Light in Venice

Light in Venice

Titolo

Light in Venice

Inaugura

Domenica, 7 Settembre, 2014 - 10:00

A cura di

Marianna Accerboni

Artisti partecipanti

Fabio Colussi

Presso

Galleria Melori & Rosenberg
Campo del Ghetto Novo (Cannaregio 2919)

Comunicato Stampa

FABIO COLUSSI. LA LUCE DELLA MITTELEUROPA A VENEZIA: DAL 7 SETTEMBRE LA MOSTRA PERSONALE DEL PITTORE TRIESTINO ALLA GALLERIA MELORI & ROSENBERG DI VENEZIA

 

Galleria Melori & Rosenberg · Venezia

7 · 17 settembre 2014

introduzione critica e curatela di Marianna Accerboni

 

Inaugurazione domenica 7 settembre ore 19.00

 

S’inaugura domenica 7 settembre 2014 alle ore 19 alla Galleria Melori & Rosenberg  di Venezia, situata nella fascinosa e storica cornice del Campo del Ghetto Novo (Cannaregio 2919), la mostra personale del pittore triestino Fabio Colussi, intitolata Light in Venice. La luce della Mitteleuropa a Venezia, che sarà introdotta sul piano critico dalla curatrice, architetto Marianna Accerboni. La rassegna propone 25 oli su tavola e su tela, tutti inediti, realizzati dall’artista tra il 2012 e il 2014. Fino al 17 settembre (orario: da martedì a domenica ore 10 · 17/ info 335 6750946 · info@melori-rosenberg.com).

 

In queste pagine pittoriche - scrive Accerboni - Colussi ricostruisce con delicata e calibrata vena poetica il fascino di Venezia e della laguna, raffinando con equilibrio e perizia il suo luminoso e vivido linguaggio attraverso un colorismo avvincente e reale, che lascia tuttavia spazio anche al sogno.

Memore di una vena neoclassica, che appartiene culturalmente a Trieste, sua città d’origine, l’artista prosegue in modo del tutto personale l’antica tradizione di pittori e vedutisti attivi a Venezia nel ‘700 quali Francesco Guardi e Canaletto, vicino al primo per ispirazione poetica e al secondo per l’interpretazione più razionale dei luoghi. Ma, agli esordi, Colussi ha guardato anche ad altri pittori e vedutisti, in questo caso giuliani, come Giuseppe Barison, Giovanni Zangrando, Ugo Flumiani e Guido Grimani, tutti in un modo o nell’altro legati alla grande tradizione pittorica e coloristica veneziana, che rappresentava un importante punto di riferimento, nel secondo ottocento e nel primo novecento, accanto all’Accademia di Monaco, per gli artisti triestini.

Altro fulcro fondamentale fu infatti per loro anche la cultura austro-tedesca. E non a caso nelle opere di molti di questi compare spesso una luce azzurro-grigia, che più che un colore rappresenta un’atmosfera, una sorta di evocazione di quello “sturm und drang” (tempesta e impeto), che nel mondo germanico pose le basi del Romanticismo: punti di riferimento che costituiscono delle interessanti chiavi di lettura della pittura di Colussi, in particolare per quanto riguarda la sua interpretazione di Venezia e della laguna, che l’artista rivisita attraverso intuizioni, luminosità e ispirazioni che alludono istintivamente anche alla cultura visiva mitteleuropea. 

Oggi poco più che cinquantenne, il pittore è riuscito così nel corso del tempo a comporre, nel delineare la veduta, una propria maniera intensa e precisa, ma nel contempo sobria ed essenziale. Che fa vivere il paesaggio soprattutto della luce (diurna o notturna che essa sia), ottenuta attraverso ripetute e raffinate velature e un cromatismo deciso ma morbido.

 

Equilibrio e sensibilità caratterizzano i suoi dipinti, nei quali Colussi sa intrecciare molto armoniosamente il linguaggio del passato con le esigenze di linearità di quello moderno. Ne esce una Venezia luminosa e storica, in cui le antiche e raffinate architetture si fondono con un cielo e un mare intensamente azzurri, solcati da vividi contrappunti di luce, che ci consegnano una Venezia ideale e magicamente un po’ nordica, come forse la sognarono Goethe, il Winckelmann e Foscolo; mentre le lagune riflettono, sempre attraverso la luce, la pace e l’atarassia che pervade quei luoghi.

Fabio Colussi nasce a Trieste nel 1957, dove vive e opera. Autodidatta, dipinge i primi acquerelli a 4 anni: i temi sono paesaggi, boschi e figure realizzati anche a pastelli a cera. Più tardi approccia la tempera e l’acrilico, per poi passare nei primi anni novanta all’olio su tela e su tavola, tecnica ora prediletta, che non ha più abbandonato. Per realizzare i suoi dipinti, trae spunto dagli schizzi annotati su un taccuino che porta sempre con sé e che talvolta sono implementati, per quanto riguarda le architetture, da appunti fotografici.

Colussi è presente con le sue opere in collezioni private in Italia e all'estero (Austria, Svezia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Australia). Ha esposto a livello nazionale ed europeo.

 

La Galleria Melori & Rosenberg, prima galleria d’arte contemporanea del Campo del Ghetto Nuovo, espone arte contemporanea dal 1996: in oltre 18 anni di attività è stata visitata da migliaia di persone di tutto il mondo, tuttora in contatto anche attraverso la newsletter mensile, con cui la galleria divulga le novità e il lavoro dei suoi artisti.

Unica rappresentante in Italia delle opere del maestro Luigi Rocca, uno dei più amati e apprezzati pittori iperrealisti a livello internazionale, espone anche altri artisti contemporanei italiani e internazionali, affermati ed esordienti. Oltre agli originali, di alcuni autori la galleria può fornire riproduzioni su tela a edizione limitata e illimitata, autenticate e firmate.

Tra le mostre curate e allestite vanno menzionate le personali di Luigi Rocca a San Donà di Piave (VE) e al Museo Ebraico di Venezia nel 2004, a San Diego (USA) nel 2005, in galleria nel 2006 e 2009 e a Udine nel 2007; le personali di Lucia Sarto a Venezia nella sala Midrash Leone da Modena e nella sede della galleria (2006-2010); l’importante collettiva Venice - Views on Ghetto (2005), prima mostra organizzata sul Ghetto veneziano, allestita a Venezia al Museo   Ebraico e nella storica Sala Midrash Leon da Modena e in seguito esportata a  Tel Aviv nella residenza dell’Ambasciatore italiano, ad Haifa e Gerusalemme al Museo U. Nahon; la mostra Oltre il muro (2009) degli artisti Serena Nono e Daniele Bianchi, allestita in collaborazione con l’Istituto Marcianum a Venezia, in galleria e alla Scuola Grande di S. Teodoro, e a Berlino; la mostra Con-sidera De-sidera (2009/ 2010) dell’artista Annalù (presente alla 54° Biennale) alla Chiesa di S. Salvador a Venezia; la collettiva Nello Spazio della Croce (2010) nella Chiesa di San Salvador e nella Chiesa di San Rocco a Venezia; e infine le personali A colorful life (2011) della pittrice finlandese Minna Laaksonen, Made in N.Y.C. (2011) della fotografa Robin Sacknoff e Ghetto… and more di Luigi Rocca.

Alla Galleria è collegata la Casa Editrice Melori&Rosenberg Publisher, che pubblica le monografie degli artisti e i cataloghi delle mostre organizzate.

 

DOVE: Galleria Melori & Rosenberg - Campo del Ghetto Novo (Cannaregio 2919) · Venezia

QUANDO: 7 - 17 settembre 2014

ORARIO: da martedì a domenica 10.00 · 17.00

A CURA DI: Marianna Accerboni

INFO: www.melori-rosenberg.com / 335 6750946 / info@melori-rosenberg.com

 

Con cortese preghiera di pubblicazione / diffusione

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