KI. Alberto Di Fabio - Alessandro Moreschini

KI. Alberto Di Fabio - Alessandro Moreschini

Titolo

KI. Alberto Di Fabio - Alessandro Moreschini

Inaugura

Venerdì, 27 Gennaio, 2017 - 19:30

A cura di

Raffaele Quattrone

Artisti partecipanti

ALBERTO DI FABIO

Alberto Di Fabio è nato nel 1966 ad Avezzano. Dal 1980 al 1984 ha frequentato il Liceo Artistico di Roma, nel 1985 ha studiato incisione all’Accademia di Urbino e dall’84 all’85 ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma. Tra le personali: “Erde, Ordnung und Chaos in der Nature—Environment,” Magazin 4, Kunstverein, Austria (1997); Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto (2011); “Realta’ Parallele,” Galleria Nazionale D’Arte Moderna, Roma (2012); “Une Installation,” Mairie du 4 arrondissement, Parigi (2013); “Dialogues,” Estorick Collection of Modern Italian Art, Londra (2013); “Paesaggi Della Mente,” Palazzo Clemente, Castelbasso (2014); “Galassie sul Castello,” Castel Sant’Elmo, Napoli (2014); “Parallel Visions,” CERN, Ginevra (2014); “GeograficaMente,” MART Rovereto (2015); MACRO Testaccio, Roma (2015); “Cosmic Gate,” Porta degli Angeli, Ferrara (2016). Tra le più importanti mostre in galleria si segnalano: Gagosian Gallery di Londra (2002 e 2007), di Beverly Hills (2004), di New York (2010), di Atene (2011), di Ginevra (2014); Galleria Umberto Di Marino, Napoli (2004, 2007 e 2011); Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano (2016).

 

 

ALESSANDRO MORESCHINI

Nato a Castel S. Pietro Terme (BO) nel 1966 vive e lavora a Bologna. Progetti/mostre: Bologna dopo Morandi 1945-2015 (2016), Palazzo Fava, Bologna; IN ITINERE (2014), CDRAV – Macro, Museo di Arte Contemporanea di Roma; //:(TT)+U=Think The Unthinkable (2013) e When (Italian) Responsibilities Become Form (2012), Galleria OltreDimore, Bologna; Il Gran Teatro Ceramico (2008), MIAAO, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino; Second Issue 09 Vanishing point (2008), The Wharf Road Project, Londra (UK); III Salón Internacional de Arte – SIART (2003), Museo Nacional de Arte, La Paz (Bolivia); Sharjah International Biennial 6th (2003), Sharjah Art Museum, Sharjah (UAE); Giovane Arte Europea (2003), Castello Visconteo, Pavia; Lab.12.2 T.I.N.A. there is no alternative (1997), ViaFarini, Milano; Officina Italia (1997), Galleria d’Arte Moderna di Bologna.

Presso

AICIS
Via Marsala, 45, Bologna

Comunicato Stampa

Inaugura venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 19,30 la mostra KI. Alberto Di Fabio - Alessandro Moreschini presso la sede di AICIS Bologna in Via Marsala 45, primo piano.

Ogni volta che pensiamo alle basi della vita ci viene in mente la cellula come base fondante della materia. Certo la cellula sa quello che deve fare pertanto non ci sono dubbi che essa sia la base della vita. Probabilmente ciò è dovuto alla nostra prospettiva, al punto dal quale noi osserviamo il mondo che a tutti gli effetti un punto di vista materialistico. Eppure gli esseri umani sono molto più complessi di quello che appaiono. Non siamo solo materia. Se la cellula sa quello che deve fare è perché essa ha una memoria che guida, dirige e controlla il suo sviluppo. Questa memoria è un flusso primordiale di energia che collega tutti gli esseri viventi. È una memoria che connette passato, presente e futuro. Ki è il nucleo del significato della vita. Un nucleo materiale ma allo stesso tempo spirituale.

Partendo da queste riflessioni AICIS organizza la doppia personale “Ki. Alberto Di Fabio – Alessandro Moreschini” a cura di Raffaele Quattrone. AICIS è l’associazione italiana di counseling (educatori, sociologi, coaches, psicologi e psicoterapisti) “uniti dal comune desiderio di mettere al servizio del benessere individuale e sociale la nostra professionalità. Il nostro obiettivo è diffondere e promuovere la cultura del counseling in Italia, diffondere la cultura dell’ascolto e della comunicazione ecologica; aiutare singoli e comunità ad accedere maggiormente al proprio potenziale e a svilupparlo, a conoscere e connettersi al proprio territorio e, in questo senso, vivere la comunità e la rete sociale come supporto”.

Alberto Di Fabio ed Alessandro Moreschini sono due interessanti artisti con una pratica artistica molto personale e distintiva. Le loro opere sono dichiaratamente estetizzanti ma allo stesso tempo sono sociali, spirituali ed intellettuali. Arte allo stato gassoso diceva il sociologo francese Yves Michaud teorizzatore del processo di estetizzazione della vita quotidiana a svantaggio della pre-esistente etizzazione. La bellezza che permea tutte le aree della nostra vita assopendo la nostra responsabilità sociale, il nostro impegno civico i nostri doveri sociali. Alberto Di Fabio ed Alessandro Moreschini ci mostrano che è possibile riflettere sulla responsabilità sociale attraverso l’estetica e che è arrivato il momento di ripensare la dicotomia con la quale siamo soliti approcciarci alla realtà. La loro esuberante e meticolosa vitalità creativa è la prova del potere rigenerativo dell’arte.

In occasione dell’ART CITY White Night 2017 Alberto Di Fabio presenterà il suo primo libro in dialogo con Alessandra Angelucci, curatrice della collana Fili d'erba presso Di Felice Edizioni, Alessandra Caporale, vicepresidente AICIS e Raffaele Quattrone, sociologo e curator di arte contemporanea. Il libro “Nei cieli della mente” curato da Mattia Andrès Lombardo è incluso nella collana Fili d’erba, una collana che dedica particolare attenzione a qualcosa che spesso viene ignorato: la voce dell’artista. Alessandra Angelucci scrive nella prefazione “Mi piace pensare ad Alberto Di Fabio come ad un musicista, un occhio dello spirito sempre in ascolto, pronto a tradurre sulla tela le cromie dei suoi paesaggi della mente: le montagne, le rocce, il cielo, l’orizzonte, il mare come segni di un dio presente e misterioso. I suoi paesaggi sono veri geroglifici di una corteccia visiva in cui l’osservatore può riconoscere il mistero del Cosmo, i cortocircuiti delle sinapsi, la consistenza eterea di una natura che l’artista vive come luogo sacro. Potremmo considerare le sue opere come pagine di un immenso libro dell’aria, vere sinfonie in cui la levità del segno traduce la musica che genera l’universo, in quella leggera danza in cui suoni e colori si muovono su binari simili e paralleli“.

 

Orari:

Opening mostra: 27 Gennaio dalle ore 19,30

Presentazione libro: 28 Gennaio ore 19,30

27 Gennaio – 10 Febbraio 2017

Orari: Mar – Ven 10-13 / 16 – 18.30
 

 

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Come Arrivare?

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