JE SUIS TIBET finissage Padiglione Tibet

JE SUIS TIBET finissage Padiglione Tibet

Titolo

JE SUIS TIBET finissage Padiglione Tibet

Inaugura

Venerdì, 28 Agosto, 2015 - 18:00

A cura di

Ruggero Maggi

Presso

Santa Marta Congressi SpazioPorto
vicino Calle Minestra

Comunicato Stampa

PADIGLIONE TIBET

ideato e curato da Ruggero Maggi

 

Santa Marta Congressi – SpazioPorto – Venezia

9 maggio – 28 agosto 2015

 

con il Patrocinio del Comune di Venezia

 

VENERDI' 28 AGOSTO 2015 FINISSAGE

Ultimo appuntamento di Padiglione Tibet a Venezia; dall'1° al 6 settembre 2015 la mostra sarà presentata a Genova al Palazzo Ducale (sala del Munizioniere).

Il padiglione resterà aperto oltre l'abituale orario e alle ore 18.00 sarà presentato il progetto JE SUIS TIBET appositamente realizzato per il finissage.

 

JE SUIS TIBET

progetto ideato e curato da Ruggero Maggi per Padiglione Tibet

 

Partecipa al finissage di Padiglione Tibet inviando un video (durata massima 1 minuto) con una tua breve azione personale o collettiva, in cui il protagonista sarà l'ombrello come simbolo di protezione e protesta.

Durante tale azione dovrai pronunciare la frase: JE SUIS TIBET seguita dal tuo nome e/o da quello degli eventuali altri partecipanti

Invia il video, in formato .mov o .mpg, con WeTransfer alla mail maggiruggero@gmail.com entro il 26 agosto 2015.

I video pervenuti verranno trasmessi durante il FINISSAGE di PADIGLIONE TIBET VENERDI' 28 AGOSTO a partire dalle ore 18.00

 

PADIGLIONE TIBET

Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima.

 

Dedicato alle vittime del recente terremoto che ha devastato il Nepal, il Tibet, il Bangladesh e l'India.

Padiglione Tibet - il padiglione per il paese che non c’è – progetto ideato e curato da Ruggero Maggi per il Comitato Padiglione Tibet, si pone l’obiettivo di far incontrare la sensibilità della cultura contemporanea occidentale con quella tibetana e di coinvolgere il sistema Arte per non far dimenticare la realtà dell'universo tibetano. Proponendo installazioni di forte impatto emozionale e coinvolgendo artisti del mondo della pittura, tra cui Gillo Dorfles ed il Premio Nobel Dario Fo, della scultura, della performance, del video, della musica, dal 2011, anno della sua realizzazione come evento parallelo alla Biennale di Venezia, Padiglione Tibet ha creato un ponte sensibile tra Arte Sacra Tibetana ed Arte Contemporanea Occidentale e un luogo fisico, reale e tangibile di incontro tra le differenti anime che lo compongono: artistica, sociale e culturale, religiosa.

La terza edizione di Padiglione Tibet è all'insegna dell'ombrello icona della rivolta degli studenti di Hong Kong verso il governo centrale di Pechino, ma anche uno degli otto simboli di buon auspicio presenti nello stupa (simbolo della natura della mente), secondo il grande veicolo (Mahayana) della compassione e della saggezza illimitati. L'ombrello, emblema quindi di protezione e di protesta, è divenuto contenitore e supporto degli interventi artistici e di video arte che hanno reso possibile una grande installazione corale con ombrelli-opere dedicate al Tibet, alla sua spiritualità, ai suoi simboli e alla sua marcia verso la libertà.

La libertà è come un'opera d'arte… va creata, plasmata, modellata.

 

Artisti PADIGLIONE TIBET

Piergiorgio Baroldi, BAU, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi, Rosaspina B. Canosburi, Silvia Capiluppi, Pino Chimenti, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Ivana Geviti, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Oronzo Liuzzi - Rossana Bucci, Silvia Mariani - Christine Davis, Gianni Marussi - Alessandra Finzi, Fernando Montà, Lorenza Morandotti - Francesco Maglia snc, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Tiziana Priori - Simonetta Chierici, Roberto Scala - Bruno Cassaglia, Anna Seccia, Lucia Spagnuolo, Roberto Testori, Micaela Tornaghi.

 

Video arte

Francesca Lolli, Marco Rizzo.

 

Testi di

Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giulia Fresca, Chiara Gatti, Alexander Larrarte, Ruggero Maggi, Cristina Romieri, Giuliana Schiavone, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali.

 

Artisti della mostra Tibet… c'è poco da ridere (da un'idea di Ruggero Maggi, a cura di Dino Aloi)

Dino Aloi, Gianni Audisio, Pierre Ballouhey, Gianni Chiostri, Lido Chiostri, Milko Dalla Battista, Marco De Angelis, Guido Giordano, Ruggero Maggi, Claudio Mellana, Danilo Paparelli, Alessandro Prevosto, Robert Rousso, Fabio Sironi, Carlo Squillante.

 

Amdo – il paese del XIV Dalai Lama

mostra fotografica di Giampietro Mattolin presentata da Piero Verni

 

Milarepa

di Coco con la presentazione di Chiara Gatti

 

ENTRATA LIBERA orari: martedì – domenica 11.00/19.00 - chiusura: lunedì

 

per informazioni:

www.padiglionetibet.com - ruggero.maggi@libero.it - maggiruggero@gmail.com - 320.9621497

 

PADIGLIONE TIBET - Santa Marta Congressi – SpazioPorto (vicino Calle Minestra)

FERMATA 'SANTA MARTA' da cui dista 50 metri

Linee ACTV 41, 51, 42, 52

 

Sponsor

CFLI, SpazioPorto, TreD s.r.l., NCA Engineering Srl, Tecnodomes, FabLab Fondazione Mike Bongiorno, Buduar, Atelier51, The Heritage of Tibet, FPMT, Dossier Tibet, Iscos, Associazione Italia-Tibet, Associazione Vimala, La Casa del Tibet.

Note:

[] La figura di Giuseppe Coco (Biancavilla, Catania 1936 – 2012) è entrata nell'immaginario comune per le celebri illustrazioni che hanno animato, a partire dagli anni Sessanta, con ironia e straordinario humor nero, le pagine di testate famose. Come Comix, il Corriere della Sera, Epoca, Horror, La Gazzetta dello Sport, L’Espresso, la Repubblica, La Domenica del Corriere, La Settimana enigmistica, Panorama, Relax e Zoom; oltre a celebri e popolarissimi periodici stranieri, da Playmen a Punch, da Hara Kiri al The Saturday Evening Post. (Chiara Gatti)

[] La FPMT (Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana) è un’organizzazione internazionale non-profit, fondata nel 1975 da Lama Thubten Yeshe. La Fondazione si dedica alla trasmissione in tutto il mondo della tradizione buddhista mahayana e dei suoi valori attraverso l’insegnamento, la meditazione e il servizio alla comunità. La FPMT Italia appartiene a questa rete internazionale costituita da centri di insegnamento buddhista, centri di meditazione, centri di ritiro, monasteri per monaci e monache, case editrici, hospice, centri di cura e altri centri di servizi per la comunità.

[] Quella tibetana era una civiltà di grande valore, poco sviluppata dal punto di vista del progresso materiale ma incredibilmente progredita sotto il profilo della ricerca filosofica e interiore. Il Progetto L’Eredità del Tibet nasce dalla consapevolezza dell'urgenza di un aiuto per preservare la cultura tibetana e cerca, con le sue modeste energie, di contribuire alla conoscenza degli elementi essenziali di quello che è stato efficacemente chiamato, il “Messaggio dei Tibetani”.

 

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

Come Arrivare?

Chi c'è on line?

Ci sono attualmente 2 utenti e 579 visitatori collegati.

Informazioni su ''

Accesso utente

CAPTCHA
Inserisci il codice che vedi qui sotto. Serve per evitare la spam e dimostrare che sei un umano e non un computer.

lobodilattice newsletter

Iscrivendoti accetti le nostre Privacy Policy ( link in fondo alla pagina)