L'amore è amore soltanto – Artisti uniti contro il femminicidio

L'amore è amore soltanto – Artisti uniti contro il femminicidio

Titolo

L'amore è amore soltanto – Artisti uniti contro il femminicidio

Inaugura

Sabato, 21 Novembre, 2015 - 16:00

A cura di

Lamberto Caravita, Rossella Ricci

Artisti partecipanti

Loredana Alberti Siniscalchi, Maria Agata Amato, Giovanna Andreis, Antonella Barina, Elena Basile, Giuseppe Bedeschi, Alessandro Bertacchini, Paolo Berti, Anna Boschi, Mirella Buosi, Kami Marco Camilli, Bruno Capatti, Gabriella Cappelletti, Angela Caporaso, Antonio Caranti, Lamberto Caravita, Silvia Casavecchia, Natascia Conti, Barbara Cotignoli, Angela Dall'Olio, Roberta Ferrara, Fausto Ferri, Enrico Fontana, Alessandro Giovannini, Lucia Govoni, Benedetta Jandolo, Alice Iaquinta, Alessandro Liotta, Mauro Malafronte, Luca Mantelli, Angela Marchionni, Gianni Mazzesi, Laura Medici, Pietro Meletti, Franca Minardi, Maria Giovanna Morelli, Marina Moretti, Fabrizio Pavolucci, Fiorella Petronici, Gregorio Prada Castillo, Nicolò Renda, Rossella Ricci, Letizia Rostagno, Davide Sapigna, Anna Scarcella, Giovanni e Renata Stradada, Andrea Tampieri, Marco Teodorani, Valentina Zanardi, Filippo Zoli. 

Presso

Ex Chiesa del Carmine
via Vittorio Veneto, Massa Lombarda, RA

Comunicato Stampa

Pavimenta/Fatali Calpestii è un' installazione site specific collettiva contro la violenza sulla donna e il femminicidio. Per la realizzazione di questa mostra, si sono invitati artisti di varia provenienza ad esprimersi sul tema della violenza di genere contro le donne. Fondamentale per la buona riuscita dell'evento, è stato il sostegno logistico ed organizzativo dell'Associazione culturale bolognese ADDA-Donne d'Arte, nonché della sezione locale dell'UDI. Il Comitato per l'eliminazione della discriminazione contro le donne identifica la violenza contro le donne come "ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi o possa provocare danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza alle donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia in pubblico che nella vita privata”.

La parola femminicidio racchiude in sè paura, angoscia, dolore, orrore, disperazione.
Sono emozioni che solo l'arte può rappresentare e trasmetterci.
La mostra ha questo straordinario compito: attraverso e tramite le forme, i colori, raccontare della violenza contro le donne.
Nella serata del 25 novembre, per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, proiezione del film di Ingmar Bergman “La fontana delle vergini” (1960) a cura dell'Assessore alla cultura Andrea Bruni (ore 21,00).

 

 

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