa nostra vecchia terra per futuri abitatori del pianeta.

Per evitare il baratro tutti dovrebbero dare il meglio di sé, innescando un circolo virtuoso per attivare la ripresa che deve essere crescita ed innovazione, che non può prescindere dalla cultura e dall’arte. Da più parti s’invoca la necessità di una “stella polare”, di un “terzo occhio” e di un “nuovo paradigma”, per trovare una “nuova dimensione”. Abbiamo pensato di cercarlo tra gli artisti, perché tutto quel che potrà costruire il futuro pare sia fuori dal perimetro in cui gli occhi della politica (e anche dei tecnocrati) sembrano cercarlo.

La mostra si prefigge di ridare all’artista quel ruolo profetico che ha avuto nel passato, e che alcuni si sono attribuiti (artista sciamano, Nabis, ecc), ed in altri casi invece gli è stato riconosciuto, come nel rinascimento quando artisti come Leonardo erano considerati alla stregua dei consiglieri di corte, invitati a sedere accanto al Principe.

Nell’Ambito della mostra sono previsti incontri, performances, conferenze, workshop, concerti, ecc.

 

Sabato 5 ottobre per la Nona Giornata del Contemporaneo l'Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea è lieta di invitare la S. V. alla visita della mostra Progetto Arca. Una scelta per un mondo futuro, a cura di Maria Luisa Trevisan, dell’atelier di Tobia Ravà ed alle ore 21 all’incontro musicale con Gianluigi Cavaliere: NON PORTANO SEGNI VISIBILI …..! I Poeti nella Canzone Letteraria.

Domenica 13 ottobre ore 21 Roy Doliner Da'at: l'arca della Sapienza

Giovedì 17 ottobre ore 20.30 Parole in Arca. Racconti e poesie da un’idea di Giuseppe Bovo

Domenica 27 ottobre alle ore 18 The Infants open Project presenta: Luoghi di Passaggio. Poesia, musica ed immagini. Testi e Reading: Mirko Salvadori. Musiche: Mario Marino. Visuals: Luis Filipe Cunha.

Pubblicazione con testi di Erika Ferretto, Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan.

Organizzazione Concerto d’Arte contemporanea – Associazione culturale, in collaborazione con Francesca Giubilei, Antonio Costanzo, Anna Maria Corradini, Giorgia Fortunati, Valentina Mazzonetto, Sara Raquel Mason

Patrocini: Comune di Mirano e La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia

Brindisi gentilmente offerto da Castello di Roncade (TV)

Orario da mercoledì a domenica 15-19 su appuntamento

Allestimenti e grafica: Tobia Ravà

Ingresso gratuito. Visite, incontri e Workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 15 alle 19

Concerto d’Arte Contemporanea e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea

via Miranese 42, 30035 Mirano

www.concertodartecontemporanea.org; www.artepardes.org; www.tobiarava.com. (anche su Facebook, My space e Twitter: ArtePaRDeS); e-mail: cartec@alice.it; mltrevisan@libero.it; tobiarava@libero.it

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